Esperienze di gusto? Destinazione Biella

DSC_0174-1Il gusto, la ricerca di sapori autentici o di esperienze culinarie speciali, ci ha portato negli ultimi anni a guardare al cibo con occhi differenti. Non mangiamo più solo per nutrirci, ma anche per imparare, sorprenderci e condividere.

Un viaggio lontano, oppure una semplice gita fuori porta può aprirci la mente e le papille gustative a nuove esperienze. Si, ma dove? Una città da scoprire è Biella, perfettamente collocata a metà strada tra Torino e Milano, potrebbe sorprendervi tanto quanto ha sorpreso me.

Vi basterà appena un’ora, da queste città, per giungere a destinazione, ma dedicatevi almeno una giornata intera, magari il sabato, per scoprirla dal punto di vista gastronomico. Se volete gustarla al meglio, è proprio il caso di dirlo, un weekend è caldamente consigliato.

Colazione

Se la mattina ha l’oro in bocca, da queste parti ha il “novellino”. Ma cos’è il novellino? E’ un semplice biscotto da colazione siringato e non stampato, che deve al territorio biellese i suoi natali. In pochi centimetri è racchiusa la bontà della semplicità, dei ricordi d’infanzia e di colazioni fatte senza fretta, gustate con il piacere di una giusta pigrizia e di un tempo che scorre lento. Per gustarlo al massimo della sua fragranza tra Ovoline, Meligotti, Cantucci e Amaretti appena sfornati, basta fare un salto direttamente dal produttore. Qui lo storico biscottificio Cervo, produce queste ed altre delizie delle quali, per esperienza diretta, una volta provate neanche il sorriso piacione del provetto pasticciere campagnolo, Antonio Banderas potrà più farvi cambiare idea.

Qui gli ingredienti semplici la fanno da padrona davvero, e dietro non c’è una bella storia messa su per compiacere e conquistare. Qui c’è la forza e la volontà di diverse generazioni e un team familiare, che per primi mangiano quel che producono. Gli ingredienti utilizzati? Non sono a chilometro zero perchè fa chic, ma lo sono perchè dietro al burro, alle uova, a quelle farine ci sono aziende del territorio, di volti amici con i quali ci si incontra, perchè no, a volte per un caffè.

Little tips. Non andate via senza esservi assicurati una scorta personale di biscotti, che possa durare fino al vostro prossimo ritorno!

Pranzo

Il brulicare di persone, il chiacchiericcio di sottofondo lo sguardo sulla gente, ti fa comprendere che qui il centro della città è vivo, ed è dei biellesi. Il corso cittadino è animato. Ci si incontra per un aperitivo prima di pranzo, al caffè del Teatro, oppure si fa zigzag per mettere insieme la spesa per il pranzo della domenica, o ancora ci si concede il gusto anche solo di curiosare all’interno della Gastronomia Mosca. Ma da perfetti viaggiatori del gusto, una tappa all’ombra del Battistero è d’obbligo: Matteo Caffè & Cucina. Aggiungo una sosta qui, da sola vale il viaggio.  Matteo e il suo staff ti accoglie con un sorriso che parte dal cuore, anche se non lo dovessi vedere, perchè lui è alle prese con la sua brigata in cucina, sorridono i suoi piatti. Certo e anche quella grande foto di Brad Pitt che c’è nella piccola sala ristorante. Un posto intimo, dal gusto francese. Un’atmosfera soffice e lieve, ma al tempo stesso decisa. I toni dei grigi, dei bianchi e neri sono perfettamente calibrati, così some le proposte nel menù. Da Matteo puoi entrare per una colazione per uscirne a cena. Mentre ci si lascia tentare dal menù, si stuzzicano dei grissini fatti a mano e si sceglie tra una la carta dei vini molto fornita. Un’idea da non perdere assolutamente se si va in due?

Gamberoni in pasta kataifi su salsa alla curcuma, Paletta di Coggiola con pere e cannella, risotto agli agrumi di Sicilia e fois gras d’anatra, risotto mantecato alle erbe aromatiche e rosso d’uovo. Per finire in dolcezza ordinate il pasticcio con crema al mascarpone e amaretti. Arrivati a questo punto non vorrete più andar via!

Little Tips. Questo posto è un luogo perfetto anche per un tea time o un aperitivo, che durante le belle giornate primaverili si può sviluppare nel delizioso dehor esterno e all’aperto. Gli arredi bianchi in ferro battuto, il pergolato e l’atmosfera circostante creano un’atmosfera country urbana.

 

Cena

Scoprire Biella, significa anche conoscere le bellezze circostanti. Anche se si ha a disposizione appena 24 ore, non ci si può perdere il Ricetto di Candelo. Questo luogo singolare, che agli occhi del visitatore ricorda un piccolo borgo cittadino, è invece un “deposito”  risalente al medioevo inserito all’interno di mura fortificate. L’origine contadina di questo complesso, e quindi del suo utilizzo come luogo di conservazione di cibi e vini lo si può ammirare e toccare ancora grazie alla presenza di un antico torchio risalente al 1703.

Entrando sembra ancora di sentire l’odore del mosto e delle uve, mentre di fatto la sua ultima vinificazione risale al 1965. Il grande tronco dal diametro di 3 metri sembra tenere sotto controllo lo scorrere del tempo e dei visitatori. Questo di fatto è il luogo perfetto per una cena, buona ed informale, perchè da questo pezzo di storia cittadina, prende il nome l’omonimo ristorante Il Torchio.

Qui la cucina buona, genuina e informale vi farà innamorare del carpaccio di manzo con l’immancabile bagna caoda e del risotto alla biellesse. Un’atmosfera rilassata, conviviale e molto aperta alla narrazione e alla condivisione dei fatti e della storia che è passata da qui. Una super coccola di stile? Coperto e pane fatto in casa sono un omaggio di benvenuto della casa.

Little tips. Questa location assume un valore in più per gli appassionati di cinematografia. I promessi sposi, La vita di Michelangelo, La locanda del Vampiro e molti altri ancora.

Pronti allora per mettere in agenda questa chiccha della nostra incredibile Italia?

Share & enjoy,

Barbara

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *