Parigi da Cartier a Louis Vuitton, sotto il segno dell’arte

Cosa succede quando qualcuno ti lancia lo spunto (che risulterà essere poi una sfida), di provare a raccontare con la stessa filosofia di Travel & Swap. Viaggiare con stile barattando, anche delle destinazioni visitabili in un weekend?

Succede che si muovono nuove riflessioni, nuove idee che portano ad iniziare un’avventura speciale alla scoperta della Francia. Da Parigi prima e Lione poi (dal 30 Maggio al 2 Giugno 2015) nello stile che piace a noi: ricerca, non convenzionalità e uno sguardo sempre curioso.  #weekendswap allora inizia da qui, dal primo dei racconti che vi porteranno a scoprire una Parigi insolita attraverso angoli nascosti, esperienze insolite e ovviamente l’arte e l’architettura. Perchè come diceva Picasso:

“L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”

DSC_0188

Quando si pensa a questa città, risulta impossibile non collegarla ai grandi nomi dell‘alta moda francese, quelli delle grandi firme che sanno far sognare anche solo alla vista delle loro vetrine. Dagli Champs-Élysées a Rue du Fabourg St. Honoré, passando per Rue Rivoli si sogna ad occhi aperti. Quello che non tutti sanno però, è che alcune di loro come Cartier o Louis Vuitton, attraverso le omonime fondazioni hanno assunto il ruolo di mecenati dei nostri tempi dell’arte moderna e contemporanea.

Ma come può essere una struttura che accoglie artisti e installazioni di inestimabile valore? Incredibile, sorprendente, carica di wow factor e firmata da archistar del calibro di Jean Nouvel e Frank Gehry.

Nel XIV° arrondissement, quartiere di Montparnasse, non troverete solo la Tour Montparnasse che fino al 2011 con i suoi 209 metri d’altezza è stato l’edificio francese più alto, ma anche la Fondazione Cartier.

Questo suggestivo edificio in vetro e acciaio è stato creato nel 1994 dall’architetto Jean Nouvel famoso per la capacità di dematerializzare l’architettura, per la fondazione che aveva visto la luce già 10 anni prima con una sede vicino Versaille. La filosofia dell’architetto è subito evidente dall’ingresso, dove il perimetro è definito da un muro in vetro, materiale che affascina da sempre Nouvel in quanto capace di catturare e trasformare la luce, e che entra in stretta correlazione con la natura circostante. Questo elemento caratterizza l’area esterna dell’edificio: dal cedro che sembra mettersi in relazione all’ambiente urbano esterno, ricordando quelli dei grandi boulevard, passando per il muro vegetale proprio sopra la porta d’ingresso, e per giungere nel piccolo bosco retrostante.

All’interno una scala divide i due grandi corpi dell’edificio dedicati alle esposizioni, che cambiano ciclicamente. Un sabato al mese alle 11 e alle 17 è possibile, inoltre visitare la fondazione anche attraverso gli spazi destinati agli uffici e normalmente non accessibili al pubblico. Da non perdersi Le serate Nomadi, durante le quali vengono invitati artisti della scena contemporanea a raccontare la propria arte nell’arco di una notte. Insomma un fermento artistico culturale, che sono certa produce visione, energia e sviluppo dello spirito critico per chi ha la fortuna di gravitarci attorno.

Immancabile una libreria dedicata all’arte e al design, così come un piccolo caffè, con tavolini e sedie in ferro, in perfetto stile francese posto nel retro del giardino.

Da Montparnasse, dalla fermata Raspail basterà prendere la linea 1 del Metrò e scendere a Les Sablons: le chiare indicazioni e una passeggiata attorno al parco a Bois de Boulogne vi condurranno alla Fondazione Louis Vuitton.

La struttura immersa in un grandissimo polmone verde alle porte di Parigi, vi lascerà senza fiato. Qui la firma di Frank Gehry è riconoscibile. Lui, l’architetto capace di sfidare le leggi della fisica, unire vetro, acciaio e legno con un’incredibile armonia e al tempo stesso di creare attorno alle sue strutture funzionalità, vi porterà nella dimensione della magia e dello stupore.

Il volume della costruzione, il bianco dei vari materiali utilizzati per gli interni e gli esterni, i grandi spazi, i piccoli terrazzi che ti sorprendono nei passaggi attraverso i vari livelli, sembrano inserirsi in un dialogo perfetto su un lato con la Tour Effeil e sull’altro con La Defense. Questi simboli di visionarietà urbanistica, di innovazione, di voglia di fare sono certa che vi trasmetteranno vitalità, energia e stupore.

L’eleganza del brand è rispettata pienamente fin dal primo passo all’interno. I diversi piani racchiudono una collezione nutrita di opere d’arte (che non possono essere fotografate) che spaziano da L’urlo di Van Gogh a Kandisky, per arrivare alla Donna dai capelli biondi Picasso e La Danza di Matisse solo per citarne alcuni. Un percorso piacevole, ben strutturato e molto esaustivo grazie anche al libro guida che viene dato all’ingresso.

Lasciatevi poi sorprendere dal teatro, dal quale guadagnerete l’uscita verso le gradinate d’acqua esterne e le colonne a specchio. Uno spazio nel suo insieme all’interno del quale trascorrere di certo tre quarti di giornata!

La Fondazione Louis Vuitton,  aperta ad Ottobre 2014, diventerà certamente uno dei luoghi da non perdere non solo per gli appassionati di arte e architettura ma per tutti coloro che vorranno comprendere come sia possibile una forma di innovazione architettonica, in linea con l’ambiente e capace di donare al pubblico cultura, bellezza e capacità di guardare avanti.  E se nel mentre vi è venuta voglia di una pausa food, niente paura un angolo caffè/ristorante potrà soddisfare le vostre richieste, ma per correttezza delle informazioni è bene sapere che un cappuccino costa 7 €. Siamo sempre da Louis Vuitton!

E in Italia? Il 9 Maggio è prevista l’apertura della Fondazione Prada a Milano, proveremo quanto prima a farci un salto!

Consigli di stile

Se questi spunti vi hanno incuriosito, potete raggiungere comodamente il centro di Parigi è possibile viaggiando con Voyages-Snfc, prenotando con un certo anticipo potrete trovare dei biglietti ferroviari per la Ville Lumiére da €29. Per districarvi tra le mille proposte ricettive abbiamo testato e provato personalmente il 9Hotel Opera: moderno, luminoso ed elegante è un luogo dove sentirsi a casa dopo un’ intensa giornata di scoperta. Una coccola di stile? Aprite l’armadio e una Nespresso, con relative capsule e biscotti vi darà l’energia di un gustoso caffè.

Share & Enjoy,

Barbara

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *