Cremona, dove la musica diventa arte

DSC_0014Era il 5 Dicembre 2012, quando a Parigi l’Unesco conferì a Cremona l’iscrizione nella lista delle città patrimonio mondiale dell’umanità per il suo “saper fare liutario“.

Questa antica tradizione, portata avanti nel corso dei secoli, ci ha catturato l’attenzione portandoci a scegliere Cremona come ultima tappa del progetto #travelswap, a bordo di Bmwi3  in collaborazione del Gruppo Autotorino, dopo i weekend di Varese e Novara.

Ad appena 100 km da Milano questa destinazione si rivela essere una meta perfetta sia per gli amanti della musica, ma anche di semplici curiosi. Salire a bordo della i3 significa davvero staccare la spina e dare inizio a nuove avventure. Mai un’automobile poteva essere così vicina al nostro sentire: il piacere e l’innovazione di guida, capace di creare un mondo nuovo di connessioni.

Una macchina sportiva, agile e scattante, ma che non rinuncia a quei tocchi di eleganza sussurrata come le finiture in legno di eucalipto o il colorante della concia della pelle ottenuto dall’estratto delle foglie d’olivo. Guidandola non si passa inosservati e, senza negare un po’ di compiacimento, giungiamo in città attraversando i bei viali alberati, che portano in prossimità del centro, regalando un primo approccio esterno con il Museo del Violino. La grande piazza antistante, l’architettura razionalista dell’edificio anni ’40 e una scultura di un grandissimo violino in acciaio stropicciato, firmata di uno dei miei artisti di arte contemporanea preferiti Helidon Xhiaxia, rende già dall’esterno l’idea di quello che si troverà all’interno.

Un museo interattivo, dinamico e coinvolgente, all’interno del quale percorrere le origini del liuto che nel tempo si è trasformato per forma e suono in viola e violino. Da non perdere, in caso di audizioni in calendario, lo spettacolare e modernissimo Auditoriun interno. Strumenti musicali esposti come gioielli, costruiti dal 1600 da famosi liutai come Stradivari, Amati a quelli del Guarnier del Gesù. Un sapere e un’ arte che oggi vanta più di 140 botteghe, tra maestri del violino e archettisti, che punteggiano il centro storico completamente pedonalizzato alternandosi con le pasticcerie e torronerie storiche.

Cremona è una città che seduce per quei gusti rotondi, morbidi e sinceri dei piatti portati a tavola. Per avere un’idea tra le varie offerte gastronomiche, l’associazione Strada del Gusto Cremonese raccoglie circa 60 associati che si impegnano ad offrire prodotti integrati e rispettosi del territorio. Dalla centralissima Osteria La Sosta, dove gustare formaggi locali come il salva cremasco accompagnati da una selezione di mostarde o le pluripremiate lumache con burro e prezzemolo, per concludere in dolcezza con un semifreddo al torrone. E non stupitevi se sorseggiando il caffè, dal divano chesterfield fa capolino il musetto affettuoso di Pistacchio, il cane mascotte dei titolari Claudio e Maria Laura.

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Per chi invece oltre al buon cibo ha voglia di avvolgersi anche dall’atmosfera elegante di un’antica casa nobiliare dei secoli scorsi, tappa d’obbligo è Hostaria 700. Il rosso porpora delle pareti, le volte affrescate e i lampadari di cristallo, rendono suggestiva ma non ingessata una pausa pranzo davanti ad un piatto di selezione di salumi locali con della mostarda con bella frutta a pezzettoni, fatta dalle due splendide padrone di casa.

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Un altro indirizzo da segnare in agenda se si visita questa città, è l’Osteria de Umbreleèr a Cicognolo. Un piccolo borghetto a 15 km da Cremona, dove lasciarsi sorprendere non solo dalla ricerca e bontà dei piatti in menù, ma anche dallo stile degli arredi capaci di fondere l’atmosfera agricola con quella di design. La cura e il gusto dei particolari sorprende, tanto quanto le proposte di pasta fresca ripiena che lasciano senza parole. Cibo che cura l’anima e che si affianca a dei vini sapientemente scelti e consigliati dal sommelier in sala. Non si va via senza aver comprato una mostarda Luccini, prodotta dall’azienda di famiglia e servita all’interno del ristorante.

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La bellezza di questa città parte proprio dal suo centro: piazza del comune sulla quale affacciano ovviamente il Palazzo Comunale originario del 1206, visitabile gratuitamente e autonomamente. Lo scalone d’onore anticipa la maestosità degli interni; oltrepassando il portale in cima, si accede al Salone dei Quadri dove oggi hanno luogo le riunioni del Consiglio Comunale e proseguendo per le altre sale di arriva alla Sala della Consulta dalla quale, in un colpo d’occhio lo sguardo si poggia sulla grande Torre, la Cattedrale e il Battistero.

La piazza è il cuore vibrante della città, centro del vivere cittadino dalla mutevole funzione. Dal sabato mattina nella sua veste mercatale, al pomeriggio per un caffè o un aperitivo mentre si attende che il calar della luce del giorno lasci spazio all’accendersi di quelle della notte, quando la Cattedrale risplende di un fascino suggestivo.

Guardandola e ammirandola nel brusio della sera sembra quasi di sentire nell’aria le note di Uto Ughi mentre suona uno dei pezzi più famosi del violinista Paganini, La Campanella.

Ancora un luogo da non perdere il Museo Archeologico nella Basilica di San Lorenzo, una delle più antiche chiese di Cremona. Reperti romani che dialogano con installazioni moderne, uno spazio culturale suggestivo che ispira anche set fotografici ed eventi. In città per ritemprarsi dal lungo girovagare, ma senza rinunciare ad un tocco di stile, alle spalle della Cattedrale c’è il Dellearti Hotel, inserito nel gruppo dei Design Hotel. Pezzi d’arte e ambiente contemporaneo dal quale si possono scorgere i tetti di Cremona o rilassarsi nella corte interna tra una parete verticale di piante e fiori e la bella architettura delle finestre delle camere che affacciano all’interno. Il must: un parcheggio con possibilità di ricaricare l’auto, anche qui eletric car hotel friendly!

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Sulla via del ritorno la strada tra campi di mais e cascine, per chiudere quest’ultimo weekend ci concediamo una guida sportiva. L’accelerazione silenziosa e decisa, regala lo stesso brivido di attaccamento al sedile quando si è su un aereo in fase di decollo. Un’ultima sosta nel piccolo borgo di Pizzighettone e nella bella Crema con un aperitivo in piazza, per brindare alle bellezze Unesco scoperte con questo progetto, a tutti i folli visionari, i tracciatori di strade, i precursori di nuove idee e a coloro che sanno credere nei sogni ma che al tempo stesso lavorano quotidianamente per renderli tangibili.

Share & enjoy,

Barbara

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