Varese. A bordo di BMWi3 per scoprire il patrimonio Unesco

DSC_0024

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo, così affermava Mathma Ghandi.

Da quando è partito il progetto Travel & Swap. Viaggiare con stile barattando, ho perso il conto di quante esperienze e  persone speciali abbiamo incontrato ed intervistato. Uomini e donne che hanno seguito i propri sogni, le loro intuizioni con perseveranza e caparbietà a dispetto di ogni critica disfattista. Persone che hanno lasciato spesso importanti carriere per trovare il proprio equilibrio, la strada dove esprimere se stessi, cancellando l’ipocrisia dell’ apparire a favore del senso dell’essere autentici.

Gli inglesi lo chiamano downshifting, ossia scalare la marcia, rallentare il ritmo per trovare il proprio mondo, valorizzando i talenti e generando energia positiva.

Traendo ispirazione dai numerosi incontri nati dal progetto #travelswap, nutrivamo da un po’ di tempo il piccolo sogno di raccontare la bellezza dell’Italia attraverso quello che ormai diventato il nostro format di viaggio: #travelswap.

Niente viaggi di lunghe settimane, ma solo spostamenti brevi e accessibili a tutti. Fogli e appunti sparsi, cartina e google sotto le dita, le idee e le linee guida da sviluppare si sono definite in pochi semplici punti:

  • Ricerca di luoghi vicini a Milano, con la presenza sul territorio di un patrimonio materiale o immateriale Unesco;
  • Incontri con persone che hanno storie da raccontare e dalle quali lasciarsi ispirare ed emozioni da condividere;
  • Mobilità sostenibile. Perché il bello, l’eleganza e lo stile deve passare anche attraverso la consapevolezza di nuovi modi di muoversi.

Avevamo in mano i primi due punti. Ci mancava il terzo elemento quando all’improvviso, il più grande dealer italiano, Autotorino in partnership con BMW Italia, ci individua come brand ambassadar per raccontare attraverso il nostro stile, la BMWi3 elettrica al 100%, della casa automobilistica tedesca.  Così con l’emozione di chi vuole provare a generare quel cambiamento, aprendo gli occhi alla bellezza, abbiamo elaborato le linee guida che ci eravamo voluti dare, abbiamo analizzato il patrimonio Unesco che poteva rispondere ai requisiti. Tre le città scelte a due passi da Milano: Varese (5-7 Luglio) , città con il numero più alto di beni patrimonio mondiale dell’umanità; Novara (2-4 Settembre) con il patrimonio immateriale del sapere liutaio e infine Cremona (9-11 Settembre) con il suo Sacro Monte ad Orta San Giulio.

L’unione tra viaggio ed esperienza di guida del piccolo gioiello elettrico, si è rivelata unica fin dalle prime ore. Frizzante, dinamica, dai tratti decisamente originali e dalla capacità di generare wow factor e grandi sorrisi. L’auto che nasce come veicolo per la città, con noi ha assunto le vesti di compagna di viaggio. Silenziosa con zero emissioni, automatica e ben ancorata alla strada ci ha permesso di scoprire sia il mondo dell’auto elettrica, sia il territorio di Varese, che con il suo Sacro Monte – patrimonio Unesco – è stata la nostra prima tappa

DSC_0095

Il Sacro Monte di Varese si inserisce all’interno del circuito dei 9 Sacri Monti di Piemonte e Lombardia (Belmonte, Crea, Domodossola, Chiffa, Oropa, Orta, Ossuccio, Varallo e Varese) coinvolgendo sia per interesse religioso che culturale. Edificato nel 1605, il percorso che si snoda tra le 14 cappelle, è dedicato alla devozione del S. Rosario, all’interno delle quali statue in scala 1:1 raccontano tra fede ed arte, gli eventi legati alla cristianità.

DSC_0051

Il suggestivo contesto e l’altitudine nel quale si inserisce questo percorso, porta ad ammirare durante una bella giornata il nuovo skyline di Milano, l’aeroporto di Malpensa e l’arco della catena alpina. Una passeggiata con una delle guide della cooperativa Emporio Sacro Monte è assolutamente d’obbligo per capire l’evoluzione di questo borgo e per scoprire piccoli grandi gioielli custoditi qui. Il cuore si apre alla bellezza nel vedere la genialità del recupero della cripta sotto il Santuario e l’ecletticità della Casa Museo Pogliaghi. Luogo privato del collezionista ed artista Ludovico Pogliaghi, all’interno del quale è possibile dar vita ad una vera e propria sfida per riconoscere epoche e provenienza dei vari pezzi d’arte. La ciliegina tra cultura, stile ed emozione è rappresentata dai concerti di musica classica con aperititivo che si tengono all’interno.

Passeggiando su questo monte una sosta è d’obbligo in un luogo che qui ha fatto la storia: Hotel al Borducan. L’architettura liberty è un elemento distintivo e ancora integro di questo luogo, visibile sia negli spazi pubblici tra hall e balcone che nelle camere. Da residenza privata costruita per volontà di Davide Bregonzio, oggi trasformato in uno small luxury hotel, con 10 camere ognuna delle quali è arredata con elementi e differenti complementi d’arredo d’epoca nel pieno rispetto dello stile e del contesto. Non si può andar via senza aver assaggiato il famoso Elixir Borducan, ovvero un liquore aromatizzato all’arancia e spezie, inventato da Bregonzio dopo aver scoperto questo frutto durante una missione in Africa, dove in arabo l’arancio si chiama borducan!

DSC_0002 DSC_0032

A due passi da qui ancora una terrazza con vista mozzafiato, quella del Ristorante Le Colonne dello chef Silvio Battistoni, che oltre a deliziarci con le sue bontà ha “nutrito” anche la nostra piccola BMWi3. Quando si dice pause ristoratrici di stile!

Nuovamente alla guida, silenziosi come il vento, ci dirigiamo verso Campo dei Fiori. Prima di raggiungere il Belvedere (accessibile a piedi, salvo permessi speciali) dal quale si possono ammirare ben 5 laghi, ci fermiamo a vedere un altro gioiello del liberty sul territorio: il Grand Hotel Campo dei Fiori. Da anni completamente abbandonato, è segnato dall’incedere del tempo nelle parti strutturali. Nell’attesa di un nuovo e veloce ritorno all’antico splendore, si intuisce quello che questo posto ha rappressentato per il territorio. Nel silenzio che lo avvolge, sembra ancora di vedere il via vai della nobiltà nordeuropea, che qui veniva a fare un bagno d’aria e a respirare quello stile tutto italiano che da sempre ha affascinato il mondo.

DSC_0081

Dal piacere dell’eleganza in senso tradizionale a quello campestre, la strada è breve. Impostiamo sul navigatore il Borgo di Mustonate, che la visionarietà di Francesco Aletti Montano ha recuperato con perizia e attenzione storica, un borgo dimenticato. 60 ettari di prati, boschi e frutteti, nel distretto dei 7 Laghi, cuore delle Prealpi Lombarde, a pochi chilometri da Varese, Lago Maggiore e Lago di Como, è dedicato all’ospitalità turistica e residenziale, all’allenamento di cavalli, alla degustazione di prodotti tipici locali e alla promozione della cultura del territorio. Uno spazio pensato e voluto per essere aperto a tutti, con un chiosco bar, una gelateria all’interno della quale gustare non solo dell’ottimo gelato, ma anche eccellenze gastronomiche territoriali. Mettete nel cestino degli acquisti la senape Orco e i brutti ma buoni Veniani, ma attenzione, creano buona dipendenza!

DSC_0155 DSC_0105 DSC_0144 DSC_0143

Trascorrere del tempo qui, porta il viaggiatore a vivere l‘esperienza campestre in modo insolito, quasi a cavallo è proprio il caso di dirlo, tra la campagna italiana e quella inglese. Impagabile un momento di pausa, con un occhio intento alla lettura, mentre con l’altro si ammirano gli allenamenti dei cavalli che soggiornano qui, ospiti delle eleganti scuderie.

Il territorio ha ancora altre chicche da rivelare. Tra cultura e romaniticismo, non si può perdere la navigazione in battello che porta ad un altro sito Unesco: Isolino Virginia, il più antico sito palafittico dell’arco alpino, ad appena 30 metri dalla terraferma nel comune di Biandronno. Una cena sulla terrazza vista lago del ristorante Tana dell’Isolino, porta a tavola il gusto e la generosità della cucina locale.

Non si può lasciare Varese senza vedere almeno uno dei Borghi Dipinti: Arcumeggia. Questo itinerario perfetto per testare le prestazioni in strada tra salite e discese della Bmwi3, portandoci senza fatica a quasi 600 m slm, con l’aggiunta di alcune belle curve a gomito. Giungendo qui, i capolavori di grandi artisti del ‘900 pennellano di colore le facciate delle case. Racconti di vita vissuta e di storia sociale. Partenze e ritorni, guerra e pace, sacro e profano sono alcuni dei temi trattati. Si riprende la strada per l’ultima tappa.

DSC_0216

DSC_0188

La vista del paesaggio che si ammira da Ranco e dal balcone del ristorante La Veranda, è superlativa. Ancora piatti del territorio che confermano che la bellezza dell’Italia è davvero infinita, a noi il compito di preservarla, valorizzarla e condividerla.

Share & enjoy,

Barbara

P.s. Curiosità tecniche dal nostro diario di bordo:

  • Km percorsi  245 – con BMWI3
  • Costo totale di percorrenza € 3/5
  • Km totali ricaricati 50
  • Tempo di ricarica con presa domestica 10km/1h

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *