Varese. Gita fuoriporta per scoprire il Liberty nella città giardino

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Quanto lontano bisogna andare per respirare bellezza?

Spesso non tanto, in particolare se si è appassionati d’arte, di siti Unesco e se si abita in Lombardia.

Con le mura di Bergamo, ultime entrate tra i beni sotto tutela del patrimonio mondiale dell’umanità, la regione vanta il primato italiano con ben 10 siti più 1. Quest’ultimo è costituito dall’arte liutaia, prezioso sapere custodito nella città di Cremona, mentre Varese si difende con il numero più alto di siti Unesco presenti tra le province lombarde. La città vanta anche un interessante percorso alla scoperta dello stile liberty, stile che cominciò a farsi strada in Italia alla fine degli anni ’20, espressione di un nuovo modo di progettare gli edifici sia residenziali che industriali, come il celebre Birrificio Poretti.

COSA VEDERE

Cercando di creare un percorso fluido dal Sacro Monte a valle, ecco le cose da non perdere lasciando che patrimonio Unesco, stile liberty e luoghi insoliti si incrocino.

Sacro Monte e il liberty Al Borducan. Situato in uno dei punti più alti di Varese, 800 metri slm, il Sacro Monte fa parte del gruppo dei nove Sacri Monti prealpini del Piemonte e della Lombardia inseriti nel 2003 dall’Unesco nella lista del Patrimonio dell’Umanità. Da qui la vista è superlativa, tanto da riuscire a scorgere nelle belle giornate anche il nuovo skyline di Milano. Per concedersi una sosta caffè o aperitivo con vista una pausa nella caffetteria del liberty hotel Al Borducan è da mettere in agenda. Da sapere che qui è stato inventato, sempre ad inizio secolo scorso, il famoso Elixir Borducan.

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Villa Toeplitz. L’antica villa di campagna è oggi un bellissimo parco cittadino dove andare a passeggiare fare un’esperienza immersiva nel verde rigoglioso e magari anche concedersi un picnic, ammirandone la magnificenza esterna e andare poi all’attiguo Museo Castiglioni.

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Museo Castiglioni. Racchiudere questo posto nella sua definizione di museo etnografico è riduttivo. Se siete appassionati di archeologia vi piacerà, se non lo siete lo diventerete e ve ne innamorerete, grazie alle parole di Marco figlio di Angelo Castiglioni che con il fratello Alfredo hanno aperto le strade, nel secolo scorso, ad un nuovo corso dell’archeologia e delle spedizioni di ricerca. Dai numerosi viaggi sono state raccolte a memoria numerose testimonianze attraverso oggetti, fotografie e video prendendo ad esempio un’esortazione del presidente del Senegal “uomini bianchi andate negli sperduti villaggi della mia terra e documentate le parole dei cantastorie, dei vecchi e di tutti i depositari di un antico sapere umano, perché essi quando moriranno sarà, come se bruciassero tutte le biblioteche”.

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Tra le migliaia di testimonianze ognuno troverà la sua preferita, ma di certo i calchi dei graffiti millenari sono pura bellezza, opere d’arte così essenziali da sembrare contemporanee, per non parlare dell’ingegnoso metodo che utilizzarono Achille e Alfredo Castiglioni per ovviare negli anni ’50 alla mancanza di un drone: una macchina fotografica ben agganciata ad un palloncino e scatto dall’alto fu!

Villa Paradesios. Un sogno di una coppia italo-giapponese che ha riportato a nuova vita una villa storica, dove la vegetazione racconta il tempo trascorso. Gli arredi, la ricca collezione di libri antichi e il singolare giardino giapponese fatto realizzare da maestranze giunte dal Sol Levante, incantano il visitatore, trasportandolo nella bellezza dove lo sguardo si perde tra terra e lago.

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Villa Panza. Una villa del ‘700 dove la passione per le opere di arte contemporanea della proprietà sono inserite in modo ineccepibile tra le architetture e alcuni arredi settecenteschi. Un gioco di volumi, colori e prospettive per vivere per qualche ora una delle collezioni d’arte americana più conosciute a livello internazionale e oggi sotto la tutela del FAI. Un’esperienza sensoriale che si conclude con  Sky Space I del 1974, di James Turrell, dove un soffitto/cornice inquadra il cielo che diventa così un’opera d’arte in continuo mutamento.

Birrificio Poretti. La storia di questo birrificio inizia con un viaggio. Quello di Angelo Poretti a Vienna e nella Boemia, dove la passione per la birra si trasformò in sapere e conoscenza che riportò in Valganna, in provincia di Varese, luogo prezioso per le sue acque che conferiscono un gusto unico alla birra.

Ciò che rende unico questo birrificio è non solo la visionarietà imprenditoriale nell’introdurre in Italia ad inizio del ‘900 una bevanda sconosciuta, ma anche nel far costruire una fabbrica e quindi un luogo di produzione seguendo i dettami del bello e dello stile liberty. Grazie a questa capacità di guardare oltre, il Birrificio Poretti oggi non è solo un impianto vivo di produzione, ma è anche un luogo da visitare per scoprire lo stile liberty in campo industriale, lasciando nel visitatore nuovi spunti di riflessione grazie alle visite guidate inserite nel ricco calendario.

E se dopo la visita attraverso lo Jugenstil, la versione industriale dello stile liberty floreale, la bellissima sala cottura vi sarà venuta voglia di provare alcune birre qui prodotte, nessuna paura, a fine tour è prevista una degustazione all’interno di Villa Magnani.

Per accedere al calendario visite qui

DOVE MANGIARE

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Al Borducan. Se si è a Varese per un weekend una cena qui è d’obbligo e assolutamente consigliata. Fattore wow assicurato, grazie alla cura e alla passione per i dettagli di Ricky Santinon in sala e il fratello, lo chef Maurizio Santinon che con la ricercatezza delle materie prime, l’unione originale di ingredienti e consistenza, porta il commensale in un viaggio non solo nel gusto ma anche in quello che potevano essere piatti degli anni ’20.

Molti i dettagli di stile come l’illuminazione della intima sala fatta di decine e decine di candele, così come le fresche rose bianche che riprendono il dipinto interno del cornicione liberty e per finire la foto ricordo in polaroid che Ricky regala a tutti i suoi ospiti

Less Bar Gastronomico. Un giovane locale capitanato da una coppia briosa e frizzante, che è stata capace di inserire elementi di recupero con tocchi industrial. Tra un centrifugato e un toast avocado e salmone, l’occhio cade sui mille dettagli d’arredo. E come si direbbe in tempi social, un posto altamente instagrammabile.

Ristopizza Così com’è. Un locale fresco e moderno per una sosta informale, capace di soddisfare sia la voglia di pizza a pranzo che quella di una cucina tradizionale del sud con un tocco giocoso e gourmet. Il soul dei due amici e giovani proprietari si respira nell’atmosfera e nelle proposte che sanno di comfort food e di bontà della materia prima.

Palace Hotel. Per vivere l’atmosfera degli anni ’20 bisogna venire qui. Basta percorrere la strada che sale sul colle al calar del giorno per giungere, dopo un fitto bosco davanti alla maestosità di questo hotel progettato dal maggior esponente del liberty italiano l’architetto Sommaruga. Le sontuose decorazioni esterne ed interne, gli stucchi, i colori e la maestosa scala trasportano il visitatore indietro nel tempo. Da non perdere, prima di concedersi una cena nel ristorante gourmet dell’hotel, uno dei cocktail ripresi da quelli in voga negli anni’20!

Come MUOVERSI e dove DORMIRE in electric car

Per chi da sempre è attento alla tutela del patrimonio non solo artistico ma anche ambientale, l’auto elettrica è un nuovo modello di mobilità che sta prendendo piede, abbracciando attorno a sé sempre più appassionati e sostenitori. Ma se è indubbio il piacere di guida, con l’autonomia bisogna fare i dovuti conteggi, andando a scegliere durante il viaggio strutture ricettive che siano in grado di supportare logisticamente una ricarica

Nella tratta Milano – Varese è possibile ricaricare gratuitamente l’auto presso l’Iper di Arese e in quello di Varese.

Per riposarsi dalle intense camminate alla scoperta del territorio è possibile soggiornare presso I giardini del lago. Questo piccolo b&b è nato dalla giovane società agricola di Tiffany e Martino, che della passione per la terra con la coltivazione di piante da frutta e ornamentali ne hanno fatto un lavoro, aprendo le porte all’ospitalità. Qui è possibile scegliere tra le 6 camere, ognuna delle quali è dedicata ad un frutto (fragola, pesco, albicocco, ciliegio, melo, pero) godendosi il relax vista lago con un angolo tisane sempre disponibile per gli ospiti, per godere poi al mattino di una ricca colazione fatta di brioche, torte appena sfornate e prodotti del territorio.

E’ possibile ricaricare l’auto nel dehors, previo preavviso.

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Per chi è appassionato di cavalli ed è alla ricerca di un’esperienza campestre a 360° il Borgo di Mustonate è la scelta perfetta. Un borgo sapientemente recuperato per volontà di Francesco Aletti Montano, si pone al centro del distretto dei 7 laghi, dove immergersi in una vera e propria tenuta di 60 ettari composti da prati, frutteti e boschi,dove è possibile alloggiare non in una camera ma bensì in un grazioso appartamento con travi a vista e arredamenti d’epoca, ammirare i cavalli durante le loro esercitazioni. Tra le attività da non farsi sfuggire, oltre ad una fresca degustazione di gelato all’interno dell’Emporio dei Piaceri Campestri, è il giro in carrozza con un coachman professionale.

E’ possibile ricaricare l’auto nel parcheggio dedicato di fronte al maneggio, previo preavviso.

Per avvicinarsi a questo nuovo modello di mobilità è possibile anche sperimentare il servizio offerto da Ald Automotive, con la possibilità di scegliere all’interno di un variegato parco auto, ben 12 elettriche con noleggio a medio e lungo termine. Dalla piccola Pegeaut Ion al top della categoria come Tesla, passando nella super valida categoria di mezzo con Nissan Leaf, che ci ha accompagnato in questo tour percorrendo un totale di 350 km.

Share & enjoy,

Barbara

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