Sulla strada del Gavi. Esperienze agrichic che profumano di vino e natura

dsc_0083Se siete appassionati di cantine, vino e prodotti territoriali ma anche semplici curiosi, dovrete mettere in agenda un fine settimana a Gavi. In questa parte di Piemonte, definito come terra di confine, per via della collocazione a cavallo tra Genova e Torino, i sapori, le tradizioni e le cadenze linguistiche si fondono.

Lontano dal turismo di massa, qui il paesaggio incanta il visitatore. Le dolci colline punteggiano il paesaggio, che lasciando le vie principali, è disegnato da strade piccole e sinuose, da vigneti di uva cortese alternati a campi di mais e da cantine dai sontuosi ingressi.

Per vivere un’esperienza a 360°, per lasciarsi ispirare in pieno stile tangibili emozioni, per vedere da vicino esempi di recupero rurale che non tralasciano il gusto e la bellezza, programmate 48 ore da vivere seguendo i nostri passi. Il wowfactor è assicurato seguendo questo itinerario!

Borgo Merlassino – Azienda agricola biodinamica La Raia

Scegliere di dormire qui significa riconnettersi con se stessi. All’interno della proprietà dell’azienda Borgo Merlassino case, fienili, grandi portici, vecchie cisterne, sono testimoni di un mondo contadino autentico sapientemente recuperati dallo studio di archietettura deamicisarchitetti.

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Un’unione magistrale tra recupero e design, fanno di questo posto uno degli esempi più affascinanti in Italia, del vivere dentro ed insieme alla natura. La posizione privilegiata degli appartamenti: da un lato i vigneti, dall’altro il bosco oltre un affaccio mozzafiato verso la valle, garantiscono un risveglio da spot pubblicitario e una buona notte sotto un piumone di stelle. Una passeggiata di buon mattino o poco prima del tramonto, a piedi o in bici, all’interno della proprietà è da non perdere. Tra i grappoli d’uva in fase si maturazione, la piccola mandria di fassone e i laghetti si giunge alla cantina de La Raia. Una visita al ciclo di produzione, alla stessa architettura di questo posto con i muri realizzati recuperando l’antica tecnica di costruzione del pisè (terra e sassi pressati), rendono la degustazione del Gavi un incanto. Il profumo che si sprigionerà dal calice sarà un ricordo olfattivo e gustativo di lunga memoria.

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dsc_0148 dsc_0151Andar via da qui senza mettere qualcosa in valigia? Impossibile. Qualche bottiglia di vino, i mieli biologici e le farine di grano antico ottenute con il metodo biodinamico saranno il “food souvenir” che vi coccoleranno al rientro in città, nell’attesa di un nuovo ritorno.

Per cena la cucina dell’intimo ristorante all’interno della Locanda La Raia, il progetto più giovane nato appena 4 mesi fa,  saprà deliziare i palati curiosi.

Svegliarsi di buon’ora qui è un piacere. L’aria fresca del mattino e una buona colazione bastano per dare il via alla giornata alla scoperta di nuove tappe, da seguire anche in quest’ordine.

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Scoprire il borgo di Gavi – Anche a l’occhio più distratto non sfuggirà all’arrivo, il maestoso forte che domina il paesaggio. Dedicatevi un paio d’ore per una passeggiata nel centro storico nel borgo da cui il famoso vino prende il nome, una sosta nella chiesetta romanica della città, per fotografare personali scorci cittadini e concedetevi una pausa per assaggiare il moretto di Gavi.

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Questa volta niente vino, ma un delizioso cono gelato artigianale al fiordilatte glassato al momento con cioccolato presso il Bar Matteo. Una gioia per il palato e per gli occhi. Un prodotto inventato qui dal nonno di Alberto, che ora guida con l’entusiasmo della nuova generazione questo posto. Un caffè che sa di famiglia. Appese alle pareti le foto seppiate, degli inizi del secolo scorso, raccontano i tanti momenti di questo lavoro tra antiche gelatiere e vecchi attrezzi del mestiere.

Villa Sparina Resort – Questo posto non si può definire si deve vivere. Un complesso architettonico del ‘700, di proprietà della famiglia Moccagatta, comprende una struttura ricettiva, un ristorante e ovviamente un’azienda vitivinicola con cantina.

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L’affaccio sulle colline di Monterotondo è strepitoso a qualunque ora del giorno si arrivi qui. Una visita nelle cantine e poi una degustazione del loro Gavi in accompagnamento con salumi e formaggi dalla scioglievolezza impareggiabile, sono il regalo perfetto per chi si vuole concedere una sosta tra stile, gusto e nutrimento per gli occhi. Non sentitevi sciocchi nel non saper controllare le vostre espressioni di stupore e della necessità di fermare nella memoria ogni angolo. La tangibilità delle emozioni qui trova perfetta dimora.

Castello di Piovera – Una struttura scenografica circondata da un fossato e da un campo biologico di mais, nel quale è stato disegnato un labirinto a forma di mano. Questa singolare iniziativa temporanea, sarà visitabile fino a settembre, mese in cui ci sarà la mietitura. L’idea è nata dal figlio del Conte Niccolò Calvi di Bergolo per regalare al padre, in occasione del suo compleanno, un’opera d’arte temporanea, realizzando su larga scala la sagoma della sua mano.

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Tre chilometri da percorrere per perdersi in un’esperienza singolare, che speriamo possa essere replicata anche il prossimo anno. Se volete immergervi seppur temporaneamente nelle atmosfere di conti e contesse non perdetevi la visita guidata al castello, al suo parco e alla suggestiva orangerie.

Novi Ligure – La città che non ti aspetta! Palazzi dalle facciate dipinte, vivacità e buon cibo caratterizzano questo posto, dove una volta giunti e rapiti dalla bellezza non si smetterà di domandarsi come mai non ci sia giunta notizia prima riguardo tanta meraviglia!

La storia di questo posto narra che dopo esser stato scelto come luogo di villeggiatura dei ricchi mercanti genovesi, le gentil dame intente allo sviluppo stilistico delle abitazioni, commissionarono ai loro architetti di riportare lo stile in voga all’epoca tra la ricca borghesia genovese. Da qui il susseguirsi delle facciate riccamente disegnate che con abili giochi di pennello, prospettiva e sfumature di colore, danno intendere l’esistenza di volute, capitelli, architravi e materiali pregiati che in realtà non esistono. Il paese dalle facciate dipinte, meriterebbe un tour fotografico ad hoc.

Sia che giungiate qui per pranzo o cena, l’indirizzo giusto per sentirsi come un locale è Il Banco farinata. In via Monte di Pietà, il signor Rocco e la sua famiglia vi sapranno deliziare con farinata accompagnata da formaggi, affettati che avvolgono il palato e con la tipica panissa (bastoncini di polenta fritta) con fette pancetta arrotolata e un immancabile bicchiere di Gavi. Un posticino storico, di quelli che non si smetterebbe mai di consigliare. Un esempio di una grande passione e sacrificio per il lavoro, che successo dopo successo ha portato Rocco e i suoi, a creare un posticino intimo e caloroso capace di servire ben 70 coperti! Dalla fornitissima enoteca ad una piccola selezione di birre provenienti da micro birrifici artigianali, scovati come un talent scout del luppolo sempre da Rocco. Questo posto affianca alle eccellenze enogastronomiche tocchi di stile e recupero unici. Avreste mai immaginato che una teglia per la farinata potesse trasformarsi in un piano di un tavolo? Qui la vedrete con i vostri occhi!

L’ occasione per venire qui è ormai prossima. Da non perdere la manifestazione Di Gavi in Gavi che si terrà a partire da questo fine settimana. Domenica 27 sarà la giornata clou, con la Gavilonga sulle colline di Monterotondo al mattino, nel pomeriggio lo showcooking che vedrà il celebre Carlo Cracco tra i giudici ed infine la cena nelle cantine aderenti all’iniziativa dove gustare una cena esclusiva in un logo insolito. Tutti i dettagli qui.

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Barbara

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