Scoprire Madeira, dal design alla street art

DSC_0064Madeira isola vulcanica nel mezzo dell’Oceano, inaspettata e straordinaria, dalla vegetazione rigogliosa e tropicale al clima di eterna primavera, sa lasciare il segno nel cuore e nella testa.

Per raccontare la protagonista della 5° edizione del nostro progetto Travel & Swap. Viaggiare con stile barattando, ho deciso di partire da uno degli aspetti che più amo scoprire durante un viaggio, ossia il nuovo corso delle cose. Non nascondo che questo è stato, a tratti, l’aspetto più difficile da far venir fuori, ma come spesso accade in questi casi, anche quello che ha dato più soddisfazione.

I creativi, i designers e l’arte spesso sono sfuggenti, non si lasciano scovare facilmente, bisogna perseverare e cambiare prospettiva per poterli intercettare. Così riavvolgendo il nastro dei ricordi, incontriamo Pedro ideatore e designer di Malonas Bag. Lui in equilibrio tra un cuore romantico e un animo da artista tormentato, ci sorprende raggiungendoci in hotel con un taxi a disposizione per noi. La variazione della tabella di marcia non pianificata, è decisamente singolare e divertente.

Così Pedro in barba alla nostra agenda, decide di raccontarci del suo progetto facendoci scoprire uno dei luoghi più suggestivi e a lui più cari di Madeira, Camara los Lobos, prendendosi i suoi tempi. Mentre il taxi giallo si inerpica, curva e riscende tra le strade che da Funchal ci portano a destinazione, comincia la nostra chiacchierata. Scopriamo così che Malonas è l’unione tra le parole Malas e Lonas, ossia borse e tela/plastica, e che tutto il progetto ha una sua forza e identità ben definita quando viene raccontato. Il brand nasce appena un anno fa, quando decise di fare un regalo speciale a quella che al tempo era la sua compagna, creando e dedicando una borsa solo per lei. Seppur la loro storia d’amore forse non era scritta nelle stelle, il successo di questa idea si. Pedro e il suo team portano il progetto da personale a pubblico, sviluppando una linea che spazia dalle borse dall’esterno intercambiabile e che si caratterizzano per l’animo rock-romantico, alle scarpe casual-sportive, in pieno stile dell’isola e in ultimo anche delle maglie dalla forte personalità.

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La forza di questo luogo, gli elementi che caratterizzano Madeira, i sogni, le speranze ma anche le paure sono gli elementi che si trovano nelle proposte di Pedro. Così dal suo headquarter nella città di Funchal da un anno a questa parte, sono state prodotte più di 600 borse, ognuna con un soggetto differente. Niente collezioni solo personalizzazioni, basta così un’idea per portarsi a casa un ricordo esclusivo di viaggio unico. Il costo? Che siano scarpe o borsa poco importa, di certo è che sono alla portata di tutti, 60 euro circa.

Ma dopo tanto chiacchierare una bica è quello che ci vuole, ossia il caffè espresso del luogo, davanti al meraviglioso porticciolo dove solo le colorate imbarcazioni dei pescatori, interrompono l’immensità dell’Oceano che qui è proprio davanti a noi.

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E’ tempo di andare, destinazione Funchal centro, verso un nuovo indirizzo da segnare in agenda: Made.in.Madeira. In questo vintage shop, a ridosso dal lungo viale pedonale nel centro della città si trova un bel concentrato di ricerca di quello che di bello, buono ed emergente si può trovare su quest’isola. Chiacchierando con Nuno Perestrello che di questo progetto segue la comunicazione, ci racconta come è nata e chi c’è dietro questa idea. Scopriamo così che l’intuizione e il genio arrivano da Ivo Correira ex direttore della Banca Nazionale Portoghese a Funchal, decide dopo 23 anni di carriera di fermarsi, lasciare la comfort zone e inseguire i propri sogni. Come? Contribuendo a dare nuovo slancio all’isola, investendo nel turismo e a quello che ruota attorno ad esso.

Nasce così, oltre ad altri progetti legati alla ristorazione e presto all’ospitalità, anche questo spazio con una connotazione più artistica e di ricerca sperimentale. All’interno però ci si può sedere, gustare una selezione di prodotti locali, dall’immancabile poncha al bolo de mel o farsi raccontare dei giovani designer oppure dello sviluppo delle nuove collezioni di T-shirt che raccontano questo posto in chiave contemporanea, dalle immancabili sardine agli azulejos, per finire ai frutti come la maracuja. Uno spazio che rappresenta il passato e il futuro corso di questa terra, che non dimentica la sua storia ma che sta cominciando a guardare verso il futuro disegnandosi, è proprio il caso di dirlo, una propria identità.

Madeira è energia ed arte contemporanea anche per le strade: dal porto fino alla città vecchia ogni viaggiatore può scoprire angoli non raccontati nè sui vari portali ufficiali, nè tantomeno sulle tradizionali guide (praticamente inesistenti per la versione italiana), lasciando agli occhi e alla curiosità di chi la visita il gusto di sentirsi un po’ moderni esploratori.

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Perdendosi così tra le stradine del borgo antico, e puntando l’attenzione in Rua Santa Maria non è affatto difficile imbattersi in un’intervento di arte urbana pubblica (Arte de Portas Abertas), con interventi grafici e pittorici sulle varie porte, che hanno contribuito a ridare vita e slancio a quest’area che non viveva di buona luce, a causa dello spostamento dell’attenzione urbanistica verso l’area del litorale, dove si è dato un po’ troppo spazio alla costruzione di strutture alberghiere e non, senza anima. Oggi questa iniziativa voluta dalla città diventa un elemento di attrazione, portando appassionati di street art, ma anche semplici curiosi, a perdersi nello zigzagare delle viuzze e leggendo attraverso le immagini storia, usi, costumi e creatività di questi artisti. Interessante notare come ogni elemento pre-esistente sulle parte sie stato utilizzato come elemento centrale della creazione!

 

Il recupero e i nuovi interventi non riguardano solo le porte, ma anche edifici in degrado, come il caso del grande murales dell’artista Barbara Gil Pereira, vincitrice del primo contest di street art della città, a due passi dal famoso teleferico cittadino. Semmai voleste incontrarla ora la trovate a Reykjavik!

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Ma qui non solo gli artisti esprimono la loro vena creativa, anche i marinai di lungo corso sanno dire e hanno detto la loro. Così per vedere lo scorrere del tempo, degli stili e di chi è approdato qui, per concludere questo tour attorno al mondo dell’arte e della creatività, basta dirigersi lungo il molo degli attracchi delle grandi navi.

Mentre mi riecheggia il fischio di una nave in partenza, si conclude questa parte di viaggio. I racconti di #madeirawsap non finiscono qui, la scoperta e conoscenza dell’isola di Madeira continua!

Share & enjoy,

Barbara

 

 

4 Comments:

  1. Mi hai fatto venir una gran voglia di partire… subito! Sempre attenti alle novità con stile e dal tocco artistico 😉 Complimenti!

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