Zurigo. Dormire gratis sotto il segno del baratto e del design.

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Trascorrere un weekend nell’affascinante città di Zurigo, ai primi posti della top 10 delle città più costose al mondo, può essere decisamente dispendioso.

Meta insolita per un fine settimana, vale però la pena concederle una chance, provando a cancellare eventuali dubbi o reticenze a riguardo, approfittando delle diverse iniziative di chi crede nell’economia della condivisione.

Come in ogni viaggio, la bellezza o l’interesse che suscita un posto è legato alle esperienze di chi le vive. Saper e voler andare oltre i luoghi comuni che vedono Zurigo come una città noiosa, legata solo agli affari e al mondo del lusso, è un ottimo pretesto ed esercizio per spingersi alla ricerca di nuove aree da scoprire. Il distretto Zurich West è un ottimo punto di partenza! In corso di riqualificazione urbana, tra recupero industriale, arte, innovazioni creative ed iniziative fuori dagli schemi e dai clichè, quest’area è quella che vi regalerà nel vostro viaggio zurighese il wowfactor più grande.

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Il protagonista nr.1 è senza dubbio il 25hours hotel di Langstrasse. Ultimo nato del gruppo tedesco 25hours hotel, si affianca agli altri 10 “fratelli” già presenti tra Berlino, Vienna, Francoforte, Monaco e Amburgo e conquista l’attenzione per una nuova iniziativa: scambia un tavolo per un letto!

L’idea semplice e divertente, rientra nello spirito del gruppo. Sempre in continuo fermento creativo e innovativo, si annovera di diritto nella categoria dei destination hotel. In qualunque dei loro hotel si decida di stare, l’esperienza e gli stimoli che si ricevono fanno si che non si vorrebbe più lasciare questi posti e da soli valgono il viaggio.

Dormire e viaggiare gratis, o meglio scambiando, si può, e anche con stile. Il nostro progetto Travel & Swap. Viaggiare con stile barattando, quasi al suo quarto compleanno docet!

Nella nuova era della sharing economy, qui un pezzo vintage, una piccola opera d’arte o da collezione potrebbe valere un break zurighese, colazione compresa!

Vi trovereste così a poter trascorrere il fine settimana, in uno dei luoghi più belli della città, circondati da mille e più amenities: dalla shopping bag Freitag da utilizzare durante il vostro soggiorno, in modo da non rovinare la vostra adorata borsa; alle biciclette per scoprire la città lungo i numerosi chilometri di piste ciclabili; alla scattante MINI per godersi anche qualche toppo serale e magari leggermente decentrato; alla Spa con vista sull’affascinante rete ferroviaria sorseggiando una Fritz Cola o una birretta locale e per i runner mattinieri, il kit da corsa con polsiera, acqua aromatizzata e asciugamani ad hoc.

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Come fare? Semplicemente individuare un oggetto, di vostra proprietà, in linea con l’iniziativa ma che a voi non interessa, scattare qualche foto ben fatta e compilare il form QUI.

Il curatore d’arte valuterà la vostra proposta e da lì a poco potreste trovarvi a testare in prima persona il senso e la magia del baratto presso il 25hours hotel Lagerstrasse!

Se si è a Zurigo assolutamente da non perdere, il flagship store delle famose borse Freitag, che da 20 anni a questa parte hanno ribaltato il paradigma che associava il riciclo a mancanza di stile. Dal recupero di quei teloni usati dei camion, i fondatori Markus e Daniel Freitag hanno dato vita ad un’azienda che produce più di 300 mila pezzi di accessori di design e che ha fatto, in tempi non sospetti, della sostenibilità un proprio tratto distintivo.

Lo spazio vendita è a dir poco originale, in quanto è composto da 17 container e una parte di esso si sviluppa per un’altezza di 26 metri. Non si resiste al fascino di tanta originalità, né al salire sulla Tower Freitag, dove è possibile ammirare tutto il brulicare circostante e sottostante.

Innovatori nel loro dna, non smettono di stupire, lanciando anche in Italia un’altra iniziativa basata sullo scambio. Recandosi presso i loro Freitag store, a Milano in via Pasubio, è possibile partire in vacanza prendendo gratis una nuova sacca per il prossimo viaggio. L’azienda mette a disposizione il modello Voyager o Skipper, fino a tre settimane, a tutti gli spiriti social, che avranno voglia di condividere l’esperienza utilizzando l’hashtag #gonewithfreitag. QUI i form.

La vivacità di Zurich West continua imbattendosi nei Frau Gerolds Garten, dove è possibile trasformarsi in un provetto surfista  nella piscina con onde artificiali, bere qualcosa nei giardini tra caffè e ristorantini dove container, palletts, lucine colorate e arredo di recupero sono i protagonisti.

Attenzione però, perchè resistere poi al vintage stile comincerà a farsi difficile. Strizza l’occhiolino un bel negozio di arredamento Walter Vintage o Risa Accessori, una piccola boutique di cappelli artigianali in paglia, dove si è accolti dal sorridente Benjamin pronto a raccontare e a farvi provare i diversi copricapi.

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La ferrovia che è un elemento sempre presente, a dispetto del nostro immaginario, è inserita nel contesto urbano in modo interessante si racconta e si integra anche con alcune sue parti, come il viadotto. Im Viadukt è un bellissimo esempio di come sia possibile riqualificare vecchi spazi abbandonati dando nuova vita a luoghi capaci di unire semplicità e fascino. Ci si imbatte così in mercato coperto dove comprare prodotti locali, pane, meravigliose composizioni di fiori freschi o semplicemente fermarsi a mangiare. Un totale di più di 52 attività commerciali che arcata dopo arcata si susseguono sotto i binari.

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Per gli amanti dell’arte e la riqualificazione di ex spazi industriali il birrificio Lowerbrau è il luogo perfetto. Qui musei e gallerie d’arte danno spunti sul volto artistico e creativo della città.

Ma se dopo tanto passeggiare la stanchezza si farà sentire, una sosta con bagno nel fiume Limmat è d’obbligo. Le chiare e fresche acque ispirano un tuffo, dove ci si può lasciar trasportare lentamente o nuotare contro corrente. Trascorrere qui qualche ora sul finir del giorno significa immergersi pienamente in quello stile cittadino unico, rilassato e conviviale.

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Non sarà strano trovarsi avvolti dai fumi da barbecue organizzati di chi cenerà qui, mentre appronta un aperitivo partendo con un calice di bianco ben fresco.

Per chi vorrà concedersi una cena indimenticabile dovrà mettere due indirizzi in agenda: il Neni che propone un’ottima cucina mediorientale, in particolare libanese dove gustare diversi tipi di humus accompagnato da pane nan, o un hamburger di carne accompagnato da chips di patate dolci. Piatti in di latta, borsette portapane e sedie di design anni ’60 vi faranno innamorare di questo posto e di questa cucina.

Per chi invece ha voglia di conoscere il primo ristorante vegetariano al mondo, l’Hiltl è il posto perfetto. Qui è possibile mangiare a buffet, scegliendo le pietanze e pagando in base al peso oppure alla carte.

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Sarete stupiti di come la vista sarà ingannata e sarete sorpresi dal gusto esplosivo della tartare di barbabietole e melanzana, oppure dal burger pronto a soddisfare i palati più esigenti. Tra le diverse sedi di questo gruppo di ristoranti, per gli amanti del design non devono perdersi quello in Dachterrasse.

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Barbara

 

 

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