Da Sidney al Salento. A tavola con lo chef stellato Mario Percuoco

DSC_0151Nomen omen, dicevano i latini, ovvero nel nome il destino. Non sarebbe potuto essere diversamente per lo chef Mario Percuoco che, oltre al nome, ha nel dna la passione, il talento e le esperienze di una famiglia dedita da quattro generazioni alla ristorazione.

Creatività, energia contagiosa, visione non convenzionale e soprattutto un grande amore per l’Italia, lo hanno spinto a dare vita ad una nuova sfida: Ristorante Percuoco a Santa Caterina, nella città di Galatina.

Una storia che sembra una favola, che ha visto l’apertura di questo posto appena 3 mesi fa, e che ad oggi è un po’ l’effetto tangibile di quelle passioni che nel corso della vita rimangono sempre, in questo caso il sogno di ritornare in Italia.

La famiglia Percuoco lasciò Napoli nel secolo scorso, alla ricerca di miglior fortuna nell’altro capo del mondo: l’Australia, precisamente Sidney, dove diventano ambasciatori nella ristorazione della cucina italiana.

Lo chef Mario Percuoco cresce e si forma tra un ambiente internazionale e quello familiare, sempre pronto a percepire i gusti di una cucina casalinga e quella creativa  ed innovativa ma al tempo stesso a saperli fondere con maestria. Con questo approccio giunge così ad avere il grande riconoscimento, tanto da essere insignito della famosa Stella Michelin all’interno del suo ristorante Zenith a Sidney e da qui ad essere giudice all’interno di Masterchef Australia; una buona e bella sfida in famiglia tra giganti della cucina con il padre Armando Percuoco, già 2 Stelle Michelin al ristorante Buonricordo.

Ma da Sidney a Galatina galeotta fu l’estate 2015, durante la quale nella tranquillità dello spirito vacanziero, lo sguardo e il cuore si sono posati sugli storici edifici in pietra leccese della città. Da quella vacanza oggi all’interno del Palazzo Agricoli, si è materializzato quel sogno di ritornare in Italia con un proprio ristorante. A far da cornice a tanto incanto, una splendida piazza, finalmente pedonalizzata, che lascia godere di una vista impagabile sulla facciata della secolare Basilica di Santa Caterina.

DSC_0129

Cenare qui è una vera esperienza in un posto ricco di storia, di fascino e di cura per i dettagli che denotano l’esperienza e lo stile di uno stellato dall’appeal internazionale. L’accoglienza fresca e non ingessata, le luci soffuse, le candele accese già prima del tramonto, l’assenza di una cassa a vista e la creazione di un’area ingresso/living, anticipano quella che sarà l’esperienza di gusto.

L’aperitivo di benvenuto crea un’atmosfera di fresca convivialità, mentre l’occhio si posa sia sui diversi elementi d’arredo che riprendono l’elemento del cerchio, così a ricordare la memoria di Santa Caterina, il cui martirio avvenne sulla ruota, che sui quadri che riprendono in chiave contemporanea alcuni degli affreschi presenti all’interno dell’antistante Basilica.

DSC_0161

Carpaccio di salmone fresco, con maionese homemade. aceto balsamico e chicchi di melagrana

DSC_0163

Con tatto ed eleganza si è introdotti verso il menù degustazione da 7 portate (4 antipasti, un primo, un secondo, e un dolce), che varia da giorno a giorno a seconda le disponibilità del mercato e della stagionalità. Una cucina espressa, che prende forma per dar vita ad un percorso che sa rasserenare gli scettici (parmigiana scomposta con friggitelli), stupire senza eccedere (burrata su mela con pomodorini secchi e olive tritate) viaggiare rimanendo seduti (risotto al salmone con prezzemolo fritto e orata con julienne di verdure e citronella*) ed infine sorprendere in punta di piedi (creme brulée allo zafferano con mirepoix di melone al limoncello)

DSC_0171

Vivere un’esperienza qui, che è alla portata di tutti in quanto il menù degustazione è proposto a €30, significa fare un percorso all’interno della storia del luogo tra bellezza e conoscenza, perchè lo chef a fine servizio sarà ben più che lieto di raccontare un po’ più di questa sua nuova avventura. Per chi visita la città è un posto da segnare in agenda, per chi invece la vive quotidianamente è un posto da non lasciarsi sfuggire, perchè sta contribuendo e contribuirà a dare prestigio al territorio.

*un grazie speciale allo chef, che senza saperlo mi ha riportato al ricordo, con questo ingrediente nella mia città preferita: Singapore.

Share & enjoy,

Barbara

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *