Alentejo. Turismo rurale in strutture di charme

Ricordare l’amore e’ come evocare un profumo di rose in una cantina. Si puo’ richiamare l’immagine di una rosa, ma non il suo profumo.   Artur Miller

 

DSC_0603-1Così Artur Miller scriveva riguardo il profumo della rosa. Leggendo questa affermazione, penso a quanto possa racchiudere con forza le sensazioni che ti lasciano i ricordi di alcuni profumi. La scoperta della regione dell’Alentejo in Portogallo è stata un po’ così.

Un paesaggio punteggiato, come un pavimento di coriandoli colorati, di alberi d’arancio, ulivi, querce e percorso da chilometri di strade provinciali in rettilineo  che si alternano a distese infinite di vigneti. Un paesaggio semplice e familiare. Piccoli borghi in calce bianca come Evora dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità, oppure la piccola Mertola con la sua moschea in miniatura o ancora l’affascinante Monsaraz, che dal tramonto in poi ammalia visitatori e abitanti con riflessi di luce che si infrangono tra le mura in calce dei piccoli vicoli del centro.

Soggiornare in questa regione è un’esperienza unica, perchè con la nascita del Turismo Rurale si è dato nuova vita a vecchi casali abbandonati, si sono concretizzati alcuni sogni ma soprattutto si è creato un nuovo modello di accoglienza. Quello fatto di gesti soffici, di tempi e spazi da ritrovare, di buon gusto e di un’eleganza mai gridata.

Con #portogalloswap abbiamo avuto modo di essere ospiti di tre strutture rurali, ognuna con caratteristiche differenti, con una grande storia da raccontare  ma accomunate tutte da un modo differente di poter vivere la campagna e il contatto con la natura.

Imani Country House. Questa antica fattoria è il sogno tangibile di Pedro Vasconcelos, che abbiamo scoperto poi esser volto noto della tv portoghese e di sua moglie. Un giorno, decisi a scovare un luogo che fosse non troppo distante da Lisbona, ma allo stesso tempo dove si potesse respirare appieno la natura, giunsero qui. Questa era una vecchia fattoria in stato di completo abbandono, dalla quale è nata una struttura di charme. Solo 7 camere e tanto spazio verde.DSC_0329-1

DSC_0324-1 DSC_0303-1 DSC_0337-1A tre anni dall’apertura questo luogo è un posto meraviglioso dove staccare la spina. Un arredamento vintage e di recupero, che denota le passioni della proprietà: moto d’epoca, vecchi dischi, un biliardo, un calcio balilla e un pianoforte a coda. Per perdersi nell’ozio più totale è possibile scegliere un’immersione in una delle due piscine, una più agreste e una più chic, da dove potreste esser osservati da una volpe di passaggio o da Gatto – il boss che in modo irreprensibile sorveglia affinchè gli ospiti possano rilassarsi al meglio.

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Gatto, il vero boss di Imani Country House

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Visite a sorpresa!

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Impossibile poi non fare zigzag tra gli alberi d’ulivo e gli aranceti, magari cogliere qualche frutto e poi continuare a passeggiare nella proprietà all’interno del rigoglioso bosco. Ad un paio di chilometri di distanza uno dei punti preistorici più importanti del Portogallo, il Dolmen e i Menhir dos Almendres sono uno spettacolare complesso, costituito da 95 monoliti disposti in due cerchi concentrici. Alcuni menhir presentano incisioni schematiche e geometriche. Poi di ritorno in “fattoria” seduti davanti al patio della camera si ammira il cielo. Il sole lascia spazio ad un’infinita coperta di stelle. E se dinanzi a tanta estasi giunge di sorpresa un colpo di vento, un profumo di lavanda, agrumi ed erbe selvatiche ammalierà i vostri sensi.

Proseguendo nel cuore della regione non si può non soffermarsi in alcune delle cantine che strada facendo si incontrano e scoprire ancora una volta quante storie incredibili si nascondono in questi luoghi. Come ad esempio Cortes de Cima, azienda vinicola nata dalla passione di un temerario danese Hans e di sua moglie Carrie, che dopo aver girato il mondo in barca a vela, giunsero qui e innamorati di questa terra decisero di dar vita al loro sogno. 400 ettari divisi tra viti e alberi d’ulivo, dove si producono alcuni dei migliori vini della regione. Un luogo perfetto dove fare una sosta e una degustazione prima di riprendere la marcia.

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Qualche chilometro più in là si giunge in un’altra grande fattoria: Herdade Maladhina Nova. Certo chiamarla e pensarla come una fattoria in senso classico è un eufemismo. Già dall’arrivo di percepisce l’estensione a perdita d’occhio della proprietà. Si entra lungo i sentieri sterrati incorniciati ora dal ristorante tutto a vetri sulla tenuta, ora dal maneggio, dove gli stallieri accudiscono in modo certosino i purosangue, per proseguire fiancheggiando la cantina vinicola.

DSC_0668-1 Ancora un paio di chilometri tra polvere e terra per giungere sulla vetta del paradiso. DSC_0588-1 DSC_0614-1Una morbida collina domina il paesaggio, qui un vecchio casale ospita 9 stanze e un grande living con cucina a vista. Un’eleganza senza pari. Toni morbidi nelle tinte dei neutri, con qualche accento sul color lavanda e azzurro polvere, legno naturale, fiori freschi e un profumo di buono impossibile da descrivere. Dopo pochi minuti dall’arrivo mi trovo a girovagare, curiosare e a chiacchierare con Filipe – l’hotel manager, a piedi scalzi, e questo per me è il gesto – cartina tornasole del mio sentirmi a casa.

Mentre ci gustiamo un vino della loro cantina, il sole tramonta tingendo di rosso i vigneti, illuminando la piscina a sfioro mentre le rane gracchiano in qualche parte nascosta. Arrivano altri ospiti e qui si fa amicizia e a seguire i profumi dalla cucina, perchè nel mentre è in corso uno showcooking per pochi intimi. Ma prima di cena bisogna testare la Spa, qui non manca davvero nulla.

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Quello che ho amato di questo posto sono le numerose attività che si possono svolgere stando all’interno: dallo yoga, alla scoperta della fattoria in Land Rover, alle passeggiate a cavallo, al picnic vicino ad uno dei laghi artificiali fino ai vari artworkshops. E in uno di questi mi sono cimentata anch’io, non come partecipante, ma come insegnante di furoshiki. Un’esperienza incredibile, unica e davvero bizzarra che ancora una volta mi ha permesso di vivere un’avventura che non si sarebbe mai potuta realizzare se non ci fosse stato quel pizzico di pazzia nel voler condividere saperi ed energie. Dopo un weekend qui non vorresti più andar via.

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Come ambasciatrice italiana di Furoshiki, lo racconto e lo insegno anche in Portogallo! La dura vita della diplomazia!

Le amenities di Bulgari in bagno, le candele di Castelbel, la frutta fresca e calici di vino a disposizione degli ospiti, sono semplici dettagli che riempiono il cuore di coccole di stile.

Ma di non solo vino vive la regione dell’Alentejo, così se volete scoprire un angolo suggestivo dove il rispetto per l’ambiente, attraverso la preservazione dell’illumazione ha creato un nuovo modello di turismo, allora non bisogna perdere la strada del Darksky. Qui ai piedi del piccolo borgo di Monsaraz, un’altra singolare esperienza di turismo rurale è Monte Saraz. Lui Marc è l’ennesimo olandese che abbiamo incontrato durante questa esperienza. Qui in quella che sembra essere un’antica casa romana, nella quale di fatto si trovano veri reperti dell’epoca, sorgono diversi mini appartamenti.DSC_0795-1 DSC_0870-1 DSC_0876-1

Marc giunto qui appena 9 anni fa, dopo essersi innamorato di questa regione durante una vacanza decise di trasferirsi e cambiare vita. Così anche lui recupera una vecchia casa abbandonata e con passione, cura e perizia esegue un lavoro di ristrutturazione capace di combinare antiche tecniche di costruzione e necessità di ordine pratico. Monte Saraz è un luogo perfetto una famiglia, perchè qui non ci si sente per nulla ospiti, ma amici. Si chiacchiera con gli ospiti davanti un caffè, si scopre la passione dei viaggi del proprietario, del suo girovagare attorno al mondo e da qui la contaminazione dell’interior design con arredi e tessili dal cuore dall’Africa. Un spazio perfetto per godersi stando ai piedi dell’incantevole Montesaraz lo spettacolo della notte. Qui nel cuore dell’area del Darksky, dove al calar della notte è possibile fare delle escursioni guidate con il naso all’insù e godere dell’infinito spettacolo celeste.

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L’Alentejo è una regione davvero magica. Mai come questa volta ci siamo sentiti in famiglia. Non solo grande accoglienza, grande professionalità, ma tante tantissime storie che ogni volta ci lasciano il segno, dandoci la forza di credere nei sogni, di non aver paura a perseguirli e di raccontarli. Luoghi di stile, da provare, da vivere e da raccontare.

Questo è lo spirito di Travel & Swap. Viaggiare con stile barattando, di cui non possiamo più fare a meno!

Share & enjoy,

Barbara

Un Commento:

  1. Che incanto, quasi quasi ci faccio un pensierino per un fine settimana romantico 😉

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