Berlino, nuovi trend & hotspot

DSC_0333

Nel cuore della Germania, la città di Berlino ha un soul tutto suo, con una varietà di stili e di atmosfere che si susseguono di quartiere in quartiere. L’assenza di un vero e proprio centro, inteso nel senso più classico, fa si che ogni area sia quasi un mondo a sè.

La divisione tra est ed ovest, durata 27 anni, è evidente nello stile dell’architettura sia pubblica che privata, e, anche laddove non ci si facesse caso, la demarcazione a terra ricorda anche ai distratti i tratti dove correva il muro divisorio tra la Berlino della DDR e quella occidentale.

Correva il 1989 quando l’assurda divisione di una stessa città finì. Da allora molte cose sono cambiate, facendo diventare Berlino meta di creativi ma anche luogo dove nascono nuove idee e nuove tendenze. Se fino agli anni scorsi la parte del leone sulla scena dei quartieri più attrattivi l’ha avuta il Mitte, con le sue residenze di artisti, poeti, scrittori e quanto di ogni arte creativa si può pensare, oggi la città è sempre più policentrica.

Seguendo lo stile di #travelswap, che rispecchia quelle che sono le nostre passioni, siamo andati alla ricerca di quartieri e luoghi che avessero storie da raccontare, con immancabili e sempre affascinanti “classici” da non perdere.

Nella nostra top 5+1 a Berlino ecco cosa non dovreste perdervi:

Charlottenburg District

Questo quartiere in prossimità dello Zoo di Berlino, era il centro della città prima della divisione e a seguire lo rimase per la parte ovest. Elegante e raffinata, quest’area è il paradiso per gli appassionati d’arte con le numerose gallerie e studi personali, caffè letterari e negozi di antiquariato.

Passeggiare tra le strade con Stefano Gualdi, fondatore e guida di Ciao Berlin, emiliano d’origine e berlinese d’adozione, diventa un’esperienza unica per capire non solo dettagli storici, ma anche parallelismi culturali e abitudini tra Italia e Germania. Con  una guida speciale come Stefano, ci si ritrova poi a intrufolarsi nelle corti segrete tra i palazzi meravigliosi dove vissero personaggi come l’illustre psicologo Yung, ed imbattersi in nuove ed originali attività. Un esempio? Basti pensare all’insolito negozio, Lifie, all’interno del quale grazie ad una speciale tecnologia fotografica, si trasforma il soggetto dello scatto in uno 3D. Allora se da sempre avete sognato di vedervi come Mosè, Giulio Cesare, o semplicemente con il vostro fedele amico, sappiate che questo è il posto che fa per voi!

BikiniBerlin

Questo edificio, un grande parallelepipedo progettato e realizzato dagli architetti visionari Hans Schoszberger e Paul Schwebes fra il 1955 e il 1957, aveva come obiettivo quello di raccontare attraverso l’architettura il senso di rinascita con le linee pulite e le grandi finestre della costruzione.

DSC_0031

La particolarità dell’edificio, è data dal vuoto creato nel senso orizzontale, a circa metà altezza, che permetteva di vedere sia verso il verde dello zoo e del Tiegarden che verso la parte più urbanizzata. Da qui per associazione di idee il nome di “Bikini”, l’indumento trasgressivo e osé che proprio in quegli anni cominciava a prendere piede fra i tanti simboli della libertà di costumi. Riportato a nuova vita da appena due anni, questo spazio aperto al pubblico con boutique di design emergenti nei diversi settori, dalla moda al design, ma anche al cibo e un negozio di fiori.

DSC_0042 DSC_0043

Area wifi e spazi per incontrarsi e chiacchierare sia al coperto che al chiuso. Non mancano caffè e ristoranti che affacciano sullo zoo. Da qui è d’obbligo una visita sia nella hall dell’attiguo hotel, il 25 Bikini Berlin, dove tra elementi insoliti e fruibili principalmente dagli ospiti come le amache interne con vista sull’area delle scimmie, potrete ammirare il bancone della reception realizzato con le stesse piastrelle che rivestivano le fermate della metropolitana.

DSC_0056 DSC_0060

Qualsiasi sia l’ora della giornata dirigetevi su al 10° piano, al Monkey Bar e ammirate non solo la vista superlativa, quanto lo stile dell’ambiente. Concedetevi anche una birra e respirate l’atmosfera a cavallo tra il locale e l’internazionale tipica di Berlino. Di certo questo non è un posto per turisti. Almeno non ancora.

Judische Museum

Tra gli spazi culturali dedicati alla cultura questo è assolutamente da non perdere, anche prima della famosa Isola dei Musei, seppur patrimonio Unesco. Questo museo dedicato alla storia e memoria ebraica, emoziona e affascina sia per la struttura esterna che per i diversi contenuti, anche interattivi, interni. Impossibile non provare un brivido lungo la schiena quando si calpestano i  50.000 diversi volti in ferro che sono disseminati in un cavedio del museo.

La gestualità dei passi, il rumore sordo del ferro sotto i piedi, la memoria che corre verso la storia passata e le riflessioni sulla natura umana. Si esce scossi, provati e silenziosi perchè è corretto ricordare, riflettere per non dimenticare mai dove la follia umana ha portato e può portare.

Reichstag – Parlamento

Altro luogo da non perdere è il Parlamento tedesco. Qui si può accedere gratuitamente con prenotazione online (permette un ingresso certo e veloce), regalandosi una doppia meraviglia: quella dell’architettura contemporanea, sotto la cupola in vetro con scala elicoidale progettata nel 1992 da Norman Foster, e l’altra su uno skyline mozzafiato in particolare se si ha modo di esser qui al tramonto.

DSC_0340

Incluse nella gratuità anche le audio guide. Quando si dice viziare il viaggiatore!

Food Experience

Berlino è un palco dove la sperimentazione e il cambiamento sono ben accetti. Non solo per l’architettura, l’arte e il design ma anche per il cibo. Per capire questa metropoli e viverla come un locale, basta andare oltre il currywurst (il panino con il wurstel). Noi abbiamo selezionato e testato personalmente 3 posti speciali.

*Koshary Lux* A due passi esatti da Savignyplatz, questo piccolo ristorantino fortemente voluto da Micheal Landeck, berlinese di nascita ma cittadino del mondo per adozione, che dopo anni di vita tra Il Cairo e il medio oriente, ha deciso lasciare il mondo della comunicazione e delle pubbliche relazioni partendo da qui. Qui si può trovare il meglio dello street food della cucina del Nord Africa e medio orientale, presentata con stile e gusto di chi viaggiando sa unire il meglio che si trova al mondo.

Gli interni colorati, una grafica unica, e le foto di streetfood in bianco e nero con colore solo sul cibo, fanno di questo posto un luogo pronto ad essere un format esportabile. Per godersi al meglio quest’esperienza non rimane che sedersi e scegliere uno dei numerosi piatti nel menù, dalle verdure con uovo fritto con contorno di patate dolci, o la zuppa di lenticche con coriandolo e cipolle caramellate o anche l’insalata alle arance con cipolla e olive nere

*Einsunternull* Il nome significa un piano sotto lo zero, perché la particolarità di questo posto è l’aver una sala ristorante al piano sotterraneo, con una vista su un piccolo giardino.

Entrare in questo luogo dà l’idea di varcare la soglia di casa di un proprio amico. Si suona il campanello e ci si accomoda in un ingresso. La vista si apre sulla sala a piano strada dove lo sguardo si perde tra gli arredi in stile nordico, i tavoli in legno grezzo e la cucina a vista, dietro la quale prendono forma e consistenze i cibi meravigliosi. Qui Ivo Ebert, appartenente alla nuova generazione di ristoratori, con il suo team porta a tavola delle meraviglie per gli occhi e per il gusto.

DSC_0212

Molta la ricerca in fatto di fermentazione, tanto da avere una dispensa dedicata e talmente bella da vedere che ci si potrebbe passare le ore. Tecnica che non si limita ad essere utilizzata nella preparazione dei piatti, ma anche per le bevande analcoliche come l’acqua kombucha. Il colore rosè ricorda il rosato salentino, ma il gusto leggermente acidulo. Un’esperienza di gusto che si può testare anche a pranzo a partire da €29.  Alla bellezza si aggiunge bellezza ed esperienza tattile grazie ai bicchieri della designer Milena Kling e alle ceramiche di Claudia Shoming.

*Kanaan Restaurant Berlin* Il concetto dell’integrazione, della condivisione e dell’empatia attraverso il cibo passa da qui. Nel quartiere di Kreuzberg, un’unione israeliano-palestinese porta nel piatto il miglior hummus di Berlino. Un locale di recupero, in tutti i sensi, diventa luogo e pretesto per incontrarsi e socializzare. Non manca la spiaggia, degli arredi di design recuperati post caduta del muro e tanta musica.

DSC_0110

Se cercate una birra attraversate la strada e ritornate qui. Il soul di questo luogo è il rispetto per il vicinato, così i due ragazzi che hanno aperto questo posticino nel marzo 2015, hanno deciso di non sottrarre agli altri il business degli alcolici! Respect!

The last but not least, non c’è viaggio se non c’è alloggio. Nel cuore di Charlottemburg, a due passi dalla metropolitana Ernest- Ruter platz, c’è l’Hotel Otto Berlin, un posto unico e ricco di sorprese e dettagli si stile, per un viaggiatore che ama farsi sorprendere. Le sagome di un coniglio saltellante vi daranno il benvenuto, già dalla strada e come il migliore dei padroni di casa vi seguirà all’interno dell’hotel. Le camere ampie dalle linee pulite, regalano tocchi di design.

Il plus di questo posto è indubbiamente la capacità di portare il cliente sopra ogni aspettativa. Dalla sala colazione dalle grandi finestre e con un intimo balcone sul tetto, alla qualità dei prodotti. Moltissimi prodotti bio, diverse le acque aromatizzate e una scelta infinita tra dolce e salato. Dal primo pomeriggio inoltre,  un light buffet con drink e snacks è a disposizione per tutti gli ospiti.

N.B. Per aggiornamenti e info logistiche in città Visit Berlin

Share & enjoy,

Barbara

 

2 Comments:

  1. Ciao Barbara,
    complimenti per il tuo servizio su Berlino, visto che su nuovi trend & hotspot capita raramente di leggere articoli scorrevoli e interessanti come il tuo. Mi sono annotato alcuni degli indirizzi che hai citato, perché ritengo che potrebbero risultare molto utili anche ai miei clienti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *