10 cose che faranno innamorare anche voi del Centro del Portogallo

dsc_0319La 9° edizione del progetto Travel & Swap. Viaggiare con stile barattando si è conclusa, o meglio sarebbe dire è rientrata alla base da qualche giorno. Rientrata, perchè certi amori non terminano, o non finiscono mai, fanno dei giri immensi ma poi ritornano, come cantava Venditti. E questo è proprio il nostro caso. Dopo Porto, Lisbona & Alentejo e Madeira, questo viaggio ha rappresentato il nostro quarto ritorno nella nazione baciata dall’Oceano Atlantico e dalla luce più bella mai vista. L’obiettivo fin dall’inizio, era quello di scoprire una parte del paese, la regione Centro de Portogallo, ancora sconosciuto ai viaggiatori italiani. Già dalle prime ricerche di selezione dei partners in rete, avevamo una certezza, quella che quest’area avrebbe avuto tanto da raccontare, da scoprire, da insegnare ma soprattutto tanto di cui sorprendersi.

Ho pensato molto su come condividere le tante bellezze ed esperienze vissute, ed ho deciso di iniziare, così con le 10 cose che ci hanno fatto innamorare, davvero, di questi luoghi, e che faranno innamorare anche voi.

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Bom Sucesso. Design Resort, Leisure & Golf

  • La luce. Benedetta sia quella luce. E’ talmente bella da meritare, a mio avviso, l’inserimento nel patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. La bellezza di questo fenomeno è qualcosa da lasciare senza fiato, tanto da non saper se preferire scattare delle istantanee per fermare il momento oppure semplicemente ammirarla per fissare quelle emozioni tra cuore e memoria. Non importa che sia mattina, pomeriggio o sera, lei saprà sempre stupirvi. Vi sorprenderete nel cercare la motivazione razionale a tutto questo, forse i colori delle case quando bianche, quando rosa, quando gialle, oppure i tetti spioventi in terracotta, o magari le facciate con i tipici azulejos o forse ancora il riflesso del mare, dei fiumi o dell’entroterra. Ognuno cerchi il suo perché a questa magia, intanto lei vi avrà già rapito il cuore!
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Baleal Beach – Peniche

 

  • La brezza atlantica e le onde. In questa parte di Portogallo non c’è giorno senza onde e non a caso è il paradiso dei surfisti, kit-surfer e di tutti coloro che vivono in simbiosi con una tavola e il mare. Un meltinpot di umanità che, indossando una muta, affronta impavida la temperatura dell’acqua e le onde inseguendo quella perfetta. Nell’attesa galleggiano in acqua in gruppo o solitari, tanto da ricordarci i gruppi di pinguini nelle loro nere ed eleganti livree. L’attesa qui non è mai lunga e quando l’onda arriva, il gioco inizia. La si cavalca, si infrange, si cade e si ricomincia. Bagni in mare per chi surfa e bagni di aria e iodio per chi guarda. Il vento scompiglia i capelli, la salsedine si attacca alla pelle e il sorriso si disegna su ogni volto tra gli occhi e la bocca, mentre la voglia di provare questo nuovo sport rapisce anche te!

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Le saline – Figuiera da Foz

  • Il profumo dell’aria. Non so se esista un’eau de Centro de Portugal, non l’ho trovata lungo il mio viaggio, ma se ci fosse la comprerei subito e se non esiste bisognerà che qualcuno si metta al lavoro per crearla! Le correnti d’aria qui fungono come un frullino in cucina, mentre ci si accinge a fare una torta. Loro passano sull’oceano, prendono un po’ di acqua e salsedine, poi roteano sulla spiaggia prendendone il calore e poi si destreggiano tra i boschi tra gli alberi di pino, eucalipto e querce da sughero catturando le loro essenze. E se manca un po’ di sale, ancora un ultimo soffio sulle saline e l’incanto di questo profumo che ti si cuce addosso è servito.
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Obidos – Patrimonio Unesco dal 1995

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Monastero della Battaglia – patrimonio Unesco dal 1983

  • Il patrimonio Unesco. Se la luce dovrebbe essere messa in lista per ricevere questo riconoscimento, molti luoghi lo sono già, e anche da diverso tempo. Dallo splendido borgo fortezza medievale di Obidos, ai monasteri di Batalha e Alcobaça per giungere alla storica Università di Coimbra, sono i 4 su 21 tra i beni dai noi visitati, e riconosciuti patrimonio Unesco. Luoghi diversi tra loro, ma capaci di raccontare la storia millenaria di questi luoghi, con la carica di orgoglio e semplicità di chi li vive e lavora per valorizzarli e farli conoscere. Ognuno di loro ha il suo fascino e bellezza, ma di certo l’esperienza che da Maggio, ogni visitatore potrà fare camminando sui tetti e sui “terrazzi” del Monastero di Batalha sarà unica.
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Nazarè – venditrice di pesce secco

  • Le persone. Tornare in Portogallo per me è come tornare in Salento. In questi volti rivedo quelli a me familiari., quelli ai quali si illuminano gli occhi quando vedono un volto straniero, quelli dove il colore della pelle esposta al sole e alla fatica ha molto da raccontarti. Quei volti dai sorrisi generosi che, pur non avendo una lingua in comune con te, si ingegnano per renderti partecipe della loro vita. Ed è gioia. Quella gioia dell’accoglienza e dell’ospitalità, di quando chiedi un bicchiere di vino e non c’è storia, ti arriva la bottiglia; di quando ordini una porzione e ma te ne arriva per un reggimento; di quella gente che è così vera e sincera che speri che non cambi mai. E di bicchieri di ginjnha o espumante da innalzare in alto per la gioia di ogni incontro.
  • I luoghi e le esperienze. Dai monumenti, all’architettura contemporanea, alla ricettività rurale ma con alto tasso di stile, alle saline, all’oceano e alle strade a traffico zero, tutto è pronto per farvi innamorare. E qui se c’è un vezzo che vorresti avere, sarebbe quello di una macchina cabrio, possibilmente elettrica, per lasciarti scompigliare i pensieri dal vento mentre t’incanti, guidando, alla vista di fortezze, castelli, monasteri e cicogne che punteggiano il cielo. Non solo cose da vedere ma anche da fare. Così ad esempio al Cooking & Nature – Emotional Hotel ci può fare un workshop di cucina, imparando con lo chef a preparare una cena tipica; oppure scoprire di più sulle porcellane e sui preziosi dipinti a mano all’interno dell’azienda Vista Alegre o ancora conoscere i segreti delle sardine in scatola con un GastroLab al Museo Comur.
  • Il cibo. Non a caso anche questo è stato riconosciuto come bene culturale Unesco, riconoscendo nella dieta mediterranea portoghese, un vero e proprio stile e passione di vita, attraverso i momenti di convivio e condivisione. Per chi in un viaggio ama scoprire la vera cucina locale, quella genuina, quella verace non ancora toccata da mode e contaminazioni tali da non sapere in che luogo si sta mangiando, questa è la meta perfetta. Ad oggi in assoluto per noi, la regione del Portogallo con la migliore e singolare esperienza a tavola. Dalla zuppa di lingua di baccalà (Maregrafo – Figueria da Foz), alla mandibola fritta e fajolada con interiora di baccalà (Bela Ria – Ilhavo), alle lumache di mare gratinate (Tasca do Josè – Peniche) al maialino da latte arrosto (Pedro dos Leitoes – Mealhada). Piatti dal sapore unico e deciso, non certamente da mangiare quotidianamente, ma importanti per capire la cultura e la storia della cucina di un paese. Semplicità di una tradizione, dove non si buttava via niente, nemmeno del baccalà. Per addolcire il palato le varie declinazioni dei dolci conventuali con la presenza di crema di rossi d’uovo, sono un must da non perdere.
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Bom Sucesso Resort – borgo contemporaneo firmato da 23 architetti di fama mondiale

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Luz Charming Houses – Soul Experience

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  • Il design. Lo stile e il gusto del design portoghese sono qualcosa che non smettono mai di sorprendermi. La nuova corrente di creativi, artisti e designer è stata capace di dare un’impronta ben riconoscibile capace di unire tradizione e modernità. Quello che emerge in modo forte e deciso, è l’unione tra innovazione e storia locale. Luoghi e cose carichi di personalità e di storie da raccontare. I designers Ana & Simao di Casazul studio, sono un esempio perfetto di questa nuova espressione.
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Fiori & Pasteis de Tentugal – Universo Design Hotel

  • L’ospitalità. L’accoglienza qui è una cosa seria, e non perché è frutto delle più recenti scoperte di marketing, ma semplicemente perché si attinge al buon senso. Proprio quello che in tanti luoghi pare sia sparito, per poi ricomparire sotto forma di “nuove tendenze” dell’ospitalità. Ovunque si soggiorni qui, c’è sempre un fattore sorpresa pronto a regalare quella coccola di stile o wow factor: dalla tortina a forma di cuore come augurio della buona notte (Luz Charming Houses – Fatima) al tagliere di prodotti tipici con vino (Holiday OnJ – Peniche) ai fiori e frutta fresca con dolci conventuali (Universal Boutique Hotel – Figueria da Foz)
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Aveiro – riflessi al tramonto

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Vista sulla laguna & riserva naturale delle dune di San Giacinto – Vista Alegre Hotel

 

  • L’incanto. E’ l’espressione che racchiude tutto il viaggio in questa regione. Tutto è bello, di una bellezza non artefatta, non costruita per compiacere ma semplicemente lo è e basta. Una regione che aspetta ogni viaggiatore curioso, pronto a lasciarsi meravigliare, conquistare e a farsi prendere per mano per essere guidato là, dove ancora in pochi si sono affacciati.

Share & enjoy,

Barbara

Note – La regione si raggiunge con voli diretti da Milano per Lisbona o Porto con Tap Portugal; con il servizio piattaforma Myparking è possibile trovare il parcheggio più conveniente dove lasciare l’auto e in attesa dei prossimi articoli vi lascio il sito ufficiale della regione Centro del Portugal

 

Un Commento:

  1. Bom dia Barbara
    Adorei as fotos do Davide.
    Um abraço para os dois

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