Lisbona. Il volto nuovo di una città

” Il popolo si riversa nel Terreiro do Paço, a vedere i preparativi della festa, e non è niente male, nossignore, con questo colonnato di sessantun colonne e quattordici pilastri, che non hanno meno di otto metri di altezza, e in estensione il tutto supera i seicento metri, solo di frontespizio sono quattro e non si contano le statue, i medaglioni, le piramidi, e gli altri ornamenti.”

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Nel suo libro Memoriale del Convento, Josè Saramago raccontava così la piazza principale di Lisbona. La preparazione pre partenza per Lisbona e #portogalloswap, in questa edizione ha avuto un carattere del tutto speciale. L’avvicinamento al viaggio non è stato preparato solo attraverso le letture di guide ma anche attraverso la letteratura narrante i luoghi che avremmo scoperto con i nostri occhi e le nostre emozioni. Così grazie a Cityteller, abbiamo avuto modo di fare una full immersion letteraria e di mappare i luoghi che raccontano Lisbona e non solo.DSC_0107-1

E mentre Pessoa nel suo Quello che il turista deve vedere, arriva in città dal fiume Tago incantandosi davanti alla grandezza della piazza do comercio, noi visitatori moderni arriviamo in aeroporto. Quello che ci accomuna però, è la stessa sensazione di meraviglia e d’incanto alla vista dell’inaspettata maestosità e alla voluttuosità di questo primo luogo di accoglienza. Un’architettura contemporanea che avvolge, incanta e ti lascia presagire qualcosa di questa città. Forse quello che stiamo cercando. Descritta come malinconica, nostalgica e sonnacchiosa, il nostro obiettivo è quello di scoprire l’altra faccia di Lisbona, ossia dove questa città sta andando.

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Dall’aeroporto, con una rete metropolitana tanto efficiente quanto bella si giunge nel cuore della città. Ogni fermata è una galleria di arte: moderni azulejos, graffiti e installazioni rendono le fermate uniche e affascinanti, capaci di strapparti mille sorrisi ed espressioni di stupore. In superficie, in parallelo, si attraversano i vecchi quartieri dall’atmosfera un po’ retrò. Facciate scrostate, piastrelle colorate, panni stesi su minuscoli balconi, piccoli caffè  e uomini poggiati sulle porte a fumare. Un salto nel tempo o un luogo dove il tempo si è fermato. Poi si giunge nel cuore dell’Alfama, il primo insediamento che ha dato vita a questa città, ci si addentra con sospetto in una stradina e poi, il primo elemento perfetto per la nostra missione: Memmo Alfama, un piccolo boutique hotel ricavato annettendo diversi appartamenti e conservando i segni caratteristici della struttura originale del quale avevo parlato già qui.  Qui si respira la piacevolezza e un modo nuovo di pensare dell’ospitalità.

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Appena arrivati si viene accompagnati in una visita guidata della struttura, avendo modo così di scoprire i lavori di ristrutturazione curati dell’architetto portoghese Samuel Torres de Carvalho. E come spesso accade tanti sono gli spunti dai quali prendere ispirazione. Un affaccio sull’incantevole terrazza per ricaricarsi e scoprire una nuova coccola di stile. L’hotel riserva infatti,  a tutti i suoi ospiti una visita guidata nel quartiere dell’Alfama portandoci a scoprire quanto di vero e autentico c’è in questa città.

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Nonostante sia Novembre c’è un brulicare incredibile di visitatori, e anche se non l’avremmo mai detto, a detta di chi opera qui la nazione meno rappresentata è l’Italia.

Spostandosi dal design contemporaneo nel cuore della storia dei primi insediamenti cittadini, per capire come si sta muovendo questa città non bisogna perdersi altre 4 tappe.

Mercado da Ribeira – se gli stili di vita contemporanei hanno portato verso nuove abitudini d’acquisto fatte di centri commerciali dove trovare tutto e subito, o quasi, parcheggi comodi e assortimento infinito, la risposta qui è stata la riqualificazione e un nuovo modo di fruizione di questi luoghi che hanno fatto la storia del paese. Questo spazio è nato da un progetto del magazine Time Out. All’interno la tradizione dei vecchi banchi lungo il perimetro esterno incontra l’innovazione di quelli interni. Un luogo aperto dalla mattina fino a notte fonda, dove lasciarsi sedurre nella food court con le diverse proposte gastronomiche e se ciò non fosse abbastanza 5 piccole aree curate dagli chef emergenti dell’alta gastronomia lisbonese. Un modo ancora una volta per andare oltre i luoghi comuni.DSC_0239-1 DSC_0252-1

LX Factory – forse il luogo che in assoluto ad oggi ho amato di più di questa città. Recupero di un’area industriale, ingegno, creatività, allegria, stupore, condivisione, ispirazione, arte … questo e tanto altro è questo luogo. All’interno dell’area dove si stampava il giornale nazionale, tra vecchie presse e macchinari che hanno fatto la storia della comunicazione di questo paese, oggi sorgono vari uffici di fotografi alla moda, di spazi di coworking, di creativi e di nuove startup. E’ un girovagare tra corridoi interni e strade esterne, come in un piccolo quartiere, dal quale trarre ispirazione su come questa città abbia risposto al cambiamento. Non è un luogo formale, tutt’altro, ma non per questo meno attento, curato e professionale. Gli affacci esterni sono dedicati alle attività commerciali: dalle boutique di designer emergenti alla ristorazione, fino ad una incredibile libreria, dove varcando la soglia vi sembrerà di sognare. Alzate in alto lo sguardo, una bicicletta con le ali con a bordo una giovane fanciulla, vi indicherà la strada verso il mondo dei sogni che si possono realizzare. Perchè da queste parti per i giovani creativi e designer, c’è anche la possibilità di avere uno studio in concessione gratuita. Se non è innovazione e apertura mentale questa!

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Mercado de Campo do Ourique – questo che pare sia il più antico mercato cittadino, risale infatti al 1934. Più defilato rispetto al cugino Mercado do Ribeira ma dall’atmosfera ancora più verace. Anche questo nato da un progetto di recupero della struttura e delle tradizioni, si sviluppa concettualmente come il Mercato do Ribeira. Banchi di pesce, frutta, verdura, fiori & co vanno a braccetto con piccoli stand gastronomici di ostriche, di salumi e formaggi, tapas portoghesi fino ad arrivare al quello dedicato al Gin – pare che da queste parti sia molto in voga – fino a chiudere con dolcezza con i dolci conventuali. Guardare con gli occhi, scegliere e sedersi ad uno dei tavoli centrali. Molto semplice e molto conviviale, insomma davvero like a locals!

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Ma dopo il cibo che qui è onnipresente, gli spazi industriali e quelli legati al recupero della storia, ci si potrebbe interrogare dove questa città stia andando dal punto di vista del fashion, della creatività e dei nuovi designer. La risposta arriva grazie all’italianissima fashion blogger Lilly Navarra nonchè fondatrice di Lisboa Movie Tours, che da 10 anni vive e lavora a Lisbona e che ci porta in un’altra zona emergente Principe Real, per scoprire due indoor market: Entretanto all’interno del quale scopriamo il designer del brand Saccus, che crea meravigliose borse e accessori, recuperando e riutilizzando pelle di carpa, di salmone e simili; ed Embaxiada. Da cosa sono accomunati questi due edifici? Dal semplice fatto di essere due palazzi storici, in particolare l’ultimo è un palazzo di fine ‘800 in stile moresco all’interno del quale trovare i nuovi designers portoghesi. Uno spazio da mille e una notte, dove non è stato fatto nessun intervento di redistribuzione degli spazi, ma ogni stanza è divenuta uno shop.

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Cosa stupisce di questi ultimi progetti? E’ che in entrambi i casi sono nati dalla volontà di non abbandonare degli edifici storici e al contempo rispettare quello che hanno raccontato in passato, ma inserendosi ugualmente e con rispetto in una nuova storia.

DSC_0114-1Volevamo scoprire il volto nuovo di Lisbona, e ci siamo riusciti, anche se ancora molto avremmo ancora da vedere e raccontare. Di certo queste esperienze insegnano che davvero si può affrontare la difficoltà guardando da punti di vista differenti e credendo davvero nello spirito di condivisione senza la prevaricazione.

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Che sia Lisbona la città più #soulsharing che io abbia mai visto?

Share & enjoy.

Barbara

 

2 Comments:

  1. È stato un vero piacere scoprire con voi la Lisbona creativa.
    Noto che mi avete anche paparazzata 😉
    Alla prossima :*

  2. Grazie mille
    e’stato un piacere
    E un pomeriggio ottimale

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