Torino. Scoprire le residenze reali dal classico al contemporaneo, attraverso i 5 sensi

dsc_0067Quando ami qualcosa, non puoi fare a meno di raccontarla e condividerla.

Nasce così il progetto Torino4seasons, con l’ obiettivo di raccontare la bellezza di questa città attraverso cinque appuntamenti, toccando di volta in volta un tema differente.

Il primo weekend del progetto, dal 17 al 19 Febbraio, siamo andati alla scoperta dei luoghi residenziali della città, attraverso un parallelismo storico che ha toccato la Torino sabauda e quella contemporanea.

Un inizio progetto che è coinciso con l’iniziativa Residenze Reali attraverso i 5 sensi, promossa dall’ente del Turismo di Torino, grazie alla quale dal 1° Marzo sarà possibile scoprire le residenze sabaude con percorsi di visita legati all’olfatto, all’udito, al tatto, al gusto e alla vista.

In occasione del 20° anniversario dell’inserimento delle Residenze Reali di Torino e del Piemonte, nella lista del patrimonio mondiale Unesco, le 18 residenze faranno vivere una visita inconsueta, una vera e propria travel experience arrivando a rendere tangibili le emozioni, all’interno delle loro sontuose architetture, giardini regali e sale storiche. Ogni due mesi cambierà il senso protagonista dell’iniziativa, seguendo questo calendario: vista da Marzo ad Aprile; udito da Maggio a Giugno; olfatto da Luglio ad Agosto; gusto da Settembre ad Ottobre e infine tatto da Novembre a Dicembre.

L’ideazione della Royal Card, permetterà non solo di accedere gratuitamente alle Residenze Reali, ma anche di utilizzare nel corso della sua validità di 48h, i mezzi di trasporto pubblico urbani e suburbani di Torino, la navetta speciale “Venaria Express”. Sconti speciali sugli autobus turistici Citysightseeing Torino, taxi e anche nei caffè per una gustosa e corroborante merenda reale!

Durante il nostro primo fine settimana a Torino dedicato a #torino4seasons abbiamo vissuto un’anteprima di questo progetto, avendo avuto modo di avere un assaggio delle proposte sensoriali in 5 residenze diverse.

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OlfattoPalazzina di caccia di Stupinigi.

Appena pochi chilometri fuori Torino, precisamente 10 da piazza Castello, residenza sabauda per la caccia e le feste edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è uno dei gioielli monumentali di Torino. Bella da togliere il fiato, tanto da lasciare a bocca aperta per l’eccelso lavoro di recupero, la ricchezza degli arredi originali, la maestosità e la sontuosità dell’insieme. Riaperta al pubblico dopo importanti lavori di restauro, è annoverata fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa e testimonianza eccezionale dello spirito del tardo Juvarra e di Benedetto Alfieri, che si specchia e si ritrova nel rococò internazionale delle residenze reali europee.

Rivivere l’atmosfera di questo luogo di loisir, attraverso un percorso dedicato all’olfatto e alle abitudini profumiere del tempo, sarà possibile durante le giornate di visita dei Reali Sensi di Luglio ed Agosto, quando accompagnati da figuranti in vestiti d’epoca e con il supporto storico/scientifico del Muses (ossia l’Accademia Europea delle Essenze) si scoprirà usi, costumi e curiosità sull’igiene personale del ‘700. Tra gli aneddoti più curiosi tra quelli rivelati, sembrerebbe che le donne dell’epoca, all’interno delle loro elaborate acconciature soppalcate, usassero inserire delle ciotoline di sangue per attirare i pidocchi, impedendo così che si diffondessero sul corpo!

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VistaVilla della Regina

L’inganno della vista è qui. Una visita tematica alla scoperta delle illusioni ottiche spaziali, decorative e architettoniche che vanno dagli interni agli esterni. L’alternanza del vero e del falso per scoprire le colonne in finto marmo, l’imitazione delle lacche cinesi o ancora l’illusione di una balconata interna. Residenza sabauda, nata come luogo di delizie e vigna di corte collinare del cardinal Maurizio e della principessa Ludovica, fu residenza di duchesse, principesse e regine di Casa Savoia fino all’Ottocento. La dimora aulica, con gli Appartamenti Reali affacciati sullo straordinario salone, riflette nelle decorazioni e negli arredi il gusto per le arti preziose e per l’esotismo in voga presso le corti europee nel Settecento.

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Il bellissimo parco-giardino all’italiana, fu realizzato rappresentando nei vari percorsi le metafore della vita. Di particolare interesse sono i vigneti di Fresia di Chieri, che oggi producono l’unica DOC urbana al mondo. Riportati anch’essi agli antichi splendori, con il supporto dell’azienda Balbiano che oggi, qui, danno vita alle bottiglie di “Vigna Villa della Regina”, commercializzate solo all’interno di questo luogo e a tiratura limitata.

Gusto – Musei Reali

Nel cuore della città nel complesso dei Musei Reali, costituiti da Palazzo Reale, Armeria Reale, Biblioteca Reale, Museo Archeologico e Galleria Sabauda, il percorso Reali Sensi si snoda in questi ultimi due corpi. La visita per scoprire il gusto porta il visitatore a conoscere gli aneddoti e curiosità alimentari attraverso l’archeologia, grazie al una guida esperta che aiuta a leggere attraverso gli scarti e i ritrovamenti legati al mondo del cibo e della cucina durante il periodo greco-romano. L’iniziativa non è solo narrativa su cosa e come si mangiava, ma anche pratica. Il percorso infatti, si conclude con un workshop durante il quale si imparerà a realizzare una ricetta di cucina antica, utilizzando piante ed erbe ancora esistenti ma a noi sconosciute.

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Udito – Appartamenti Reali Castello de La Mandria

Edificato durante la creazione della Reggia di Venaria per l’allevamento di cavalli di razza, venne in seguito destinato da Vittorio Emanuele II ad uso abitativo, divenendo ben presto sua residenza e luogo prediletto. Legato alle diverse attività venatorie del sovrano, il re potè qui coltivare, lontano dai doveri di corte, le sue molteplici passioni e il grande affetto rivolto a Rosa Vercellana, che fu prima amante e poi moglie morganatica, alla quale fu destinato il castello.

Gli Appartamenti Reali, perfettamente arredati e conservati, sono costituiti da 20 ambienti di carattere intimo e familiare, che rivelano le scelte e il gusto del committente.  Durante la visita da ambiente ad ambiente, sarà possibile ascoltare una selezione di opere e musiche classiche, curate dallo storico dell’arte Luca Avataneo e, che presumibilmente potevano esser state ascoltate anche dal re.

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Tatto – Castello di Rivoli

Di certo una delle esperienze più affascinanti, all’interno di quelle proposte. Se vi siete chiesti come si percepisce il mondo che ci circonda attraverso il tatto ma senza la vista, allora questa è l’esperienza che fa per voi. Dal plastico del museo, all’architettura circostante passando anche al tatto di capolavori dell’arte contemporanea, tutto si tocca si, ma con gli occhi bendati. I sensi sono ingannati, la percezione è alterata e tutto assume un’altra dimensione. La bellezza e la meraviglia si svelano dopo un’ora di percorso.

Ma non di sola architettura classica vive Torino. Il fermento, la vivacità e l’eleganza dell’architettura contemporanea merita di essere scoperto anche con una tappa ad hoc. Non ci si può perdere di certo in pieno centro il complesso di recupero architettonico della sede del Grande Torino, The Number 6, in via Alfieri 6 e che ha vinto nel 2015 il premio come miglior progetto di ristrutturazione al mondo, oppure dare uno sguardo in zona Vanchiglia al Campus Universitario firmato dall’archistar Norman Foster o ancora la meravigliosa palazzina in Via Parma 33 con la facciata in corten e con i balconi “che parlano”.

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Barbara

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