Alla scoperta di Lione, culla dell’alta gastronomia

Si può conoscere una città in 24 ore e poco più?

Probabilmente no, ma di certo ci si può fare un’idea e, se è vero che la prima impressione è quella che conta, Lione vi stregherà.

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Questa città oltre ad essere la terza più grande della Francia dopo Parigi e Marsiglia, è quella che ha dato i natali al celebre Paul Bocuse. Ossia uno dei top chef mondiali del XX secolo, nonchè padre della Nouvelle Cousine.

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Comprendere l’impronta che il padre dell’alta gastronomia ha lasciato qui non sarà cosa difficile. A poche centinaia di metri dalla stazione Part Dieu, Les Halles – Paul Bocuse vi daranno la chiave di lettura. Impossibile definire in una parola questo luogo poichè è un mix tra un mercato coperto di alta gastronomia e un insieme di piccoli ristoranti, caffè e brasserie. L’eccellenza, l’orgoglio di far bella mostra delle abilità francesi, l’assortimento di formaggi, salumi, pasticceria e neanche a dirlo di ostriche, è qualcosa che lascia a bocca aperta. Il clima elegante ma informale, porta a pensare che qui il buon vivere non è per pochi eletti o addetti ai lavori, ma è una cultura sociale.

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Non c’è rischio di assuefazione all’incanto del posto, perchè ogni area ristoro saprà sorprendervi per l’assortimento della merce, per la particolarità espositiva o semplicemente per la simpatia di chi sta dietro al banco. E se lo sguardo curioso si fermerà un secondo in più su qualcosa di mangereccio, non farete in tempo a sintetizzare pensiero e azione, che già vi troverete ad assaggiare un salame d’anatra o un fico secco con cuore di patè.

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A pochi passi da qui, il centro di Lione è pronto a far bella mostra di sè. Da Place Bellecour a la Rue de la République  fino ad arrivare a Place des terreaux, sarà un susseguirsi di meravigliosi palazzi finemente decorati. Le facciate color pastello e le ricche e delicate sculture in pietra chiara attorno alle finestre, fanno apparire questa architettura come una grande meravigliosa torta lievemente scolpita e decorata. L’eleganza e il gusto francese si respira in ogni momento. Basta voltare l’angolo per scovare nelle stradine laterali il profumo di un originale fioraio,  di designer locali oppure imbattersi in un party di qualche boutique. Affacciatevi pure all’interno, e vi si sentirete davvero i benvenuti.

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Se la stanchezza si fa sentire, un modo perfetto per riprendere le forze e continuare al tempo stesso la scoperta della città è salire sul bateau mouche, compreso nella Lyon Card. L’ora del tramonto è il momento perfetto. Una navigazione di un’ora alla scoperta della Saona che permette di scoprire la storia di questa città da un altro punto di vista. Bellissimi gli interventi di arte pubblica lungo il fiume che si alternano alle poche abitazioni galleggianti e ai vari ponti che vanno da sponda a sponda, raccontando l’evoluzione di questa città.

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La navigazione parte vicino all’animata buvette Saint Antoine per dirigersi fino all’Ile de Barbe e ritornare indietro. Una ricca vegetazione, un pizzico di mistero e un’affascinante dimora privata è la sintesi di questo piccolo lembo di terra.

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Nel tratto di ritorno, è possibile ammirare raffinati murales sulle facciate di alcuni palazzi storici che si affacciano lungo il fiume. Di fatto Lione attraverso queste raffinate opere d’arte pubbliche, si pone l’intento di raccontare le eccellenze dei suoi cittadini, ma anche la storia e le abitudini dei vari quartieri. Una forma d’arte open air che permette a tutti di fermarsi ad osservarla e perchè no, sorridere. Grazie alla sua lungimiranza questa città si colloca tra le prime 5 al mondo per presenza di vere e proprie opere d’arte in continua evoluzione.

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Giunti al capolinea, è l’ora di un aperitivo. Le viuzze che si diramano tra Quai Saint- Antoine e Place Jacobins sono animatissime dal brulicare di gente e delle loro voci. Vari personaggi si alternano a seconda dei locali, e prendersi un bicchiere di vino è un ottimo modo per attendere la cena e fare un po’ di people watching.

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Dove fermarsi a cena? Per chi arriva in città per la prima volta è impossibile resistere a Leon de B. – per una scorpacciata di cozze e patatine freschissime. Una vera e propria filosofia di qualità, in alternativa ai grandi plateau di ostriche, granchi & co. che attireranno di sicuro la vostra attenzione durante il soggiorno. Se la cena volge al termine, non lo è la serata, che può continuare tranquillamente passando da un locale all’altro ascoltando varie live band che vanno ad animare le ore che portano oltre la mezzanotte.

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L’orologio segna un nuovo giorno, solo qualche ora di riposo per iniziare, quasi alle prime luci dell’alba la scoperta di un’altra area della città. E’ necessaria un po’ di energia! Caffèlatte & pain au chocholat ça va san dire.  La panetteria Pain des Jacobines è meta perfetta sia per la bontà ma anche per lo stile della location, ci si passerebbe le ore e dopo qualche parola snocciolata in un traballante francese vorresti diventare loro assistente, per poter nasconderti tra baguette e croissanterie di varia natura.

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Fatto il pieno di energia si va alla scoperta de Notre-Dame de Fourvière.  La funicolare conduce al cospetto di questa maestosa Basilica del 1872, interessante perchè chiaramente ispirata alla Basilica del Sacro Cuore di Parigi, nonchè per gli stili architettonici utilizzati nel periodo di costruzione, ossia un mix tra romanico e bizantino. E’ assolutamente uno dei punti da non perdere, oltre per la sua bellezza anche per il paesaggio sottostante. Affacciandosi dalla piazza laterale è possibile vedere il mercato della domenica, che via via si va a comporre lungo le sponde della Saona.

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A pochi centinai di metri da qui è possibile visitare gratuitamente i resti dell’anfiteatro romano. Le 24 ore stanno per terminare, ma non bisogna lasciare questa città senza aver visto la Vieux- Lyon, la vecchia Lione,  con le sue stradine lastricate i ristorantini che da lì a breve si animeranno per il pranzo della domenica dei lionesi. Un ultimo giro nel tratto della Saona, tra i ponti Maréchal Juin e Pont Bonaparte per ammirare su una sponda le esposizioni di giovani artisti e creativi francesi, dall’altro il profumato e variegato mercato di prodotti alimentari locali. L’esposizione della merce neanche a dirlo, très chic.

E’ tempo di dirigersi verso il la meta di ritorno, il TGV ci riporterà a casa, ma non senza aver pranzato con l’immancabile baguette della boulangerie Paul.

Note & coccole di stile – I TGV di SNFC treni per Lione partono dalla stazione Milano Garibaldi, due volte al giorno alle 6 e alle 16.10. I biglietti si possono acquistare nelle agenzie di viaggio oppure online. All’arrivo a Lione St. Exupery, basterà prendere il Rhônexpress per giungere in pieno centro e poi acquistare la Lyon City Card che vi permetterà di scoprire la città attraverso i suoi musei e tutti mi mezzi pubblici di superficie e di acqua!

In caso di partenza mattutina, vi consiglio di soggiornare presso l’NH Grand Hotel Verdi che data la vicinanza vi permetterà di evitare levatacce mattiniere, che per il dettaglio della “early breakfast”. Cosa dire, arrivando un giorno prima vi potrete gustare anche tutta la nuova area di Corso Como a Milano.

Uno dei prossimi appuntamenti da non perdere a Lione invece è dal 5 all’8 Dicembre la festa delle luci. Per organizzare il vostro viaggio qui tutte le info.

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Barbara

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