Hello Genoa. Scoprire la città con una guida locale

DSC_0139Stupirsi, meravigliarsi, sorprendersi senza poi dover andare tanto lontano, si ma dove andare? Meta consigliata è Genova, città cantata da de Gregori ma che con il suo antico sistema dei Rolli è anche Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il 15 e 16 Ottobre si terrà la terza edizione del 2016 per il decennale del riconoscimento da parte dell’UNESCO del sito “Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli”, conferito nel 2006.

Per celebrare l’anniversario, Genova propone i Rolli Days, le giornate in cui molti dei Palazzi vengono aperti al pubblico. L’appuntamento con le raffinate residenze dell’aristocrazia genovese è tra i più attesi e imperdibili.

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Per vivere al meglio questa manifestazione e la città, abbiamo intervistato Barbara Cudia di Hello Genoa, guida che abbiamo avuto modo di conoscere personalmente nella nostra prima volta in città, creando un tour sartoriale in pieno stile “tangibiliemozioni” facendoci vivere l’esperienza in un modo assolutamente personale e positivo.

Arrivando per la prima volta a Genova, quale consiglio daresti ad un viaggiatore per inquadrare la città?

Il primo consiglio è di parcheggiare l’auto e non usarla a Genova.

Fate un giro panoramico utilizzando i mezzi pubblici. Andate nella circonvallazione a monte seguendo la linea del bus, utilizzate gli ascensori e le funicolari pubbliche. Affittate una vespa e fatevi un giro. “MISURATE” il centro. Studiate una cartina che segni anche i dislivelli, perchè questa città è verticale!

Addentratevi a piedi nel centro storico partendo dal vecchio porto, salite sulla collina di Castello, il primo insediamento, scendete verso la Cattedrale… cercate le tracce del Medioevo nelle pietre, nei fondaci, negli edifici alti e stretti. I Caruggi vi faranno perdere l’orientamento, giocate a cambiare strada ed a essere pronti all’inaspettato. Cercate gli squarci di cielo.

Cogliete la bellezza e la ricchezza del Barocco, la vertigine delle cupole delle chiese, gli affreschi negli spazi segreti dei palazzi. Mangiate. Assaggiate, odorate, osservate. Mettete al lavoro i vostri sensi.

Come genovese doc quali sono i 5 luoghi hot spot da non perdere?

Limitare solo a 5 luoghi non è semplice. Genova è così diversa e con molteplici aspetti. In ordine sparso consiglierei:

1) Spianata Castelletto da cui si gode una magnifica vista sulla città vecchia. Salite con l’ascensore pubblico del 1909 e scendete a piedi seguendo una delle vecchie creuse.

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2) Boccadasse a pochi km dal centro, sempre parte della città, il piccolo e famosissimo borgo di pescatori per qualche ora in relax, scorci bellissimi e romantici.

3) Sottoripa e i fondaci retrostanti per comprendere veramente la storia portuale e mercantile di Genova. Cercate le tracce di arcate, pilastri, archetti e incuriositevi dei toponimi stradali rimasti.

4) I vecchi negozi del secolo scorso, attività di famiglia che sono rimaste intatte nel tempo e i cui negozi mantengono gli arredi originali. E’ possibile acquistare vestiti, scarpe, accessori, stoffe, farmaci, spezie, cioccolata, conserve, dolciumi. Un giro per botteghe storiche è altamente raccomandato.

5) I Palazzi dei Rolli sono st ati inseriti nel patrimonio Unesco nel 2016. Scopriteli, immaginate la vita dei nobili e ricchi genovesi di 500 anni fa, delle loro lussuose dimore messe a disposizione dei loro pari in visita ufficiale in città. Sono 42 (ma ce ne sono molti di più)

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Mi sento proprio di aggiungere anche Genova vista dal mare, un colpo d’occhio che non potete farvi mancare, è sufficiente il tour organizzato dai Battellieri del Porto di Genova, ma con una barca propria (o di un amico) è ancora meglio!

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Quali sono a tuo avviso i luoghi che un visitatore dovrebbe conoscere ma che sono poco raccontati?

Ce ne sono molti, ma i miei preferiti, anche in questo caso in ordine sparso sono:

La Commenda di San Giovanni di Pré, edificio portuale e religioso al tempo stesso, ospedale dei Cavalieri Gerosolomitani viene fondato nel 1180, teatro delle partenze delle crociate in Terrasanta. Imponente il campanile che si erge sulla chiesa. La sala nel Museo Diocesano in cui sono esposte le “tele BLU di Genova” pannelli in lino blu e biacca con le scene della passione di Cristo. Tanto per ricordare anche il jeans è genovese

Non si può capire veramente la città moderna del 1800 e del 1900 se non si visita Staglieno, il Cimitero Monumentale. Le imponenti tombe sono un vero spaccato della vita dell’epoca e della sua società.

Il quartiere di Nervi si snoda lungo la costa orientale della città. Offre la possibilità di visitare magnifici parchi e giardini e i musei di arte Moderna. La passeggiata Anita Garibaldi si affaccia direttamente sul mare con panorami mozzafiato.

Lo stile Liberty imperversa nei quartieri ottocenteschi. Facce buffe e inconsuete, finestre e porte come grosse bocche spalancate, prue di navi, castelli misteriosi sono sparsi in tutta la città. Se conoscete un genovese che abita in uno di questi palazzi fatevi invitare a casa sua: l’interno delle abitazioni è ricco e favoloso come l’esterno, decori in ferro battuto, stucchi ai soffitti e disegni di marmo colorato come tappeti ornano gli appartamenti.

Come guida turistica tu proponi dei tour su misura. Quali tra quelli fino ad oggi realizzati ti ha divertito e appassionato di più e dai quali si può trarre ispirazione?

Uno dei primi su misura che ho fatto è stato circa 18 anni fa, lavoravo da qualche anno, Genova non era una città molto conosciuta allora, e spesso i tour erano sempre gli stessi. Incontro nel loro hotel 3 architetti giapponesi molto giovani con delle macchine fotografiche digitali che in Italia non esistevano ancora. Subito mi dicono che devono fotografare tutte le facciate dipinte della Liguria… Affittiamo al volo una macchina e fermandoci davanti ogni facciata dipinta da Genova a Portofino! Scatto dopo scatto decretarono che Zoagli era meglio di Portofino. De gustibus!

Ancora architetti questa volta coreani ospiti di altri architetti europei alla ricerca di Renzo Piano e delle sue opere in Europa. Primi anni ’90. Ci concentriamo sul Porto Antico, e mentre io cerco di raccontare la storia, loro aprono una discussione che si concentra sulla cosiddetta “bolla”, la biosfera che ospita specie vegetali e animali. Mi spiegano che è autoportante, grazie alla forza dei pannelli in vetro. Cose da architetti!

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Tra i tour dai quali trarre ispirazione consiglio: I mestieri del medioevo: un tema caro alle scuole, utilizzando le strutture e attraversando le vecchie strade dove ancora resistono i toponimi.

Il ritratti di pietra, cosa non si nota in città. Questo itinerario, realizzato per i genovesi, ha lo scopo di concentrare l’attenzione su particolari che abbiamo tutti i giorni a vista e che nessuno nota più. Portali, scene mitologiche, i cicli delle natura, le attività dell’uomo, stemmi nobiliari e grandi gesta sono scolpiti in un Genova di pietra, un altro modo per raccontare questa città.

Parlando molto di luoghi e persone che sanno creare emozioni, chi consiglieresti di incontrare per capire lo spirito del genovese?

Questa è davvero una bella domanda, e mi viene in mente che fra coloro con cui si potrebbe scambiare qualche idea ci sono per esempio i camalli, gli spedizionieri, gli armatori. La gente del porto insomma.

Pensandoci bene però e senza nominare nessuno di specifico, non si può lasciare questa città senza parlare di calcio e di Genova con un Genoano e un Sampdoriano tassativamente in separata sede!  I “cugini” hanno punti di approccio molto diversi al calcio e penso che assistere al derby in questa città sia un evento davvero unico che dà forti emozioni.

Non si lascia mai una città senza aver gustato le tradizioni a tavola. Come guida cosa consigli?

Anche nel cibo sono costretta a fare una dura selezione e nominare soltanto la famosa Cima e i Pansoti col sugo di noci. Le ricette variano da famiglia a famiglia. Se siete fortunati potrete assaggiare quella fatta in casa in qualche trattoria che ancora la prepara come si deve. Non si può non menzionare la focaccia, buona in ogni momento della giornata. Né troppo sottile, né troppo spessa, croccante fuori e morbida dentro, unta al punto giusto. La focaccia ti cambia l’umore, ti fa andare avanti, un momento tutto per te, avvolta nella carta bianca macchiata dall’olio  di oliva.

Il Pesto Genovese è obbligatorio assaggiarlo. Se lo mangiate altrove, magari con gli ingredienti giusti, il basilico giusto di Prà, è comunque diverso. Con le trofie. Basta.

La Farinata la trovate nei tipici farinotti, o Sciammadde. Si mangia bollente, bruciacchiata sopra e morbida sotto. Un cibo povero, come la sorella altrettanto gustosa, la Panissa. Entrambe sono una miscela di farina di ceci, acqua, olio e sale, per una delizia senza tempo.

Torte di verdura e verdure ripiene sono essenzialmente cibi primaverili ed estivi. Tiepide o fredde, piatto unico o secondo. Acciughe da aprile a settembre. Fritte, al forno, ripiene, marinate, in zuppetta, sotto sale, sott’olio.

Esistono poi una serie di ricette invernali che bisogna assolutamente provare. Il minestrone di verdure con pasta mista e Pesto. Ti coccola nelle giornate fredde e umide. In estate la versione tiepida è piuttosto solida.

Il Cappon magro è una ricetta unica a base di galletta del marinaio, pesce e verdure. Un vero trionfo di gusto.

Il Pandolce ricco di uvetta e pinoli, o di frutta candita non deve mancare sulle tavole natalizie, così come un vassoio di cioccolatini ripieni con la carta blu provenienti da una famosa bottega artigiana, o le gelatine e la frutta candita.

Qual è il miglior periodo di bassa stagione per visitare Genova?

Dicembre è un mese poco piovoso, a volte tira la tramontana e ti può regalare ancora qualche giornata fredda ma soleggiata. Il mare d’inverno si infrange sulle scogliere di Nervi e invade la spiaggia di Boccadasse, riprendendosi i suoi spazi.

Anche Ottobre è bellissimo, la natura cambia colore, sembra quasi che si avvicini il periodo del letargo e la città entra nuovamente nel suo ciclo di vita quotidiana, dopo la lunga estate di libertà. Alcune giornate piene di sole ti riscaldano e ti fanno fare il pieno poi per l’inverno. Sulla costa c’è una calma rilassante e folle di turisti sono partiti. Genova è tutta per noi.

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Per un tour di gruppo o individuale Barbara Cudia di Hello Genoa è pronta ad esaudire le vostre richieste

Share & enjoy,

Barbara

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