Open House Torino. Porte aperte alla bellezza

dsc_0029Aprire le porte di casa a degli sconosciuti per far ammirare la sfera più privata del bello è un atto di coraggio e di fiducia verso il prossimo.

La condivisione e l’apertura di porte, occhi e menti, sono i principi che hanno ispirato la fondatrice, Victoria Thornton già 25 anni fa a Londra, a mettere le basi della prima edizione di Open House. Dal 10 all’11 Giugno a Torino ben 111 spazi pubblici, privati, commerciali, industriali, aree alla ricerca di nuova interpretazione d’utilizzo, ma anche hotel di design, apriranno le porte gratuitamente a tutti coloro che avranno voglia di scoprirli. Un modo unico e accessibile per scoprire che la bellezza non è mai così distante da noi. Tutti i quartieri della città saranno coinvolti. Già attraverso attraverso il sito è possibile organizzare il proprio tour, andando a scoprire un quartiere o un’area specifica, una categoria, oppure mixando il tutto. Dal centro alle periferie, dagli edifici storici a quelli contemporanei, dai fabbricati industriali agli orti urbani nessuno è escluso!

Torino grigia e chiusa? Ma quando mai! E questo non lo dico solo io, che negli ultimi anni mi capita sempre più spesso di tornarci e raccontarla attraverso i suoi molteplici aspetti, ma lo dice anche Luca Ballarini, fondatore e presidente dell’associazione Open House Torino che dichiara “Vorrei sfatare un mito: quando abbiamo iniziato a lavorare al progetto ci hanno detto – siamo a Torino, chi mai aprirà le porte di casa?- Ecco, non è vero. Torino ha accolto l’idea meglio di quanto pensassimo e abbiamo trovato padroni di casa disponibili”

Tra conoscenze per noi storiche e nuovi incontri, durante una personale anteprima di Torino Open House, unita al secondo appuntamento del progetto Torino4seasons, lo scorso weekend abbiamo stilato una speciale lista di cosa vedere, con particolare attenzione al quartiere San Salvario mentre più un fuori area che da sola merita una visita ad hoc: Casa Ozanam.

Quel che un tempo non molto lontano fu il quartiere operaio della città, San Salvario oggi si presenta come centro della vivacità torinese. Dai negozi di design e botteghe artigiane di giorno, ai locali eclettici o d’ispirazione vintage dove fermarsi a bere o mangiare qualcosa la sera. Un vivace fermento che racconta storie di nuove migrazioni, di meltinpot culturale e di nuove tendenze.

Quello che si respira frequentando Torino è la passione per l’architettura, da quella classica a quella contemporanea che qui è tutto in uno. Qui in occasione della Open House Torino, diversi i luoghi da inserire nel proprio percorso.

Sinagoga. Fra le più imponenti in Italia, fu voluta dalla Comunità ebraica in forme monumentali per celebrare l’emancipazione dal ghetto e identificare la propria presenza in città. Dal 1971 il piano interrato accoglie due suggestive sinagoghe con arredi significativi per valore storico e artistico. Chi le visita torna raccontando di un luogo stupendo.

La casa tra gli alberi. Questo spazio è l’esempio di come un normale fabbricato possa diventare un luogo di bellezza contemporanea. Nell’interno di un cortile, il patio alberato e il giardino pensile danno nuovo slancio alla bellezza, con grande beneficio sul comfort dei proprietari.

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credits ph. Open House Torino

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credits ph. Open House Torino

San Salvario Green Loft. Fra i loro tesori, i cortili di San Salvario custodiscono anche uno chalet contemporaneo dalle larghe vetrate. Qui gli architetti hanno proceduto per sottrazione, ricavando dalla piccola fabbrica unʼabitazione accogliente e funzionale, con unʼampia loggia e un piccolo giardino. Il loft ha vinto il premio “Klimahaus/Casaclima Award 2013” per lʼalta efficienza energetica.

Credits ph. Open House Torino

Credits ph. Open House Torino

Lombroso 16 biblioteca. San Salvario si è arricchito di un polo culturale per adulti e bambini, dedicato a letteratura, arte e design. Sotto il motto “Mi illumino d’immenso”, il sole nel cortile è entrato con la luce dei suoi colori: verde per il centro d’incontro, azzurro per la biblioteca e arancione per la sala polivalente dedicata allo scultore Molinari. I colori dell’architettura sono i colori di tutte le persone che accoglie e di tutte le attività che vi si svolgono. Una terrazza verdissima è il centro delle diverse funzioni da condividere.

Credits ph. Open House Torino

Credits ph. Open House Torino

Casa Verde 25. Un edificio concepito come una foresta abitabile, in cui le 63 abitazioni sono circondate da piante che avvolgono terrazzi dal profilo irregolare. Passerelle sorpassano specchi d’acqua e orti e giardini rigogliosi crescono sul tetto. 25 Verde ha il fascino delle case sugli alberi che sognano tutti i bambini. Il mutare dei colori nelle stagioni accresce il suo fascino. La vegetazione lo rende inoltre un edificio che aiuta l’ambiente in città, producendo ossigeno, assorbendo anidride carbonica dall’aria e intrappolando le polveri sottili.

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Credits ph. Open House Torino

Duparc Contemporary Suites. Premio architetture rivelate 2007 è come molti sanno il mio posto del cuore a Torino. Di questo luogo, come più volte raccontato e condiviso per parole ed immagini, amo il privilegio che dà a chiunque decida di passare da qui, di essere a tu per tu con un’opera di Pistoletto, un Grossi o uno Schifano solo per citarne qualcuno. Un tempo “Residence Du Parc”, il palazzo razionalista degli anni ʼ70 custodisce elementi dal miglior design italiano e non solo. Le suite e gli appartamenti affacciano sulla collina in un ambiente luminoso, elegante ma al tempo stesso informale. Occasione perfetta quindi per scoprire e toccare da vicino quello che amiamo definire il perfetto stile di tangibili emozioni e coccole di stile.

Palazzo Esposizioni. Alla storia del “Palazzo delle Esposizioni” sono legati grandi nomi. Pier Luigi Nervi disegna il grandioso salone a volta insieme a Roberto Biscaretti di Ruffia, per ricompletare il precedente Palazzo della Moda di Ettore Sottsas (bombardato). L’ampio spazio espositivo con elementi a onda termina con un’abside in ferrocemento. Promosso all’inaugurazione come “il più bel palazzo che l’Italia abbia mai costruito”, Torino Esposizioni attende di trasformarsi in biblioteca.

Villette Casalegno. Il complesso di villette dello studio Casalegno si compone di tre palazzine in stile razionalista, con finiture a mosaico e larghe finestre a nastro, a pochi passi dal Valentino. Sarà visitabile unʼabitazione al piano primo, casa di un architetto e artista che ha studiato nel 2013 il progetto di ristrutturazione, dove mantenere lo spirito retrò negli arredi e nelle finiture, pur nella massima ricerca di funzionalità.

Se in tutto questo andirivieni per il quartiere, percorribile tranquillamente sia a piedi o anche con il bike sharing di TO[Bike], si farà sentire un certo languorino, tra gli indirizzi ai quali far riferimento ne segnalo due.

Il primo proprio con vista sulla Sinagoga è Il Bistrot della Bottega del Gusto, dove poter apprezzare diversi tagli di carne e una cucina fatta con passione. In sala la vivacità di Mauro, proprietario ed ex macellaio di bottega, che da qualche anno ha cambiato vita entrando nel mondo della ristorazione. I suoi piatti ed il menù proposto sono schietti e sinceri, appagano il gusto e riscaldano l’anima. Tra tartare, carpacci, carne alla griglia, non bisogna dimenticarsi di lasciare uno spazio per gustare il bunet (dolce al cucchiaio tipico piemontese, fatto di amaretti e cioccolato) e il suo tiramisù!

Per chi invece ha voglia di un hamburger di fassona, accompagnato da chips e da salse artigianali come la rubra, ossia la versione piemontese del kutchup americano, l’indirizzo è M** Bun (ossia che buono). Nella capitale sabauda poi, sarà impossibile non sorseggiare una MoleCola, ideata anch’essa dal genius loci del fondatore di M**C Bun, la prima agrihamburgheria d’Italia e la cui storia merita di essere raccontata in seguito nel dettaglio. Imperdibili e gustosissimi i burger vegetariani alla quinoa e alle melanzane, il tocco di menta in quest’ultimo è il top!

Per godere al meglio di tutto questo l’ideale è fermarsi almeno una notte e un indirizzo dove dormire, è Welcome Home Travel. Una piattaforma tutta made in Torino, all’interno del quale scegliere e selezionare degli appartamenti dove alloggiare sia per brevissimi che lunghi periodi. Un modo perfetto per vivere la città like a local, lasciandosi ispirare dal gusto degli interni e dai vari quartieri dove sono dislocate le proprietà.

Share & enjoy,

Barbara

 

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