Portogalloswap tra ricordi, volti e riflessioni

Quando parte ogni nuova edizione di “Travel & Swap. Viaggiare con stile barattando“, la progettazione assorbe talmente tante energie da non lasciare molto spazio nel poter immaginare e fantasticare su quello che ci si aspetta una volta giunti a destinazione.

La casella della posta durante i giorni pre partenza è in pieno fermento. Risposte, variazioni di programma, annullamenti, incastri di tempo e incontri da far coincidere, permettono però di percepire, già a chilometri di distanza, il feeling che potrebbe scattare – o no, nel sempre emozionante momento dell’ incontro, che sancisce ufficialmente il passaggio dal virtuale al reale e con esso la realizzazione della follia di un’idea in realtà.

Poi l’attesa del volo, poche ore per sorvolare un pezzo d’Europa dove i piedi toccheranno un nuovo posto da esplorare e gli occhi vedranno nuovi scorci di cui stupirsi. Finalmente ci siamo: LX – Bem vindo!

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Da qui è iniziato il nostro Portogalloswap. Dodici giorni intensi non di musei nè di cattedrali nè di posti blasonati, ma dodici giorni di incontri pianificati e anche imprevisti, interviste e corsi di cucina, tra passeggiate tra archeologia industriale e nuovi fashion corner per comprendere dove Lisbona prima e la regione dell’Alentejo con la sua natura, il suo turismo rurale, i suoi castelli diroccati e la strada del vino, stanno andando.

Un tempo intenso trascorso in un soffio, fatto di persone animate non solo dalla voglia e dalla forza di trasformare sogni in progetti reali, ma solari, energiche e determinate nel dare un nuovo corso agli eventi e alla propria vita. Dimore di charme raccontate e seguite da Paulo di Memmo Alfama e  Julie di Chiado 16 narranti storie, di chi con la forza delle idee recupera nel rispetto della tradizione vecchie strutture, per crearne di nuove dando al viaggiatore nuovi spunti di cui nutrirsi. Designer come Sara del progetto TASA (Tecniche Ancestrali Soluzioni Attuali) che con i loro progetti di artigianato, hanno saputo fondere tradizione e modernità e creato il perfetto spirito della condivisione delle conoscenze tra gli anziani dei piccoli borghi e le nuove generazioni. Chef come Catarina e Joao di  Kiss the cook capaci non solo di insegnarti a creare un vero menù portoghese, ma di trasmetterti con allegria e solarità la storia e gli aneddoti che racchiudono quelle ricette e i loro ingredienti. Country house o semplicemente dimore di campagna nel cuore dell’Alentejo, firmate da stili ed esperienze personali come quella del presentatore tv Josè Pedro Vasconcelos di Imani Country House dove la passione per la musica, il cinema e le vecchie moto e arredamento vintage caratterizzano gli spazi di questa struttura; Malhadinha Nova dove la passione per la terra, la natura, il vino e i cavalli abbraccia la ricercatezza del vivere con stile. Un gusto delicato raccontato non solo attraverso l’intervento di ristrutturazione dell’herdade  – la fattoria – ma anche con la scelta dell’arredamento, della volontà di creare vini dall’eccellente qualità con un’etichetta che strappa un grande sorriso. I disegni naif firmati dai figli dei proprietari, sono un bellissimo esempio della valorizzazione dei piccoli grandi talenti che crescono in questa famiglia.

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Nuove idee. Sia di italiani che innamorati di questa terra semplice ma capace di dar vita velocemente a nuove idee e nuovi progetti come Lilly che con il suo Lisbona Movie Tour permette di scoprire la città attraverso i luoghi utilizzati come set cinematografico, che di portoghesi che hanno dato vita a progetti che stanno facendo diventare il Portogallo una nazione vivace e dalla quale prendere esempio, uscendo da preconcetti e vecchi schemi. Solo per fare qualche esempio: il recupero dell’area industriale LX Factory dove in 23.000 mq in pochi anni sono nate attività commerciali, creative, ristorative con un taglio completamente nuovo, in pieno spirito soul sharing. Ancora seguendo lo stesso schema di rinnovo e riuso degli spazi urbani esistenti, il Mercato da Ribeira e Mercato de Campo Orique  sono altre due aree da non perdere assolutamente. Entrambi mercati con banchi veri e non turistici dove comprare verdura, fiori freschi, pesce ma con due stili differenti nell’area food court. Il primo più modaiolo dove poter gustare alcuni piatti firmati da chef portoghesi, il secondo più verace ma pur sempre attento alla selezione dei prodotti, alla qualità e non da ultimo anche alla presentazione dei piatti. Ma il Portogallo ed in particolare la regione dell’Alentejo è terra di grandi paesaggi, castelli difensivi e ovviamente wine experience. Numerose le cantine all’interno delle quali è possibile fare una degustazione guidata come da Corte de Cima nata da un’ idea e passione del visionario olandese Hans e della moglie Carrie. Non meravigliatevi anche voi se perdendovi tra queste terre incapperete in altri connazionali di Hans, perchè qui diverse persone hanno lasciato l’Olanda per dar vita ai loro sogni come Marc e la sua struttura di Turismo Rural il Monte Saraz. Una dimora di campagna che ha nella propria corte interna tracce dell’antica Roma che è passata da qui.

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Per avere un’idea completa del Portogallo non ci siamo fatti mancare un’altra esperienza in Palacio Estoril, un luogo che è stato nel passato il punto di riferimento per soggiorni unici delle maggiori famiglie reali d’Europa, nonchè quello che ha visto l’intreccio di storie e leggende delle più famose spie tanto da diventare uno dei set del film di James Bond. Qui l’eleganza e la storia risplendono non solo attraverso gli arredi e i dettagli, ma soprattutto per noi, attraverso i grandi sorrisi di tutte le persone che qui ti fanno sentire speciale.

Il feeling umano e personale è ciò che ha segnato di più questa avventura. Mai avrei pensato che questa nazione potesse essere realmente così vicina al mio sentire. Persone aperte, solari disposte ad ascoltare e a dare un’opportunità. Persone eleganti e raffinate in primis nel cuore, che non peccano di spocchiosa presunzione, che ti accolgono perchè sanno riconoscere le idee schiette e sincere.  Siamo partiti con una domanda: cosa ci sarà oltre il fado, le pastel de Belem e il baccalà? Ecco la risposta: oltre questo c’è di più, molto di più.

E questo post voleva solo essere una prima sintesi delle prime riflessioni di pancia.

Per chi avrà il piacere di sentire molto di più dal vivo, e interagire con noi in pieno spirito soulsharing vi aspettiamo il 12 Novembre da Open- more than books, Milano alle 18.30 per parlare di questa esperienza.

Share & enjoy,

Barbara

 

 

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  1. Pingback:Lisbona. Il volto nuovo di una città – TangibiliEmozioni

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