Pirano, piccola perla slovena

pirano 6L’autunno è arrivato, presentandosi con le sue giornate un po’ grigie e quel freddolino penetrantepenetrante e, chi non vive in un’area baciata prevalentemente dal bel tempo, comprenderà pienamente i risvolti umorali.

Vivendo in una grande area metropolitana come Milano, si sente spesso il bisogno di staccare la spina e di ricaricarsi durante il weekend.

Luoghi poco distanti o facilmente raggiungibili, magari in treno, sono le mete perfette. Poi che sia mare, collina, campagna o montagna poco importa, l’importante è che la destinazione risponda ad una sola parola d’ordine: rigenerarsi!

Ad ognuno il compito di dare il proprio personale significato di questa parola.

Quello che abbiamo creato, alla ricerca di nuovi spunti narrativi, creativi e di riflessione è stato mettere a punto il secondo #weekendswap (il primo fu Torino) capace di soddisfare la nostra curiosità di conoscenza di luoghi e persone speciali.

A pochi chilometri da Trieste, si giunge a Pirano in Slovenia. Questo piccolo borgo è una perla che elegante e raffinata si affaccia sul mare. Evidenti le influenze veneziane, che contribuiscono a creare un paesaggio urbano pittoresco. Luminosa e frizzante all’alba, Pirano si avvolge di calde atmosfere al calar della sera. La piazza principale – piazza Tartini, si illumina donando agli abitanti e visitatori bagliori e profumi che si intrecciano lasciando l’emozione dell’ incanto.

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Poco più in là, seguendo le piccole imbarcazioni ormeggiate nel porticciolo, dove velisti e amici si gustano un bicchiere di vino, si prosegue la passeggiata verso il lato ovest di Pirano. Ci si incanta dal tramonto che colora e illumina i numerosi locali che si preparano per la cena. Pescatori prendono posizione con le loro esche e canne da pesca. Si chiacchiera e si sorride da queste parti. L’atmosfera è rilassata. L’elegante Hotel Piran con il suo stile shabby-contemporaneo è il posto perfetto per passare dall’aperitivo alla cena. Cucina contemporanea a prezzi accessibili e nonostante sia il più bel posto di questa città, sorriderete nel vedere un toast a 2 euro. Vale fermarsi almeno una notte, per vivere poi dall’alto dei suoi balconi il via vai della vita che scorre sotto di voi.

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Se invece volete scoprire una cucina più “ruspante”, assolutamente da non perdere Sarajevo84. Qui la cucina balcanica la fa da padrona e tra le specialità i čevapčiči v pol lepinje e bosanska pita, costituiscono dei piatto da sogno.

Dopo aver vissuto e gustato con tutta la lentezza che merita, questo piccolo borgo, spostatevi poco più in là nella vicina e più nota località di Portoroz per scoprire piccole chicche in stile sloveno.

Precisamente località Sicciole. Qui il vostro sguardo si perderà in quest’area palustre e regno di flora e fauna, dato che siamo nel pieno di una riserva naturale marina protetta. Su un versante l’allevamento ittico di branzino Fonda, sull’altro le saline e la spa Lepa Vida.collage sale pirano 9

L’incontro con Irena Fonda biologa marina e titolare dell’allevamento, è determinante per capire lo spirito di questo popolo e quello che c’è dietro a quel branzino non solo buono, ma anche dal packaging raffinato. La realtà della Famiglia Fonda è tutta da conoscere e raccontare. Non passano indifferenti i racconti del padre pioniere in materia di allevamento e la determinazione e caparbietà dei figli che lo hanno succeduto. Il loro obiettivo è allevare un branzino non solo ottimo, ma anche prendersi “cura” del territorio. Da qui nasce la denominazione – “il branzino di Pirano”, dimostrazione di come l’imprenditorialità e lo spirito pionieristico danno lustro ad un luogo. Ma questo ad Irena non basta. Lei sempre attenta e all’ascolto, non tiene per sè la conoscenza e la cultura del pesce, ma decide di diffonderla, con quella che io ho ribattezzato la Fonda Fish Academy, dando vista a visite individuali e di grippo all’interno dell’allevamento. Dopo l’introduzione all’azienda sotto gli alberi di pino, si esce in barca e si giunge nelle vasche di allevamento, mentre un ragazzo dello staff manualmente dà da mangiare ai piccoli avanotti. Si rimane increduli, nella visione di questa scena, ma Irena ci spiega l’importanza di questa scelta che permette di visionare lo stato di salute del pesce. Prima di giungere a noi impiegano dai 3 ai 5 anni. Una crescita lenta, determinante e fondamentale per avere un prodotto unico. La narrazione e la visita all’interno del parco continua per più di un’ora, mentre Irena solletica la mia immaginazione informandomi che d’estate questo tour è possibile effettuarlo anche in canoa o con il sup!collage fonda pirano 11

Mentre attendo che sia Giugno per ritornare a rivivere ancora una volta questa esperienza e gongolarmi nella talassoterapia all’interno delle saline Lepa Vida, ritorniamo sulla terraferma, dove una degustazione di carpaccio appena affettato, condito con il pregiato olio di Gregor Lisjak e fiocchi di sale degli amici di vicinato ci attendono.

Scopro così un territorio di un’energia infinita, capace di rigenerarci non solo attraverso il dolce far niente, ma anche e soprattutto attraverso la scoperta di chi fonde passioni e lavoro. Di chi traccia strade non segnate e di chi contribuisce a creare ogni giorno un futuro migliore.pirano 8

Grazie amici istriani!

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Barbara

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