Vacanze attive. L’antistress made in Salento

DSC_0389Tempo di vacanze, tempo di partenze. Che sia giusto un weekend lungo, una settimana o per i più fortunati qualcosa in più, poco importa. L’importante è partire, staccare la spina per rigenerarsi e tornare più carichi di prima.

Ma quando inizia un viaggio? Il viaggio inizia nella testa, quando la nostra mente comincia a sognare mete vicine o lontane, mare o montagna, relax o ritmi vibranti. Poi una pausa caffè, in coda da qualche parte o semplicemente ingannando l’attesa durante gli spostamenti tra autobus, tram o metropolitana, trasformano il tempo d’attesa in momento perfetto per far avanzare quel sogno, quella meta, alla possibilità di renderla tangibile. Smartphone alla mano e via a navigare in rete tra racconti, foto e chicche capaci di rendere la tanto attesa vacanza un’esperienza speciale.

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Ma cosa rende un viaggio qualcosa di indimenticabile? Di certo non esiste una risposta valida a priori, così come non esiste un colore, un gusto o una persona capace di metter d’accordo tutti. Partiamo da noi, imparando ad interrogarci su cosa ci piace fare veramente, al di là delle mode, delle tendenze e di quello che fanno o hanno fatto i nostri amici. Impariamo a costruirci davvero il tailor made, l’esperienza su misura e a conoscere le persone artefici della nostra vacanza o del nostro momento di break, insomma riempiamoci di coccole di stile.

L’ultimo viaggio nel Salento, mi ha dato ancora una volta l’opportunità di viverlo ricercando esperienze capaci di raccontare questa terra, al di là degli stereotipi, al di là dei tour organizzati, che cinguettano di mare, di sole e di vento. Incontri che non sono arrivati per caso, ma fortemente voluti per le sinergie che nascono attraverso la rete e crescono durante il corso dell’anno. Ci sono luoghi dove vorrei portare per mano chi segue questo blog, come spazio virtuale dove cercare quello che gli altri non dicono, dove chi mi conosce personalmente, ripercorrendo gli stessi passi possa dire: è veramente così! Insomma se siete in partenza, e la vostra destinazione è il Salento preparatevi ad una vacanza di attivo relax.

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Castello di Corigliano d’Otranto – ingresso e visite guidate gratuite durante i Puglia Open Days

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Il castello di Gallipoli con la torre ennagonale vista dal mare

Sembrerà strano ad immaginarsi, ma io amo ripeterlo raccontando, che già solo atterrando a Brindisi il profumo delle piante selvatiche circostanti vi rapirà i sensi. Mentuccia selvatica, origano, rosmarino, cappero stimoleranno le papille olfattive dandovi il benvenuto. E allora perchè non scegliere una struttura dove soggiornare pronta a coccolare non solo noi, ma  anche l’ambiente? Lungo la baia di Ugento esiste una bella realtà, ossia un antistress resort e già questo potrebbe bastare. Curiosando e conoscendo meglio la struttura e chiacchierando con lo staff si scopre qualcosa in più, come ad esempio l’altissima attenzione all’ambiente, attraverso il riuso delle acque, l’utilizzo in fase di costruzione di materiali naturali e ad alto grado di isolamento acustico, la presenza di fontanelle d’acqua, la scelta di piante nella creazione del verde che non necessitano di grandi quantità d’acqua. Questo paradiso di bellezza e di attenzione al green style si chiama Iberotel ben nascosto tra una vegetazione di ulivi prima, macchia mediterranea alta poi, per finire sulla spiaggia attraverso un percorso di protezione delle dune marine.

DSC_0535Dai cooking show alle lezioni di yoga, passando per quelle di Sup a cura degli amici Locals Crew Salento dove quest’anno al tramonto è possibile fare anche il Sup Pilates, per giungere alle lezioni di golf curate da Mr. Simon dell’omonima Simon Academy. Avere un maestro che arriva dalla terra dei migliori green, Sheffield in Inghilterra, non è poca cosa. Ancora nella mente il suo “no twist, no swing“, cercando a suo modo di far apprendere i concetti base di questo sport che solo all’apparenza è semplice. Il club, ovvero la mazza, diventa l’estensione del nostro braccio e quindi su di essa scarichiamo le nostre emozioni, ed è lì il segreto. Bisogna ricercare l’equilibrio, il rilassarsi, l’assumere una posizione da “gorilla” e poi il tiro perfetto arriverà. Nonostante le parole di conforto del mio maestro non credo che il golf sia per me, bisogna pur riconoscere i propri limiti! Ormai sono una dichiarata suplovers!

Trascorrere qui alcuni giorni significa davvero rigenerarsi, non solo attraverso le varie proposte sportive, ma anche semplicemente passeggiando alla scoperta della fauna e flora circostante, sorseggiando squisiti centrifugati come  quello carota e mela, per poi concedersi alcuni dei trattamenti benessere nella spa! Se state per partire per questo luogo incantato ricordate una cosa: dimenticate pure a casa il telo mare, ve lo daranno loro! Un motivo in più per avere una valigia leggera e riempirla con i mille e più prodotti locali, come ad esempio le orecchiette fatte in casa che potreste addirittura imparare a far da voi, dopo aver seguito una cooking class con le attività proposte da Marialba di Tourango.

Marialba Pandolfini ha dato vita a qualcosa di straordinario, un’idea tanto semplice ma quanto complessa, capace di rendere visibile e unire sotto un unico cappello, quello di Tourango, tutte quelle esperienze messe a disposizione sul territorio , da soggetti diversi che permettono di vivere un’esperienza in Puglia a contatto con i locali e come i locali. Lo spirito che si respira già a partire dal sito è in pieno stile soulsharing e le attività si scelgono a seconda della propria ispirazione. Tutte le attività sono testate e certificate da lei in primis, affinchè l’esperienza vissuta possa essere davvero unica ed irripetibile.

Dal tour fotografico notturno nella città di Lecce, passando all’escursione naturalistica in canoa per arrivare alle due attività che abbiamo scelto per conoscere il Salento da una prospettiva nuova: la costa ionica vista dal mare, in barca da Gallipoli alla Baia Verde, e via terra con un apecar da Gallipoli a Santa Caterina.

Definirla un’esperienza a dir poco sorprendente, non renderebbe abbastanza l’idea di quello che si può vivere grazie all’attenta selezione da parte di Marialba e degli operatori locali che hanno deciso di far rete. Applausi a scena aperta alla briosa quanto attenta ed energica Maria Teresa di Salento in Barca e ad Eleonora solare e perfetta cicerone di Gallipoli Apetour, pronte ad aderire al progetto. Durante la nostra calda giornata salentina lasciamo le acque del porto per dirigerci al largo. Gallipoli e le vecchie mura cittadine denotano la sua storia, ossia un castello fortificato, la spiaggia libera della Purità e i variopinti ombrelloni, regalano un tocco di colore all’area che risplende del color crema oro della locale pietra leccese. Poi una virata nel porto vecchio, dove ancora oggi si possono osservare i pescatori intenti a riparare le loro reti, e sullo sfondo la torre ennagonale del Castello di Gallipoli. Nonostante il mare regali un certo refrigerio, il capitano ci concede di fare un tuffo nelle splendide acque al largo della Baia Verde, in questo incredibile mare cristallino che non smette mai di stupire ed incantare. L’uscita ci riserva ancora un’altra sorpresa, ossia l’osservazione dell’isola del faro, piccolo habitat protetto per i gabbiani corsi, che qui durante il periodo della loro riproduzione vengono a schiudere le uova, ma anche di costruzioni erette a difesa durante il grande conflitto mondiale del secolo scorso che oggi fungono da riparo dalle grandi mareggiate e dai forti venti che soffiano in inverno da queste parti, per tutte le specie animali che vivono in quest’area.

Una veloce ma gustosa pausa pranzo, e poi si continua alla scoperta della costa, questa volta via terra con Eleonora e l’originale idea dell’Apecar. Si sale a bordo, cinture allacciate e via “sfrecciando” a 30km/h prima sui bastioni di Gallipoli, poi un salto in spiaggia, proprio quella che qualche ora prima avevamo visto dal mare e ancora si saluta il porto per prendere la strada costiera, dove spuntano qui e là le antiche torri di avvistamento, vecchie chiese rupestri e tanto, tanto mare. Una pausa ancora nell’elegante Santa Maria al Bagno, nota nell’antichità per le sue sorgenti d’acqua dalle benefiche proprietà ammirando quelle che qui vengono chiamate le Quattro colonne, ma di fatto ci racconta Eleonora che mentre guida l’ape fa da guida in stile amichevole e informale, in passato era un’unica torre. Da qui l’ultima tappa verso la stilosissima Santa Caterina, meta sempre alla moda, che con il suo circolo nautico e la bella piazza pedonalizzata regala tramonti e serate indimenticabili.

Il sole è ancora alto, anche se è già tardo pomeriggio e c’è ancora tempo per un ultimo bagno, motivo per cui consiglio vivamente di scegliere questa destinazione lontano dalla calca d’Agosto. Una pausa per questa estate 2015 resa straordinaria, grazie a quei volti e a quelle energie come DanieleLocals Crew Salento, MarialbaTourango e BeatriceIberotel che non si limitano a godere di queste bellezze, ma a condividerle con capacità organizzativa e grande professionalità. Perchè il viaggio inizia dalla testa ma si sceglie in rete. Grazie a tutti voi, compagni di questo racconto per avermi permesso di raccontare con #salentoswap nuove esperienze che partono da storie di emozione e passione.

Share & enjoy,

Barbara

 

 

Un Commento:

  1. Cara Barbara, non immagini quanto mi piace questo post! sarò in Salento ad Agosto e farò tesoro di tutti i tuoi consigli!

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