Oceano e natura. Scoprirsi lupi di mare a Madeira

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Nel mezzo dell’Oceano Atlantico, più vicina geograficamente al Marocco seppur appartenente politicamente  al Portogallo, Madeira è come un fiore nel mare. Un fiore raro e prezioso, uno di quelli che non vogliono piacere proprio a tutti, donando così il privilegio di poterlo ammirare per la sua unicità. E così su quest’isola che non fa moine, che non strizza gli occhi ammaliando a tutti i costi, ci si può ancora sentire esploratori e viaggiatori coccolati.

Fin dall’arrivo le alte e vulcaniche rocce che si tuffano a strapiombo sul mare, alla sola vista fanno pensare alla fatica di chi navigando tra mari in tempesta giunse fin qui, aprendosi tra la fitta vegetazione una strada verso l’interno. Il legame tra mare e natura è un binomio fortissimo sia per chi vive questi luoghi ma anche per chi vuole conoscerla più da vicino, partendo dall’essenza e dall’anima dell’isola stessa. Ammirare Madeira dal mare regala emozioni e suggestioni davvero uniche, rese indimenticabili dalle diverse esperienze che si possono vivere a bordo dei diversi tipi di imbarcazioni. Allora perchè non cominciare con un salto nel tempo, solcando l’Oceano a bordo della caravella Santa Maria de Colombo?

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Dal porto di Funchal, l’esatta replica della caravella utilizzata da Cristoforo Colombo nel XV secolo, è pronta ad aprire le vele per navigare verso Ovest in direzione Cabo Girão. Qui ammirando le scogliere più alte d’Europa, è possibile tuffarsi per un bagno nelle acque, inaspettatamente, tiepide grazie all’attività vulcanica sottomarina. Nel corso delle tre ore di navigazione ci si sente un po’ parte della ciurma, anche se salendo e scendendo le ripide scalette, intrufolandosi nella cabina di Colombo o andando a curiosare sottocoperta, l’attenzione viene attirata dalla merenda di bordo. Impossibile non essere presi per la gola, per gustare una fetta di bolo de mel (torta tipica di miele e mandorle) e sorseggiare un immancabile bicchiere di vino Madeira. Miglio dopo miglio l’isola si racconta attraverso la sua costa, le sue rocce e i suoi piccoli villaggi, sorprende svelando piccoli terrazzamenti agricoli, raggiungibili solo con una emozionante discesa in teleferico.

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Forza, caparbietà e orgoglio si ritrovano in qualsiasi cosa o persona che si incontrano qui, e così mentre in mare i pensieri si perdono in mille riflessioni, il capitano invita ad aguzzare la vista perchè queste acque sono il ritrovo di più di 15 specie di delfini che insieme a balene e tartarughe costituiscono uno dei punti di forza del mondo naturale e animale dell’isola. La nota curiosa è che questa nave è stata ricostruita nel 1998, rispettando fedelmente l’originale, in occasione dell’Expo di Lisbona, diventando oggi una delle attrazioni più richieste sull’isola.

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Per continuare a guardare l’isola dal mare, ma volgendo lo sguardo verso est e intravedere anche Les Desertas e Porto Santo, basta passare dal vascello dalle antiche vele quadre della Santa Maria de Colombo a quelle più contemporanee di Bonita da Madeira con i suoi 23 metri di imbarcazione. Qui il capitano e il suo equipaggio, danno il benvenuto senza sottrarsi all’ irrinunciabile condivisione di un fresco bicchierino di madeira. Solcando il mare in direzione sud -est la costa qui più urbanizzata rispetto la precedente, ma che riserva le prime sorprese quando si arriva in prossimità di Machico. L’aereoporto, a mio avviso è un’opera di ingegneria emozionale, entrato in funzione nel 1964 con una pista di soli 1600 metri e arroccato tra rocce da un lato e sospeso tra l’oceano dall’altro, venne ampliato in via definitiva nel 2002, arrivando ad avere una base per l’atterraggio di 2781 metri. L’architetto brasiliano, Andrade Gutierrez, per portare a compimento questa necessità non ebbe vita facile, così progettò la nuova pista che oggi poggia su ben 180 pilastri in cemento armato e alti 70 metri. Uno spettacolo unico che va in scena da qualsiasi prospettiva e punto di vista.

L’ingegno umano lascia nuovamente spazio alla natura, quando si giunge nell’estremo punto ad Est dell’isola, entrando nel parco naturale della Baia d’Abra. Solo il faro, ormai disabitato, e qualche traccia degli avamposti dei pescatori di sardine,  ricordano qui il passaggio dell’uomo, poi le rocce rosse e arancioni, l’assenza totale di vegetazione, ne rivelano la difficoltà d’insediamento prima, e la sensibilità di preservare l’area attraverso l’istituzione del parco poi.

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Mentre il sole tramonta dalla cambusa arrivano sorprese culinarie tipiche dell’isola, ancora un brindisi a questa lussureggiante natura, che ci regala un nuovo avvistamento di delfini. Ci si mette in ascolto, il silenzio viene interrotto dalle immancabili esclamazioni di stupore ad ogni loro passaggio, ad ogni loro evoluzione. L’essere così vicini, così a stretto contatto con il mondo di madre natura, rende l’esperienza emozionante ed indelebile portando l’attenzione e inevitabili riflessioni sull’importanza di preservare questo fragile l’ecosistema.

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Solo un’ultima esperienza rimane da fare, per essere ancora più vicina a questi meravigliosi ed emozionanti tursiopi: nuotarci insieme. Un’uscita in gommone insieme allo staff di biologi di Rota dos Cetaceos sarà qualcosa di impagabile, poi le sentinelle del mare allenate nell’individuare questi meravigliosi mammiferi, indicheranno la rotta migliore. Tra momenti di apprendimento scientifico e di pura ammirazione al cospetto di tanta natura, bisogna prestare attenzione: un nuovo guizzo, un nuovo salto e un nuovo spruzzo di questi acrobati del mare sono pronti per incorniciare un nuovo ed indelebile sorriso. Manca solo un tuffo. Si indossano le pinne e maschere e un nuovo sogno sogno si realizza. Once in a life time!

Dettagli di stile – a bordo è consigliato abbigliamento comodo e un cambio agevole. Fare il bagno nell’Oceano non è proprio come farlo nel Mediterraneo, è consigliabile procedere per step di avvicinamento!

Queste ed altre esperienze per vivere una vacanza super attiva sull’isola, sono possibili grazie alla genialità e passione di Lokoloko Madeira rappresentata da Roos e del suo team, che lasciando i freddi Paesi Bassi, si sono trasferiti qui da alcuni anni a questa parte per dar vita al loro sogno di vivere una vita a stretto contatto con la natura tra terra e mare. Dalle escursioni in MTB al canoyning fino a tutte le attività a contatto con il mare sono da loro organizzate e coordinate. Ancora una volta incontri di persone e storie speciali che continuano ad aprire ed aprirci il cuore e la mente, raccontandoci sogni possibili!

Share & enjoy,

Barbara

 

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