Design hotel in Atene

DSC_0401Atene, città cosmopolita e prima al mondo ad adottare un governo democratico, culla della civiltà occidentale e di grandi filosofi da Platone, Socrate ad Aristotele solo per citarne alcuni. Salita alla ribalta nella cronaca in questo anno 2015, per l’attraversamento di un periodo di piena crisi economica, per le immagini di tensione e scontri e mai per essere raccontata con l’altra faccia della medaglia. Ossia dove la città dell’eterna classicità sta andando o dove vorrebbe andare.

Per rispondere a questa nostra curiosità, per capire cosa è Atene oltre l’Acropoli, il monte Licabetto e piazza Syntagma, famosa per il cambio della guardia, abbiamo dedicato 4 intense giornate. L’obiettivo era scoprire questa città attraverso le voci e le forme del nuovo corso, respirare quell’energia vitale e quella voglia di ricominciare che di certo era nascosta da qualche parte. Insomma non volevamo credere che la capitale greca potesse essere solo scontri e acquisizione dello stato di fatto di una crisi che attraverso i media sembrava insormontabile. Volevamo capire perchè per molti Atene è solo una una città di passaggio, una sosta spesso veloce verso le più famose isole greche; volevamo capire se c’era un modo nuovo per leggere questa città attraverso il design e i nuovi fermenti, affinché da sola potesse valere il viaggio.

Un bellissimo, affascinante e seducente esempio dello spirito di un nuovo corso dell’ospitalità greca è rappresentato dal gruppo degli YES Hotels. YES è l’acronimo di Young, Entusiastic and Seductive, ovvero l’esperienza che si pongono di offrire agli ospiti. La coccola per i viaggiatori e il wow factor sono il loro punto di forza; i dettagli sono nei particolari apprezzati da chi come me non solo ama design, stile ed esperienza, ma è alla ricerca continua di strutture di soggiorno, attorno al mondo, meritevoli di essere destinazioni stesse di un viaggio. Della serie: vale il viaggio!

La filosofia che Dakis Joannou proprietario del gruppo e collezionista è stata, ed è, quella di sviluppare progetti di ospitalità capaci di includere e fondersi con il territorio circostante. Nasce così nel 1994 il Semiramis, eclettico art hotel completamente progettato e disegnato dal designer Karim Rashid. Stile pop, colori fluo, polimetacrilato e opere d’arte sparse ovunque. E se si volessero comprare, niente paura, basterà avere a disposizione una somma a 5 cifre (almeno per l’opera esposta nella hall) per entrare nel magico mondo dei collezionisti d’arte! Perchè è speciale questo posto? Perchè sorge fuori Atene, esattamente a 40 minuti di metropolitana dalla fermata Syntagma, nel quartiere più esclusivo della città, Kifissia. Qui si scorgono viali alberati, locali, boutique alla moda e splendide ville. Un’atmosfera completamente differente dal centro cittadino, certamente interessante, ma non propriamente bello nel senso stretto del termine.

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Alla scoperta della street art nei quartieri di Psyri, Kerameikod, Gazi

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Attraverso la lettura e la comprensione dello sviluppo urbano di una città, si può capire l’evoluzione sociale della stessa; in questo caso ad Atene, è evidente come il cuore storico, sia stato per lungo tempo dimenticato risultando oggi un insieme composito di stili e culture. Questo però non toglie fascino, anzi forse lo aggiunge, perchè muovendosi dalle zone come Psyri, Kerameikod, Gazi si notano interventi di recupero di archeologia industriale, nuove forme di vera e propria street art appositamente commissionata dalla municipalità e che diventa itinerario perfetto per scoprire le nuove tendenze. Da qui a piedi si arriva nella zona di Plaka, ai piedi dell’Acropoli, dove ci si imbatte fino a perdersi tra vicoli e vicoletti, scalette e gatti che fanno bella mostra della loro pigra indolenza acciambellati davanti a qualche trattoria, certi che qualcosa senza troppa fatica arriverà. In quest’area dalle viuzze lastricate di bianco, dove l’energia frizzante di questo popolo si fa sentire e  perdonando l’eccessiva esposizione dei classici souvenir, si ritorna a respirare nuovamente design varcando la porta del secondo hotel appartenente al gruppo di Yes Hotels: il New Hotel.

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A differenza dell’altra proprietà sorella, il New si racconta seppur nella sua marcata originalità, attraverso un ambiente più caldo e firmato dal rooftoop ai piani interrati dai designer brasiliani Fratelli Campana. Numerosi i loro oggetti diventati pezzi cult, molti dei quali commissionati a loro anche dall’italianissima Alessi. Qui i due fratelli hanno concentrato il loro concept, ossia il recupero con stile attraverso un dialogo tra creatività, design e territorio. Leggendo la storia di questo posto i fratelli Campana hanno però dato una marcia in più. Inizialmente infatti, quando fu commissionato loro questo lavoro, rifiutarono perchè non volevano creare un altro boutique hotel, ma una volta presa coscienza della potenzialità dello spazio e del luogo ritornarono sui loro passi, con un nuovo approccio.

Un nuovo percorso nato dall’unione sinergica tra metodo in studio e quello che chiamarono Campana’s Workshop, ossia il coinvolgimento di un gruppo di giovani architetti locali capaci di trasmetter a designer del loro calibro, la moderna cultura locale attraverso il gioco e la trasformazione degli spunti classici e del loro inserimento in una via più contemporanea. Questo approccio ha fatto si, che chiunque passi da queste parti possa percepire un nuovo approccio di atteggiamento e propositività locale ma con una risonanza universale. Arredi icone e spunti tecnici inseriti per rivestire pareti, colonne e creare ambienti che rendono indimenticabile un soggiorno qui.

E se gli interni sono superlativi, basterà un affaccio al 7°piano, per innamorarsene completamente. Una vista che lasciare senza fiato, dove ci si sente al centro della contemporaneità abbracciati dal passato. Il passato che non va dimenticato, ma capito, studiato elaborato per percorrere nuove strade.

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E come spesso accade non c’è due senza tre. Il terzo hotel da concedersi per vivere un viaggio tra le nuove tendenze ateniesi è AthensWas, sempre in zona Plaka e affacciato sull’Acropoli. E’ un hotel giovanissimo – aperto nel Maggio 2015, dallo stile che abbraccia il modernismo classico. Linee pulite, materiali naturali e pezzi di arredo che hanno fatto la storia dalla sedia LC3 del 1928 di Le Corbusier, passando per il divano di Eileen Gray 1925, o il bellissimo tavolo da caffè disegnato da Warren Platner nel 1966, solo per citare alcuni dei pezzi importanti, inseriti nelle camere.

All’interno di questo hotel si può dare inizio anche all’esperienza attraverso la nuova cucina greca.  Qui il giovanissimo chef Michail Birtsids, di Salonicco che dopo diverse esperienze attorno al mondo è ritornato in Grecia per proporre la propria cucina. Nel piatto il gusto dei prodotti e della tradizione locale, con un tocco parigino. Lo stile francese è quello più amato dallo Chef, così come anatra e quaglia i suoi ingredienti preferiti.

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Interni dell’Hotel Grande Bretagne

 

Per vivere un’esperienza in grande stile, per sentirsi davvero speciali, per respirare un’atmosfera di quelle che davvero non ti aspetteresti ad Atene, bisogna concedersi almeno un aperitivo sull’ennesimo rooftop della città. Questa è la volta dell’Hotel Gran Bretagne, luogo storico della città che ha ospitato e ospita i più grandi personaggi locali e internazionali. Spazi maestosi, splendido il giardino d’inverso con arazzi e pezzi d’antiquariato, marmi brillanti anche negli ascensori, che in grande stile conducono all’ultimo piano. Vista magnifica sul cuore della città, sotto c’è tutto il fermento della vita che scorre e scivola attorno a piazza Syntagma, il cambio della guardia è li. Sorseggiare un drink o godersi una cena è qualcosa da non perdere, niente di proibitivo e che assolutamente vale da pena per concedersi un’esperienza di stile ed eleganza che cambiano la prospettiva di un viaggio.

Share & enjoy,

Barbara

 

 

 

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