Taste of Milano: in cucina da Esco e Manna come #infiltrataspeciale

L’evento Taste of Milano è un’occasione davvero straordinaria per avvicinarsi all’alta cucina, con più di 200 piatti da poter assaggiare firmati da 50 chef.

Con il progetto #infiltrataspeciale, ho avuto modo di conoscere in anteprima alcuni chef e i loro rispettivi menù studiati e pensati per questo evento. Eclettici, sorprendenti, creativi nel rispetto della propria personalità in cucina, le proposte presentate seppur create da mani differenti hanno in comune una cosa: tutte sono ispirate al rispetto della sostenibilità, della stagionalità e quindi del’ambiente. Poteva essere diversamente in pieno periodo Expo 2015?

Ma come destreggiarsi, prepararsi alla visita e mLa Piazzettaagari già farsi venire l’acquolina? Dopo Michele Mauri e le proposte – qui – del suo ristorante , seguono quelle di Matteo Fronduti e il suo ristorante Manna e Francesco Passalacqua con Esco.

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Esco Bistrò Mediterrano capitanato dallo Chef Francesco Passalaqua deve il nome del locale da come lo chef viene chiamato tra gli amici. Il bistrò strizza l’occhio alle tendenze più contemporanee, con arredi d’interno sapientemente mixati portano la firma del famoso architetto Andrea Rossini. In cucina le origini piemontesi dello chef sono contagiate dall’esplosione dei gusti e dai sapori mediterranei.

E il menù proposto per Taste of Milano lo rappresenta in pieno.

ESCO Affumicata, focaccia con ricciola affumicata, yogurt al pesto, olive di gaeta – 8 Ducati 
ESCO con il Fassone, muscolo di fassone, patata al prezzemolo, mostarda di carota, rapanello marinato – 6 Ducati
ESCO Viziosa, dolce al tabacco, gelatina di uvetta, crema inglese al whisky – 6 Ducati
ESCO per Expo, Cereali spezzati al salto in cornice tricolore – piatto vegetariano – 10 Ducati

Vista la vicinanza, potete fare un salto a provare le chicche del Bistrò firmate da Loris Mauro il Mixologist. Dal Moscow Apple (succo di mela fresco, vermuth storico Cocchi, succo di lime, ginger beer) da abbinare con Esco Mare, all’Esco Spice (Polugar nr.1, Martini Rosso, Lavanda Bitter, Soda ai fiori) da abbinare all’insalata di porchetta, a voi la scelta. La presentazione di questi cocktails è davvero bella e il gusto è straordinariamente sorprendente.

Se invece siete incuriositi dalla cucina più verace, quella dove del maiale e non solo, non si butta via niente, non dovete perdervi Matteo Fronduti con il suo ristorante Manna.

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Per comprendere al meglio quello che c’è dietro un piatto, vale la pena fare un salto da lui. A pochi passi dalla fermata della metropolitana Turro in piena zona di Viale Monza a Milano, si nasconde questo piccolo ristorante. Niente tocchi leziosi, niente ammiccamenti e lo si capisce già dall’ingresso. Le porte vetrate restaurate ricordano quello che qui c’era un tempo: una vecchia trattoria. Varcando la soglia alcuni cassetti sparsi sul muro e dei grandi vasi riscaldano l’atmosfera, mentre l’area destinata al ristorante vero e proprio rimane volutamente più essenziale. Mi piace la scelta stilistica, ma ancor di più la motivazione di questa scelta che chiacchierando con Matteo mi dà: – voglio che a parlare di me sia il piatto, il suo gusto, non gli arredi. Cosa dire, qui troverete una persona di carattere, ferma e decisa ma che ha nel suo Dna il lato ludico e scherzoso. I formalismi e le apparenze lasciatele nella bella piazzetta prima di entrare, qui c’è pura verità nel piatto e nel gusto.DSC_0005-1

Ma freddi?!?! – Spaghetti freddi, lime, zenzero, erba cipollina e tobiko – 8 Ducati
Muso a muso gazpacho, muso di maiale croccante e pistacchio dolce – 7 Ducati
Busecca – panino con trippa alla milanese, fagioli e grana – 6 Ducati
Fuma e brucia (piatto expo) – riso mantecato, stracciatella e ‘nduja – 11 Ducati

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Allora ci vediamo in Via Tortona? Non dimenticate, quest’anno l’ingresso è gratuito, ma bisogna registrarsi!

Share & enjoy,

Barbara

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