Torino Contemporary Art City

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Novembre è il mese dove l’autunno si racconta al meglio. I colori caldi delle foglie che tingono gli alberi nelle infinite sfumature di giallo, arancio e rosso, danno un nuovo volto al paesaggio, i ritmi rallentano e si cede un po’ alla pigrizia grazie anche alla complicità climatica.

Tutto questo se non si vive a Torino! Di fatto Novembre nella città sabauda è il mese più caldo dell’anno, ricco di eventi e manifestazioni per tutti gli amanti della vivacità creativa che l’arte contemporanea sa regalare. Insignita dal 2013 del riconoscimento di Città Unesco per la creatività per aver saputo allargare in questi anni la propria identità, unendo allo storico profilo industriale nuove vocazioni nel campo della ricerca e delle tecnologie, della formazione e del sapere, della cultura, delle arti e del turismo.

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L’autunno a base di Contemporary Art è iniziato il primo weekend di Novembre all’ Oval Lingotto Fiere, in quello che fu nel 2006 durante le Olimpiadi invernali, lo stadio per le gare di pattinaggio in velocità,  con la 23° edizione di ARTISSIMA la più importante fiera d’arte contemporanea in Italia, osservatorio privilegiato sulla migliore ricerca che quest’anno presenta il progetto collaterale Flying Home di Thomas Bayrle allestito nell’area ritiro bagagli dell’aeroporto di Caselle.

Le LUCI D’ARTISTA ritornate in città dal 28 ottobre al 15 gennaio 2017, dove 22 vie del centro cittadino sono illuminate dalle installazioni luminose di altrettanti artisti.

Ma la creatività qui non è appannaggio solo di grandi artisti, importanti gallerie d’arte ed esperti conoscitori. Con le rassegne PARATISSIMA a Torino Esposizioni e THE OTHERS che, quest’anno si trasferisce dalle ex Carceri all’ex Ospedale Maria Adelaide, l’arte si apre ad un pubblico più vasto fatto di appassionati in erba, curiosi ma anche arthunter. Musica, incontri, visite guidate accompagnano chiunque voglia scoprire questo mondo capace di regalare stupore, riflessioni e tanto wowfactor.

Sempre aperta e da inserire nel circuito dell’arte contemporanea è la GAM – galleria civica di arte moderna, dove all’ingresso una scritta recita un’interessante riflessione – ALL ART HAS BEEN CONTEMPORARY. Quanta verità!

Ritagliarsi un fine settimana a tema, è  una coccola di stile che vale la pena di concedersi per lasciarsi ispirare, con qualche chicca scovata e testata in pieno stile tangibiliemozioni!

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Se si parla di arte, bellezza, ricerca e sperimentazione anche l’hotel dovrà essere all’altezza dell’argomento. A Torino imperdibile, per una perfetta travel experience, è il Duparc Contemporary Suites, il luogo dove sentirsi a casa lontano da casa. L’ambiente ricercato ma informale, le opere d’arte che sorprendono, la bellezza della vista delle camere che affacciano sulla collina di Superga  e l’area fitness & wellness  Spa, sono alcuni dei tanti elementi che ci hanno fatto innamorare di questo posto. Ne avevamo raccontato qui, ma di fatto ogni volta è sempre una continua sorpresa. Questa è stata la volta della suite 130, un vero e proprio appartamento da 80mq, arredato con vari punti luce di Artemide, Flos  e all’interno del quale non manca una vera e propria cucina! Per testarla appieno abbiamo dato vita ad un informale tea party! Passeggiando all’interno del Duparc, sono sempre molte ispirazioni da provare a replicare una volta ritornati a casa, dai super biscotti homemade presenti a colazione ai continui dettagli di stile  pets & kids friendly.

Per muoversi alla ricerca della Torino contemporanea, vale la pena concedersi un viaggio in metropolitana: incredibilmente bella, veloce, pulita e anche con musica in filodiffusione e con immagini che raccontano la città riprendendo lo stile della streetart.

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La fermata Porta Susa è d’obbligo per seguire questo tema. La struttura della stazione, a galleria longitudinale, in acciaio e vetro, è lunga 385 metri e la sua altezza varia dai 13 ai 19 metri. Grazie alla sua struttura semicilindrica, la vetrata, sfruttando un oculato gioco di luce, permette un’ampia e diffusa illuminazione del pavimento centrale e delle rampe d’accesso alle banchine; la parte alta delle vetrate è inoltre rivestita di cellule fotovoltaiche che consentono di produrre l’80% del fabbisogno di energia elettrica della stazione stessa. Questo è valso riconoscimento “Premio Solare Europeo 2012”, e il 19 novembre 2013 il titolo di “Migliore stazione di grosse dimensioni UE 2013” dallo European Rail Congress.

Attraversando la strada ci si ritrova ai piedi del maestoso grattacielo di Intesa Sanpaolo, inaugurato nel 2015 e firmato da Renzo Piano. L’edificio ha 38 piani fuori terra e 6 interrati, oltre ad uffici, comprende anche un auditorium ed una serra bioclimatica, situata all’ultimo piano. Il progetto di Piano riserva un’importanza particolare alla sostenibilità, ad esempio attraverso l’uso di acqua di falda per il raffrescamento estivo, l’utilizzo di pannelli fotovoltaici sulla facciata sud ed un sistema motorizzato di lamelle per il controllo dell’illuminazione naturale. Il grattacielo ha ottenuto la certificazione energetica per la classe A.

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Dall’architettura all’interior design il passo è breve, per questa ragione merita una sosta Ruràl Pizza, la nuova creatura di Ruràl Group che segue nel settore della ristorazione l’esperienza già consolidata del Ruràl Ristorante e della quale avevamo parlato qui. Nel cuore del quartiere Vanchiglia, all’interno di una ex-officina, gli amanti della pizza qui troveranno il paradiso! Una proposta contenuta di pizze in quanto studiata e calibrata per ingredienti e creatività dello chef, che tra impasti e fuoco crea indimenticabili bontà. Lo stile industriale creativo dello spazio è il contenitore perfetto per un momento dove concedersi il puro piacere del gusto. Il sapore del pomodoro esplode sulle papille gustative, rimandando a ricordi e profumi ormai dimenticati; la mozzarella unica e prodotta da un caseificio nella cinta torinese; inoltre la leggerezza dell’impasto potrebbe indurvi a chiedere anche un bis, ma resistete e chiedete la degustazione dei dolci. L’effetto? Oltre qualsiasi aspettativa da pizzeria!

Per rimanere sempre in tema di bellezza degli interni e bontà del cibo, un altro indirizzo è il Boja Faus. Nella zona di San Salvario questo e’ l’indirizzo perfetto dove gustare un hamburger con chips tagliate a mano e vedere da vicino l’effetto Cannavacciuolo.  Il ristorante e la crew è stato uno dei protagonisti del format tv “Cucine da Incubo” e il risultato oggi sono sotto gli occhi e le papille gustative di tutti. Angoli d’ispirazione vintage/country stimoleranno idee creative anche per gli appassionati di arredamenti d’interno!

Pronti ad organizzare il prossimo weekend tra bellezza e gusto?

Share & enjoy,

Barbara

 

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