Direzione futuro. E’ possibile viaggiare con un’auto elettrica?

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Spesso le novità spaventano, destabilizzano, e così anziché riflettere sul fare una valutazione personale sui possibili rischi o benefici, la prima reazione è il rifiuto dell’accettazione. Uscire dalla comfort zone sembra un esercizio da effettuare dietro prescrizione medica o in affiancamento ad un coach.

Non stupisce perciò, il successo del libro Dieci minuti al giorno di Chiara Gamberale, attraverso il quale la scrittrice invita tutti i giorni, per un mese e per dieci minuti a fare una cosa nuova e mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. O forse più semplicemente, ad abbassare i muri dei no e imparando nuovamente a giocare, sorridere e lasciarsi sorprendere.

E’ passato quasi un anno da quando ci siamo imbattuti in “un dieci minuti al giorno”, che ci ha aperto lo sguardo verso un nuovo mondo, ossia quello della mobilità elettrica.

Tra non addetti ai lavori e men che meno appassionati di auto, la prima cosa che si pensa parlando di veicoli elettrici, al di là del “bella l’idea” è l’aspetto puramente pratico. Nascono quesiti semplici e più contingenti legati alla quotidianità. Fin dove posso arrivare? Quanta autonomia ha? E se rimango a piedi? Dove la ricarico? Cosa significa guidare un’elettrica?

Mettersi al volante di un’elettrica significa cambiare e lasciarsi cambiare nel modo di guidare e sostanzialmente organizzarsi per la gestione della ricarica. Considerando che molti ipermercati come Iper o Serravalle Design Outlet, danno la possibilità di ricaricare l’auto gratuitamente, significa che avendo un’auto elettrica, ad oggi, si viaggia gratis! Salendo a bordo, passato il primo momento di smarrimento, si noteranno 5 differenze principali rispetto ad un’auto tradizionale: due pedali (freno e acceleratore) anziché tre, assenza di cambio marce, guida fluida, silenziosità nell’andatura, zero emissioni.

Per darci delle risposte sia alla nostra indole curiosa, che a quella scettica, ci siamo messi al “lavoro” testando ben 4 categorie di auto per 4 differenti case automobilistiche per sentirsi un po’ come nel team di Maria Leitner, la giornalista di Tg2 Motori. In ordine di volume, dalla più piccola alla più grande, ve le raccontiamo attraverso la nostra esperienza diretta.

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Renault Zoe – la più piccola e compatta della categoria tra quelle testate, ti sorride al primo sguardo. Le linee morbide e rassicuranti la rendono una macchina perfetta per la città, ma al tempo stesso ottima per le medie distanze. Ad oggi, Tesla esclusa, è quella con l’autonomia maggiore arrivando tranquillamente a percorrere 300 km prima di doversi fermare per una ricarica. La piccola Zoe, ci ha accompagnato nel tour di un weekend da Milano a Gavi, in Piemonte, durante uno dei fine settimana più caldi di questa estate, senza mai dare segni di inefficienza. Aria condizionata perfettamente e velocemente funzionante, e con grande stupore con grande tenuta del fresco interno anche parcheggiando l’auto e ritornando dopo qualche ora. Guidarla è un piacere perché è scattante, precisa e con una bella tenuta di strada. Neanche i percorsi sterrati la fermano! Il computer di bordo con lo schermo touch e il vano portabagagli spazioso la rendono perfetta per voler ripartire ad ogni occasione utile. A breve l’itinerario nel Gavi per replicare elettrica o no, le nostre stesse esperienze.

Margini di miglioramento per la silenziosità in fase di guida all’interno dell’abitacolo e il design del cruscotto che riflettendosi sul parabrezza anteriore rende più difficoltosa la guida con la luce del tardo pomeriggio.

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Nissan Leaf – comoda e spaziosa, è un’auto perfetta sia per viaggiatori in coppia che in famiglia. Autonomia reale di circa 200 km è perfetta anche per piccole gite fuoriporta. Noi le abbiamo fatto percorrere in una giornata 170 km lungo le verdeggianti strade della Brianza. Anche lei scattante, molto silenziosa nell’abitacolo e dal design deciso si lascia riconoscere e conquistare. Non meravigliatevi se mentre siete fermi ad un semaforo, oppure state procedendo per il vostro percorso vi sentirete osservati o se qualcuno accennando un timido sorriso si lascerà andare alla domanda: ma è elettrica, quanti chilometri fa? Essere alla guida di quell’1% in Italia che si muove in elettrico, vi farà sentire una piccola star! Anche qui a breve un nuovo itinerario in Brianza seguendo i nostri consigli.

Margini di miglioramento maggiore autonomia, ma il team Nissan si era già messo al lavoro da tempo e quindi basterà attendere settembre per l’uscita della nuova versione, nella quale speriamo che i vetri elettrici siano gestibili con un solo click, evitando di tener premuto il tastino per l’apertura e chiusura.

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BMWi3 – come il primo amore, anche lei non si scorda mai. Con BMWi3 è stato un colpo di fulmine! Design innovativo e deciso, che non cerca facili consensi ma esprime il suo carattere come una nuova tracciatrice di strade. Potrebbe non piacere, ma il coraggio di non volersi omologare a quanto di già visto ma di rendersi chiaramente riconoscibile nella categoria dell’elettrico ci ha fatto innamorare di questa macchina. Divertente e briosa è un’auto cantastorie. L’attenzione all’ambiente non è soltanto data dal motore elettrico ma anche dai dettagli interni. L’impiego del kenaf per le superfici interne sostituisce le plastiche derivate dal petrolio e riduce il peso complessivo della BMW i3. Le fibre di kenaf infatti sono il 30 % più leggere dei materiali tradizionali. Un tocco in più di sostenibilità al concept BMW i3. Questo materiale estremamente leggero è estratto dalla pianta della Malva che trasforma quantità enormi di CO2 in ossigeno, così come la colorazione color cuoio  è stata realizzata dalla speciale colatura delle foglie d’ulivo. L’assetto di guida rialzato e l’assenza di strumentazione tra il guidatore e passeggero, tutti i comandi sono al volante, dà la piacevole sensazione di entrare e sedersi in un salotto di un loft contemporaneo.

Margini di miglioramento – lo spazio in più nel portabagaglio, un sistema di raccolta/avvolgimento del cavo di ricarica, l’omologazione da 4 a 5 passeggeri, anche se il poggia braccio posteriore con vano porta bibite è wow e l’autonomia solo con elettrico e diciamolo anche una revisione del prezzo!

Scopri i nostri itinerari con BMWi3 a:

Novara

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Varese,

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Cremona

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Tesla Model S – Fino ad aprile d kmello scorso anno non conoscevo neanche il brand. Poi mentre eravamo a Vancouver diretti al Public Market di Grandville Island, lo sguardo fu catturato irrimediabilmente dalle linee sinuose, dai colori brillanti e da quell’allure di una bellezza rassicurante di un grande classico. Da lì la curiosità. Provare per capire e conoscere. Qualche mese dopo ero alla guida di quest’auto in una Milano stranamente poco trafficata, e pronta a travolgermi in un nuovo mondo. Quello del puro ed emozionante piacere di guida. Una ripartenza veloce e scattante, tanto da ricordare l’effetto di decollo di un aereo, un computer di bordo che ti aiuta in caso di ridotta visibilità segnalandoti anche i centimetri che mancano dal veicolo anteriore, schermo da 17’’ con una risoluzione di telecamera anteriore e posteriore degna del miglior schermo cinematografico. Insomma è pur vero che è come guidare una Ferrari della categoria con un’autonomia di guida di oltre 500 km.

Margini di miglioramento – l’unica “critica” che si poteva muovere al genio visionario di Elon Musk e team, sarebbe stata quella di introdurre sul mercato un’auto con un prezzo più accessibile e dalle linee un po’ meno classicheggianti. Con il lancio della Model 3 e i suoi 345 di autonomia al costo $35.000 sembra colmare il gap.

Consiglio: siate curiosi, chiedete, provate. Non fermatevi a quello che gli altri dicono e scrivono. Non fermatevi neanche dopo aver letto questo articolo.  I test drive sono aperti sempre a tutti e ogni casa automobilistica e concessionario sarà ben lieto di farvi testare le auto, perché se il nuovo può spaventare, sviluppare una propria opinione è necessario. Quello di cui noi siamo certi, al di là dei limiti ormai sempre più facilmente superabili è che una volta provata cambierà il vostro stile e rapporto con il mondo esterno. Sorrisi, divertenti incontri e piacere di guida sono garantiti!

 Share & enjoy,

Barbara

 

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