Nomadi digitali. Smart working in Portogallo

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Se fino a pochi mesi fa lavorare a distanza sembrava una possibilità solo per coraggiosi nomadi digitali, liberi professionisti vicini al settore del digitale o della nuova economia, da marzo molti lavoratori “tradizionali” si sono trovati a vivere una nuova rivoluzione nel modo di vivere l’ufficio.

Dopo aver detto addio all’interminabile tempo speso negli spostamenti casa-lavoro, alle pause caffè lungo i corridoi o a pasti consumati alla ben in meglio, gli spazi domestici si sono reinventati, diventando il nuovo quartier generale.  Quello che nel corso di questi mesi si è andato delineando, è la possibilità di disegnare nuovi scenari, nuove abitudini, migliorando lo stile e la qualità della vita.

Per chi sogna un cambio vita, magari raggiungendo luoghi con un clima temperato, destinazioni come il Sud Italia, Grecia o il Portogallo, lo smart working in questo momento dà la possibilità di testare i propri sogni e trasformarli, seppur temporaneamente in realtà.

Cogliendo la sfida ma al tempo stesso l’opportunità, da Settembre ad Ottobre,  ha preso vita #smartinportugal. Con un biglietto di sola andata abbiamo vissuto e testato questa destinazione oltre la formula week end ed oltre l’alta stagione, facendo base nella splendida Lisbona.

Potrebbe bastare solo la luce per scegliere Lisbona o più in generale il Portogallo come destinazione dove lavorare a distanza e al tempo stesso viaggiare. Tuttavia a questo elemento, si aggiungono le lunghe giornate dove il sole tramonta alle 7,30 anche ad ottobre, la forza delle onde nelle località marine al di là del Tago, la pausa caffè fatta con un pastel de nata appena sfornato, le passeggiate post orario ufficio alla ricerca del tramonto più bello tra le innumerevoli terrazze della città, il rituale della birretta di 20cl ad 1,50 (che è già un prezzo per i posti più alla moda), le cene alla scoperta del miglior posto dove mangiare sardine grigliate o scoprire le mille ricette attorno al baccalà ma non solo.

L’atmosfera sempre vivace, creativa, avvolgente e al tempo stesso rilassata è uno stimolo per scoprire la città a piedi andando alla ricerca dei luoghi della street art, di fontane trasformate in piscine pubbliche dove è possibile fare un bagno gratuitamente, di piccoli imprenditori che si uniscono dando vita a spazi commerciali all’interno dei quali è possibile trovare due attività diverse ma complementari, di una città dove il colore regna sovrano. Dall’azzurro delle facciate delle case al multicolor dei pannelli degli azulejos sparsi da Avenida Infante Santo fino ai giardini Botto Machado passando per le strade blu e rosa, che i tocchi colore hanno reso pedonali e molto più attrattive.

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Lisbona, così come tutto il Portogallo in generale sa conquistare e creare wow factor anche nelle strutture ricettive, che nel caso di decida di fare smart working rivestono un’importanza speciale, perché ancor di più diventano “casa”. Dagli aparthotel agli hotels, che siano questi di animo contemporaneo o storici, tutti sanno riservare delle attenzioni ai dettagli che fanno di questo paese un bel modello da seguire nel mondo dell’ospitalità. Tra gli esempi più interessanti il piccolo gruppo Heritage Hotels, che pensando agli ospiti in smart working mette a disposizione nelle aree comuni un’area con bevande calde e fredde e alcuni snacks, così da poter ricreare il momento “pausa caffè” o ancora una zona ufficio dove è possibile accedere usufruendo di pc, stampanti e libri. Il tutto ovviamente seguendo con grande scrupolo e anche qualche attenzione i più, le normative Covid-19.

In Portogallo, capitolo a parte merita il cibo. Non solo per la grande offerta di proposte e prezzi, ma anche per gli ambienti così originali e all’avanguardia che solleticano di continuo la voglia di mangiare fuori. Così se da un lato catene alimentari come Pingo Doce, Bom Continente o Mini Preco, solo per citare quelle in cui di certo ci si imbatterà vivendo per un lungo periodo nella capitale lusitana, non hanno una grande offerta di piatti pronti, dall’altra, le tipiche tasche o trattorie più modaiole, riservano sempre la grande sorpresa di cenare con meno di 15€ a persona. Andando a cena in Portogallo, bisognerà fare attenzione solo ad una cosa: le porzioni. L’abbondanza e la generosità da queste parti iniziano dal cibo per continuare nelle relazioni umane.

Da metà settembre la temperatura mite che ha l’effetto di prolungare l’estate, è un invito a concedersi dopo gli impegni lavorativi, un pomeriggio in una delle tante spiagge urbane. Prendendo comodamente il treno da Cais do Sodrè in meno di 30’ si raggiungono le spiagge di Oeiras, Carcavelos fino a quelle della bella ed elegante Cascais, che con le sue palme lungo i viali alberati, i caffè e ristoranti all’aperto e la cura minuziosa nell’arredo urbano fanno di questo luogo un piccolo gioiello che sembra collocarsi a metà strada tra la Costa Azzurra e la California.

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Così se Lisbona affascina, non lo sono da meno tutte le località nei dintorni che meritano di essere esplorate organizzando almeno con fine settimana ad hoc. Nella road map dei luoghi del perfetto smart worker esploratore, non dovranno mancare verso nord il Parco naturale di Sintra e Cascais, Ericeira e la sua Word Surfing Reserve, la Laguna di Obidos, Caldas da Raina e Rio Maior. Spostandosi verso sud, lungo la Costa Vicentina, i romantici borghi affacciati sul mare di origine moresca sono da non perdere.

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Laguna d’Obidos

dsc_0482Saline di Rio Maior

L’intensità dell’esperienza #smartinportugal, le piccole e grandi chicche scoperte e vissute in più di un mese, non finiscono qui. Nuovi articoli con itinerari, luoghi da non perdere, esperienze da provare sono presto in arrivo, perché per lavoro o per puro piacere di viaggio il Portogallo è una destinazione che non si può non amare e raccontare nelle sue mille sfaccettature.

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Disclaimer – Consultate sempre la fonte ufficiale del Ministero degli Affari Esteri e della Coperazione Internazionale, sul sito Viaggiare Sicuri prima di intraprendere qualsiasi viaggio.

Progetto sviluppato in collaborazione con Visit Lisboa

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