Viaggiare consapevolmente. 4 idee per scoprire il lato green tra ricettività ed esperienze.

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credits – Massimo Bisceglie

L’attenzione all’ambiente è uno dei temi caldi dell’ultimo periodo. C’è però chi questa sensibilità l’ha sempre avuta, anche in tempi non sospetti. Precursori e tracciatori di strade per quelli, che già da allora, erano i viaggiatori pronti a scoprire nuove forme di turismo sostenibile e viaggi lenti.

Senza andare molto lontano, in Italia esistono diverse realtà da conoscere e noi abbiamo avuto nel corso del tempo la fortuna di scoprirne personalmente  quattro di loro. Sparse tra Lombardia, Toscana, Sardegna e Liguria sono tutte degli ottimi spunti per disegnarsi una vacanza o un break a basso impatto ambientale, lasciandosi ispirare dalle loro storie.

Ecofrazione Baggero. Como. Lombardia. Nella parte più a nord della Brianza ad una manciata di chilometri dal Lago di Como, questa piccola frazione è il recupero di un pezzo della storia locale fortemente voluto da Andrea Camesasca. La storia di questo posto ha origine da Giuseppe, il nonno dell’attuale proprietario. Prima cappellaio, poi arruolato nell’Arma dei Carabinieri diventò locandiere aprendo quello che da allora è Il Corazziere. A scoprire questo piccolo luogo ci si sente dei privilegiati, perché si può leggere il rapporto tra uomo-industria e natura. Così entrando nel Museo dei Mulini, che ha portato attraverso il recupero dell’ex mulino ad acqua, a far vincere Il Corazziere il 1° premio nella categoria innovazione del turismo “per aver reinventato in chiave moderna e innovativa l’utilizzo dell’antica energia dell’acqua, coniugandola con molteplici aspetti culturali e di sostenibilità”, ci si rende conto quanto l’ingegno umano sia stato capace di stringere una rispettosa alleanza con la natura.

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Qui oggi Andrea lavora a ricucire lo strappo fatto negli anni ’60 alla natura, non solo valorizzando il Mulino, facendolo conoscere attraverso meeting e seminari ma anche lavorando affichè la piccola frazione diventi ogni giorno sempre più autosufficiente. Intanto gli ospiti qui possono godere di un paesaggio incredibile con camere che affacciano sul fiume, oppure trovarsi a fare colazione tra oche, svassi, anatre e conigli che qui ormai hanno fatto la loro casa. Per i più attivi il team di Fly Cycling Holidays può accompagnare gli ospiti attraverso i numerosi sentieri ciclabili, per poi al ritorno concedersi un tuffo nella piscina all’aperto e pregustarsi una meravigliosa cena nella cantina del ristorante. Tra bottiglie d’annata e ricordi personali, questo posticino è un luogo intimo per appena 10 persone, perfetto per gustare la cucina del territorio.

Agriturismo Sant’Egle. Sorano. Toscana. L’attenzione e il rispetto dell’ambiente e della natura è uno dei principi guida che hanno ispirato Erika e Alessandro accompagnati dalle fedelissime amiche a 4 zampe Gina e Olivia, due meravigliose cocker. Un agriturismo intimo e familiare, dove ogni dettaglio è stato pensato per essere coerente con la propria filosofia: dal dehor esterno dove le sedute sono realizzate con balle di fieno, i prodotti utilizzati in cucina arrivano dall’orto sinergico, la piscina è stata realizzata grazie ad una tecnica che non prevede l’utilizzo di cloro per la disinfettazione delle acque, la sala yoga è stata realizzata utilizzando materiale edile bio ed infine qui si può trovare la spirulina,  coltivata direttamente in loco.

Erika & Alessandro sono una coppia nella vita e sul lavoro, capaci non solo di accogliere e di far sentire gli ospiti viziati e coccolati, ma anche di ispirare, attraverso l’ascolto della loro storia e del percorso intrapreso. Da mettere in agenda per scoprire angoli di Toscana autentica e che ispira non solo una vacanza rigenerante ma anche a guardare verso nuove strade possibili.

Cà La Somara. La casa degli asini è il sogno ormai super consolidato, a qualche chilometro nell’entroterra di Portocervo, nato più di 10 anni fa dalla visione di Laura e Alberto. La passione per questi docili e instancabili quadrupedi ha portato la coppia a scommettere sulla loro personalissima visione di accoglienza. Quando hanno iniziato la loro avventura erano visti come dei folli, dei pazzi visionari. Chi sarebbe mai stato, a qualche chilometro dalla luccicante Porto Cervo, interessato a trascorrere qualche giorno o addirittura una vacanza in quelle camere ricavate da una vecchia stalla, a cenare senza un menù fisso perché questo sarebbe dipeso dalle disponibilità dell’orto e a mangiare su tavoli condivisi?

Erano ancora ben lontani i tempi del “social table”, del centimetro zero, del rural chic, ma loro e i loro clienti  d’oltralpe ci avevano già visto lungo. Oggi questo meraviglioso sogno si è ancor più consolidato, andando ad aggiungere ai tanti dettagli di stile, una piccola spa e una piscina con acqua salata. Ricordo ancora come fosse ieri la chiacchierata con Laura, tra un colpo di tosse e l’altro dei somarelli proprio li a due passi, quando in tempi non sospetti dal blog, dalla narrazione di viaggio la inondavo di domande, ricevendo in cambio meravigliose risposte che hanno contribuito a formare quello che è oggi in maniera chiara il senso del viaggio: esperienza, incontro e conoscenza. E se piove durante la vacanza? Sorridete, prendete un libro e gustatevi una sana lettura rigenerandovi in questo meraviglioso contesto, esattamente in pieno stile scandinavo.

Costa Balenae. Alassio. Liguria. Nella meravigliosa cornice ligure è possibile vivere il mare e i suoi abitanti in modo ravvicinato. Nel santuario marino Pelagos grazie alle escursioni didattiche organizzate da Costa Balenae e Mola Mola Diving, è possibile avvistare ben 8 specie di specie di cetacei. Nel 1996 Barbara Nani ha fondato la prima attività di walewatching tradizionale in Italia, da allora quell’attività nata per sensibilizzare e far conoscere la vita di questi cetacei, si è trasformata. Si è passati così da escursioni su motonavi con una capienza di 200 persone, a vere e proprie uscite didattiche con imbarcazioni più piccole ma anche sostenibili, durante le quali è possibile fare non solo l’avvistamento di stenelle, balenottere comuni ma anche imparare a riconoscere i vari tursiopi dalle loro caratteristiche morfologiche e scoprendo qualcosa in più sulle loro abitudini e comportamenti. Tra un avvistamento e l’altro si arriverà poi all’isola della Gallinara, primo sito di archeologia subaquea dove si potrà fare un bagno ristoratore come degna conclusione di una giornata a stretto contatto tra mare e natura.

Share & enjoy,

Barbara

 

 

 

 

 

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